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contributo inviato da Claudia Castaldini il 29 settembre 2011

Per sostenere la scelta di una transizione totale ad un sistema basato su energie rinnovabili entro il 2050 in Europa, è possibile firmare una petizione  proposta da European Renewable Energy Council, European Forum for Renewable Energy Sources e Greenpeace. La petizione è rivolta a eletti europei, nazionali, regionali e comunali, leader di associazioni, di aziende, di religioni, esponenti politici.
La petizione ha lo scopo di "promuovere un'economia basata sull'efficienza energetica e sulle energie rinnovabili", e di invitare "i decisori politici locali, regionali, nazionali ed europei a dare il loro supporto e a farsi promotori di un nuovo scenario sostenibile entro il 2050". Tra i vari punti, si chiede di garantire l'applicazione della Direttiva sulle energie rinnovabili del 2009 (Dir. 28/2009), di rendere legalmente vincolante l'obiettivo del 20% di efficienza energetica (vedi post del 25 giugno 2011), di eliminare i sussidi alle fonti fossili.
Il Kyoto Club e Greenpeace Italia raccolgono le adesioni (gli indirizzi dove trovare maggiori informazioni sono scritti in calce).
Inoltre, è stata indetta il prossimo 29 ottobre la giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone, promossa da numerose associazioni tra cui Kyoto Club e Legambiente, con un appello e un'iniziativa che si svolgerà a Porto Tolle.
Nel testo dell'appello, si legge "contro l'uso del carbone, per un lavoro degno, per contrastare i cambiamenti climatici e tutelare la salute dando speranza al nostro futuro".   Senza dubbio la combustione del carbone rappresenta una fonte di inquinanti e di emissioni climalteranti insostenibile per la salute umana e per lo stato dell'ambiente nella prospettiva di limitare i cambiamenti al sistema climatico già in atto.   In Italia, i combustibili solidi coprono una quota di circa il 7% di tutta l'energia primaria consumata, una cifra limitata che alcuni vorrebbero incrementare. Se è difficile rinunciare al carbone in tempi immediati, sicuramente è possibile programmare una strategia di progressiva diminuzione del suo utilizzo che si inserisca in un quadro fatto di efficienza energetica, risparmio, fonti rinnovabili, accettando che nella fase di transizione la quota preponderante fossile sia in capo al metano. Quest'ultimo già oggi ha raggiunto il petrolio, in costante calo da molto tempo, e diventerà la prevalente tra le fonti fossili nei prossimi anni.     Rinviamo le considerazioni riguardanti la sicurezza degli approvvigionamenti (per cui molti fanno riferimento al carbone come alternativa fossile) ad un prossimo post.
Aderisco e invito ad aderire ad entrambe le iniziative, in favore delle rinnovabili e contro la più inquinante tra le fonti fossili, il carbone.

http://www.100percentrenewables.eu/

http://www.kyotoclub.org/news/2011-set-28/100_di_rinnovabili_entro_2050_petizione_ue/docId=2418
http://www.kyotoclub.org/news/2011-set-29/giornata_mobilitazione_nazionale_contro_carbone/docId=2420

TAG:  INQUINAMENTO  ENERGIA  CARBONE  CLIMA  FONTI RINNOVABILI  RISCALDAMENTO GLOBALE  RINNOVABILI  EMISSIONI  PORTO TOLLE  ENERGIE PULITE  FONTI FOSSILI  EFFETTO-SERRA 

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