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contributo inviato da Achille_Passoni il 29 settembre 2011


Si è concluso il dibattito in Senato sulle carceri incominciato la settimana scorsa, e perlomeno un risultato molto positivo c’è stato: l’Aula ha votato una risoluzione bipartisan che impegna il Governo a chiudere gli ospedali psichiatrici giudiziari, sostituendoli con strutture interamente sanitarie. Un’ottima notizia per una battaglia di civiltà portata avanti con coraggio dalla Commissione d’inchiesta sulla Sanità e da tutto il Partito Democratico.

Detto questo, il tema che abbiamo affrontato è davvero importante, soprattutto per la difficoltà che si fa nel dibattito politico e mediatico a parlarne con la dovuta serietà. Come ha ricordato giustamente Anna Finocchiaro in Aula, riguardo alle carceri e ai diritti dei detenuti si usa troppo spesso una retorica estremista: da un lato il “mettiamoli dentro e buttiamo via la chiave”, dall’altro una visione esclusivamente compassionevole e utopistica.

Eppure, senza ragionamenti ragionevoli e veramente “riformisti”, non si va da nessuna parte. E questi argomenti suggeriscono che troppo il Governo e in particolare la Lega hanno utilizzato una retorica populista, ignorano il fatto che, ad esempio, coloro i quali non vanno in carcere ma vengono sottoposti a misure alternative hanno una propensione alla recidiva infinitamente più bassa di coloro i quali vanno effettivamente in carcere. Nonostante ciò, il centrodestra ha sempre utilizzato un approccio securitario, volto a punire i comportamenti devianti soltanto con l’inefficace sanzione penale.

E ancora: i dati che riguardano il sovraffollamento carcerario sono spaventosi, e dimostrano come nella maggior parte degli istituti penitenziari italiani i detenuti siano costretti a vivere in condizioni inumane, che offendono la loro dignità di persone e la nostra dignità di paese moderno e “civile”. Eppure, l’unica cosa di cui è stato capace questo Governo è stato ignorare il problema, e anzi aggravarlo riempiendo le carceri di persone in attesa di giudizio, tossicodipendenti che andrebbe curati e introducendo reati ideologici come quello sulla clandestinità, recentemente bocciato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Insomma, per affrontare seriamente quello che sta diventando un vero e proprio dramma serve la volontà di discutere seriamente gli strumenti migliori da adottare: per questo, abbiamo chiesto una apposita sessione del Senato proprio per valutare idee e proposte che riguardano il miglioramento del sistema carcerario. Sperando di non trovarci di fronte, ancora una volta, a un muro di gomma.
TAG:  CARCERI  SOVRAFFOLLAMENTO  DETENUTI  POLIZIA PENITENZIARIA  OPG  COMMISSIONE D'INCHIESTA  SENATO 

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