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contributo inviato da riccer1 il 2 ottobre 2011

 Per illustrare la mia proposta provo prima a rappresentare l’attuale situazione istituzionale italiana valendomi di una metafora in cui l’Italia è una bagnante in difficoltà, Silvio Berlusconi è un istruttore di nuoto inaffidabile, la corrente marina è la congiuntura, la bagnina è la maggioranza dei cittadini, il barista è la confindustria l’ ambulanza è la minoranza consapevole dei cittadini e l’opposizione è un gruppetto di turisti, in vacanza premio-tutto spesato, che assiste alla scena:


Italia non sa nuotare, ma Silvio le assicura che con le sue istruzioni non avrà difficoltà ad affrontare le onde e la corrente, la convince a tuffarsi e lui va al bar della spiaggia, a conoscere la bagnina. In un primo momento Italia rimane vicina alla riva, dove “tocca” senza troppe difficoltà. Poi, lentamente,  fiduciosa della formazione ricevuta, si avventura più al largo. Qui si accorge che le istruzioni di Silvio non sono sufficienti nemmeno per stare a galla e la corrente la spinge sempre più lontano dalla riva. Italia urla e si sbraccia per attirare l’attenzione di Silvio e della bagnina che però non sentono perché sono molto coinvolti a conversare amabilmente.
Solo i turisti si accorgono di quel che sta succedendo, anzi qualcuno di loro, avendo assistito alla lezione di nuoto di Silvio e ritenendola del tutto insufficiente, prevedendo guai per la bagnante, avvisa la bagnina. La bagnina, tuttavia, muore dalla voglia di andare al bar con Silvio, e taglia corto rispondendo che Silvio sa molto di calcio, che è di gran lunga più difficile del nuoto, vuoi che non sappia insegnare a nuotare a qualcuno? Non la importunino più con tante chiacchiere!
I turisti accorrono fino alla battigia, per vedere meglio e si bagnano i piedi, tanto da fare un balzo indietro, per evitare di bagnarsi anche i pantaloni.
Iniziano così a cercare un motivo valido che giustifichi la presenza di una bagnante inesperta in acque tanto alte e quale sia mai il male di cui soffre in questo momento: crampi? Indigestione? ha bevuto? ha paura dello squalo?  Quale resistenza in apnea può avere? Quale resistenza al freddo? Le opinioni sono tante e ben argomentate e nessuna prevale tanto che i compagni di vacanza iniziano a litigare fra  loro. Qualcuno dice : buttiamoci in acqua e andiamo a salvarla! E altri rispondono: no, non possiamo! Non vorrai mica bagnarti i vestiti! E se poi annega lo stesso? Magari ci pigliamo la colpa! Caspita, è la prima vacanza “tutto spesato” che faccio in vita mia, non vorrai mica che me la faccia rovinare da quella sprovveduta! E poi, vedrai che se la cava da sola. Anche la bagnina, prima o poi si accorgerà di quello che succede e verrà a salvarla! Anzi, guarda, il barista ha notato qualcosa, vedrai che adesso avvisa la bagnina, appena Silvio paga il conto, vedrai che glielo dice, a entrambi, che la in fondo li stanno chiamando. Consideriamo, poi, che anche noi abbiamo appena finito di mangiare, non abbiamo ancora digerito,non vorremo mica fare la stessa fine! Intanto facciamo qualche fotografia, così nessuno potrà dire che non abbiamo fatto qualcosa. Almeno abbiamo documentato il momento drammatico e lo sforzo comune che stiamo facendo per analizzare la situazione.
E poi, guarda, ho già in mente cosa faremo dopo, appena Italia sarà tornata a riva con le sue forze o salvata dall’ambulanza che qualcuno sta certamente già chiamando : le insegno io a nuotare bene! questo è il mio programma, questo è quello che faremo! Fotografie adesso e un bel corso di nuoto dopo. Se muore, le foto andranno ai figli, perché sappiano! E offriremo loro anche il corso di nuoto. State calmi che siamo pronti!  

Questo è quello che vedo io oggi.
Un’Italia ingannata da Berlusconi, ridotta allo stremo e che non riceve aiuto da nessuno.
Un parlamento trasformato dalla maggioranza, novant’anni dopo la minaccia, in un “bivacco di manipoli” e una opposizione che riflette ma non agisce.

