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contributo inviato da verduccifrancesco il 2 ottobre 2011

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Chissà perché e come è nata la moda di parlare in nome della maggioranza degli italiani. Ormai tutti lo fanno; politici e no.

Ieri è stata la volta di Diego Della Valle che ha addirittura comperato una pagina di giornale per pubblicare le sue idee in merito ai partiti politici.

Questo riferirsi sempre alla maggioranza della popolazione senza un minimo di conoscenza della stessa è un atto arbitrario da parte di persone che, dovendo agire ai margini della politica, cerca un minimo di visibilità. Poco importa che siano persone ricche o povere, conosciute o sconosciute. Il problema è l’utilizzo che fanno dellapopolazione.

Diego della valle arriva a dire: rendetevi conto che tanti italiani non hanno più nessuna stima e nessuna fiducia in molti di voi e non hanno più nessuna intenzione di farsi rappresentare da una classe politica che, salvo alcune eccezioni, si è totalmente allontanata dalla realtà delle cose e dei bisogno reali dei cittadini.

Da cosa tragga la convinzione della sfiducia nella politica da parte della maggioranza degli italiani non si sa. È pur vero che parte dei politici si sono allontanati dalla realtà dei cittadini,ma questo non significa che non ce ne sono altri che alla realtà fanno costante riferimento.

È altrettanto vero che parte dei politici pensano solo ai loro interessi privati e del partito. Ne è una evidente dimostrazione l’attuale premier. Anzi, l’unico in Italia ad essersi staccato dalla realtà pressato com’è dalla necessità di difendersi dalla legge perché accusato di vari comportamenti illeciti, è proprio il premier. Questo ha portato le opposizioni, nel tentativo di arginare leggi che servono solo al premier, ad impegnarsi anche su problemi non inerenti la realtà del paese. Ciò non significa che essi si siano staccati dalla realtà.

È sbagliato coinvolgere tutti e affermare la sfiducia degli italiani verso di loro. È come dire che ilsistema democratico è sbagliato.

Inoltre, a nulla serve dire basta, così come dire che solo una piccola parte dei politici capisce ciò che sta succedendo. E anche proporre genericamente, e molto populisticamente, che per uscire dalla situazione negativa occorre che la società civile (politici,mondo delle imprese e mondo del lavoro) operi scavalcando l’istituzione preposta alla guida del paese. Così facendo si corre il rischio – magari è lo scopo principale – di delegittimare le istituzioni democratiche. E poi? Ci penserà il signor Della Valle a comandare? Lui e gli illuminati? E a noi che ce ne viene in tasca?

Un bel niente, anzi, senza le istituzioni abbiamo tutto da perdere e, comunque, se è questo lo scopo, è solo un’altra via per ottenere ciò che vorrebbe il premier.

TAG:  MAGGIORANZA  POPOLO ITALIANO  DIEGO DELLA VALLE  POLITICI INCOMPETENTI 

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