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contributo inviato da cristina1950 il 26 settembre 2011

Penso che la Redazione non pubblicherà questo mio post, ma almeno avrà modo di leggere il mio pensiero.

Si sono resi conto che l'unico net ufficiale del più grande partito italiano è morto? No, tanto non ci vengono mai, come fanno a saperlo? Nè i circoli territioriali nè gli informatici del partito ne conoscono l'esistenza, figuriamoci gli altri.

Perchè è morto il pdnet? Perchè, stanchi di un silenzio da parte della dirigenza che dura da quasi 4 anni, i partecipanti lo hanno abbandonato. Io per prima.

Per carità, non è che con i nostri scritti pretendiamo di cambiare il mondo, ma vorremmo un interlocutore: non c'è e non c'è mai stato. I dialoghi avvengono tra noi ed hanno risultato pari a zero.

Dunque, cara Redazione, hai una grande responsabilità. Dovresti essere l'intermediario tra noi, la base, e loro, i dirigenti del più grande (attualmente) partito italiano.

Ti sollecito caldamente affinchè tu lo diventi, almeno nell'immediato futuro, dopo una pausa di 4 anni.

Se mi leggerò mi farà piacere, perchè vorrà dire che non c'è censura su queste pagine, altrimenti sarà lo stesso.

TAG:  PDNET. BASE  DIRIGENZA 

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commento di maxo7533 inviato il 12 ottobre 2011
Ciao Anpo, mi fà molto piacere risentirti, non ti vedevo più scrivere ed ero preoccupato, è vero sono tornato da poco, ma tu eri sempre presente e non vedere i tuoi argomenti, davano a questo network un sapore scialbo.
commento di Anpo inviato il 12 ottobre 2011
Caro magnagrecia credi quello ti pare, come ho già scritto a me non interessa.

Preciso solo che qualora avessi visto i post e non li avessi voluti commentare sarebbe nel mio pieno diritto. E non avrei problemi a scriverlo. Figuriamoci.


commento di maxo7533 inviato il 12 ottobre 2011
-E' esattamente il contrario di ciò che ho detto: recuperare al voto l'astensionismo, oltre il 26% se non erro, offrendo certezza "politica" e "identità di scopo" cambierebbe la posta in giuoco. Vedi la partecipazione ai referendum. Chiaro semplice e conciso, ma ciò disturba i "manovratori".

Il referendum è arrivato al 56-57%, non sò come la mettiamo coi numeri ma mancano il 43-44%, per arrivare al 100%, inquanto ai manovratori, sè ne fottono del risultato, come il finanziamento ai Partiti, costa molto più adesso, dopo il referendum che lo aboliva.

Non è questione di interpretazioni, è questione di contenuti fondamentali.
Attualmente non sembra che il pd possa sostenere di essere un partito con contenuti normalmente alloggiati a sinistra, vista la composizione politica.

Forse non ti sei accorto che il PD non è un partito di Sinistra, per quello devi postare non qui, ma nel net di Rifondazione, vedi il tuo modo di vedere la sinistra è antico e per questo molto incompresibile a me e forse ad altri.

Si è arrivati persino alla liberal-democrazia(cristiana)...un bel minestrone, ma non buono per tutte le stagioni. Quindi non sono i trattini che dividono o uniscono, bensì le idee, scarsine direi.

Sè per liberal consideri UDC, purtroppo ti ripeto i numeri servono per avere le maggioranze, senza maggioranza non si Governa e ti dirò anche con i numeri (vedi questo Governo ) non ci si riesce a volte. Vedi Rifondazione è un partito nato per stare all'opposizione, anche quando Governa riesce a scioperarsi contro, allora smettiamola di fare i demagogici e siamo più pragmatici.
commento di pasquino50 inviato il 12 ottobre 2011
In questo bar tu ci siedi stabilmente, pretendendo di fare ordinazioni di tuo gusto anche per gli altri.
Arrogante e presuntuoso, come al solito.
commento di magnagrecia inviato il 12 ottobre 2011
Analisi giusta, quella di Parola mia, ma, a mio avviso, parzialmente insufficiente nell’esito.

Ripeto cose già scritte numerose volte.
Il PD è un partito politico e, come tutti i partiti politici, è controllato e gestito da una burocrazia, il cui scopo principale, come tutte le burocrazie (Max Weber insegna) è di perpetuare se stessa.

Ma, assodato questo, in attesa che il PD divenga aperto, efficiente e contendibile (cosa giusta, ma utopistica), si può comunque trarre da questa situazione un’utilità, progettando ed organizzando, nei modi e coi mezzi offerti dal web, delle iniziative. Come modestamente ho fatto io per 3 volte, ricevendo poco aiuto e subendo remore, contestazioni e perfino – incredibile ma vero – una minaccia di denuncia all’AG.