Cosa potrebbe fare l’opposizione per “abbattere” questo governo che si regge sulla occupazione mercenaria del parlamento? I parlamentari del PD cosa potrebbero fare?

POTREBBERO DIMETTERSI IN MASSA!

Se si dimettessero, il Presidente della Repubblica sarebbe “costretto” a sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. Le vinceremmo a mani basse.

Vengono mosse tre obiezioni a questa proposta.

La prima: ci fu già l’Aventino nel giugno del 1924 e non servì a nulla. Vogliamo ripetere quella fallimentare esperienza?
La seconda: non possiamo spresidiare le istituzioni.
La terza: le dimissioni dei parlamentari vanno accettate dal Parlamento previa votazione, quindi verrebbero respinte dalla maggioranza di centro-destra, vanificando lo sforzo.

A queste obiezioni rispondo come segue:
l’Aventino non furono dimissioni, bensì l’iniziativa “consisteva nell’astenersi dai lavori parlamentari, riunendosi separatamente”. Perciò l’impatto e le conseguenze sul governo di Mussolini e sull’opinione pubblica furono praticamente nulli.

Il Parlamento oggi è presidiato dalle opposizioni, ma “occupato” dalla maggioranza, con i risultati che vediamo. Forse, presidiarlo, da parte nostra, sarebbe più utile che presidiarlo.

Le dimissioni di ogni singolo parlamentare vanno approvate o respinte con voto segreto. Questo giocherebbe a favore dell’iniziativa perché andrebbero votate singolarmente, parlamentare dimissionario per parlamentare dimissionario, con dichiarazioni di voto di tutti gli iscritti a parlare, costringendo così i due rami del parlamento a discutere per gironi della situazione di paralisi  governativa e istituzionale in cui versa il Paese e coinvolgendo l’opinione pubblica nazionale e internazionale. Aggiungo anche che qual’ora l’attuale maggioranza riuscisse comunque a respingere le dimissioni di ogni singolo parlamentar, queste potrebbero essere rassegnate di nuovo.
Di fronte alla paralisi del parlamento per motivi nobili e condivisi oggi da gran parte degli italiani, il Presidente della Repubblica non avrebbe ostacoli a “sentire il Capo del Governo e i Presidenti dei due Rami del Parlamento” e procedere allo scioglimento.

NON E? QUELLO CHE VOGLIAMO? NON E? QUELLO CHE MOLTISSIMI ITALIANI E MOLTISSIMI NOSTRI ELETTORI SI ASPETTANO? COSA SI INTENDE QUANDO CI VIENE CHIESTO; IN PATRIA E ALL?ESTERO “MA E? POSSIBILE CHE NON FACCITE NULLA PER LIBERaRVI DI QUESTO MOSTRO?”

È un “sacrificio” per i parlamentari? Certo che lo è!
Forse non si sacrificano i disoccupati?
Forse non si sacrificano gli scioperanti?
Forse non si sacrificano le famiglie che non arrivano a fine mese ?
Forse non si sacrificano i cittadini onesti di fronte allo scempio?
Forse non si sacrifica la libera stampa?
Forse non si sacrifica la magistratura?

Non è forse vero che tutti noi ci aspettiamo un sacrificio anche dai politici di valore?

Dobbiamo lasciare ai Della Valle il primato dell’iniziativa?

CHIEDIAMO AI PARLAMENTARI DEL PD DI ASSUMERE L’UNICA VERA, FORTE, DETERMINANTE, RISOLUTIVA INIZIATIVA OGGI POSSIBILE

!!DEPUTATI E SENATORI DEL PD, PER IL BENE DELLA NAZIONE, DIMETTETEVI!!

TAG:  PD  DIMISSIONI  BERLUSCONI  DEPUTATI  SENATORI  CRISI  PARLAMENTO  MAGGIORANZA  CENTRODESTRA  CENTROSINISTRA  BERSANI  DELLA  VALLE 

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commenti a questo articolo 0
commento di pasquino50 inviato il 3 ottobre 2011
Se praticato o reso praticabile, verrebbe vissuto come "golpe inverso"...questa la probabile risposta "politica".
Non dimentichiamo che la "politica storica italiana" ha prodotto brutte bestie...come il fascismo.
Altra cosa è fare ciò che recentemente accaduto in altri paesi: la conquista con la "forza della volontà popolare"...traetene le conclusioni.
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1 ottobre 2011
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