Il problema è, parliamoci chiaro, che le poche persone concrete e con spirito positivo (Parola mia ed altri) sono andate via perché deluse, scoraggiate ed hanno lasciato il campo ai (letteralmente) velleitari ed ai paranoici, nonché ad anime belle: come ad esempio Anpo, che ha la faccia tosta di negare di aver visto ‘post’ rimasti in evidenza per mesi, non per settimane o giorni (il che se non altro dimostra il suo assenteismo o il suo ‘nzallanimento), e, succubo della sua psicologia stortignaccola, non si assume mai alcuna responsabilità e fa il mea culpa e continua imperterrito a fare l’incendiario travestendosi ipocritamente da pompiere.
Si fa poca strada con persone così: giusto il mediocre chiacchiericcio da bar o peggio.

commento di pasquino50 inviato il 12 ottobre 2011
"Purtroppo per attuare il tuo pensiero (impraticabile) bisognerebbe che nessuno andasse al seggio, però bastano 10 persone e con quelli facciamo le percentuali per formare un Governo."
-E' esattamente il contrario di ciò che ho detto: recuperare al voto l'astensionismo, oltre il 26% se non erro, offrendo certezza "politica" e "identità di scopo" cambierebbe la posta in giuoco. Vedi la partecipazione ai referendum. Chiaro semplice e conciso, ma ciò disturba i "manovratori".
"Poi nell'interpretare il centrosinistra come ognuno di noi vorrebbe, servirebbero 10 milioni di trattini e forse non basterebbero. Allora ci vorrebbe un Padrone che decide per tutti per cancellare i trattini?"
-Non è questione di interpretazioni, è questione di contenuti fondamentali.
Attualmente non sembra che il pd possa sostenere di essere un partito con contenuti normalmente alloggiati a sinistra, vista la composizione politica.
Si è arrivati persino alla liberal-democrazia(cristiana)...un bel minestrone, ma non buono per tutte le stagioni. Quindi non sono i trattini che dividono o uniscono, bensì le idee, scarsine direi.
"In tutte le democrazie del mondo i Governi vengono formati con coalizioni più o meno omogenee e il pragmatismo è l'unica regola."
-Questa affermazione aspetta il vaglio dell'appuntamento del 15 ottobre prossimo, oppure dobbiamo rimuovere dal contesto reale anche questo?

commento di maxo7533 inviato il 12 ottobre 2011
Capisco che la demagogia è un'arte che affascina e tutti ne vogliono prendere la parte migliore, ma di demagogia i cimiteri sono pieni.

Purtroppo per attuare il tuo pensiero (impraticabile) bisognerebbe che nessuno andasse al seggio, però bastano 10 persone e con quelli facciamo le percentuali per formare un Governo.

Poi nell'interpretare il centrosinistra come ogniuno di noi vorrebbe, servirebbero 10 milioni di trattini e forse non basterebbero. Allora ci vorrebbe un Padrone che decide per tutti per cancellare i trattini?

In tutte le democrazie del mondo i Governi vengono formati con coalizioni più o meno omogenee e il pragmatismo è l'unica regola.

Per cambiare bisogna fare nuove leggi, altrimenti adeguarsi a quelle che ci sono, voler imporre regole che non esistono è puro Berlusconismo, cosa che ho sempre combattuto.
commento di Anpo inviato il 12 ottobre 2011
Parola mia mi sembra abbia fatto una quadro esatto della situazione. Aggiungo che se poi noi siamo i primi a favorire questo stato di cose prendendoci reciprocamente a "peschi in faccia" peggioriamo solo le cose.
commento di Parola Mia inviato il 11 ottobre 2011
Torno al tema originario.

Il PDnetwork non e' morto, non e' mai nato, almeno non nella forma che alcuni degli utenti vorrebbero.

Questo Network non é stato mai pensato ne strutturato come strumento di partecipazione diretta ma esclusivamente, o quasi, come vetrina per comunicazioni dall'alto verso il basso dove i commenti ai post sono secondari e la risposta agli stessi per parte dell'autore del post non é dovuta.

I tentativi di farlo diventare uno strumento participativo sono tutti, sempre, caduti nel vuoto e, a mio parere, giustamente dato che l'anonimato non consente alcun tipo di organizzazione degna di tal nome, tantomeno una votazione che abbia il benché minimo valore formale.

Basti considerare che chiunque potrebbe aprire un numero di "accounts" anonimi sufficiente a garantirgli la maggioranza assoluta in qualsiasi tipo di votazione od a consetirgli di "pilotare" la discussione a sua convenienza.



commento di pasquino50 inviato il 11 ottobre 2011
"Non vorrei ritrovarmi in una situazione simile, sarebbe la morte del centrosinistra."

Non basta applicare un'etichetta sui banchi di Montecitorio per dire che nel paese "esiste un centro sinistra" (con trattino o senza). Quindi di cosa stiamo parlando? Le somme algebriche del consenso, atte a costruire rappresentatività parlamentare sono state il cancro antidemocratico oramai evidente a tutti.
Pongo sono la variabile dell'astensione al voto per far crollare ogni calcolo...
A meno che non si voglia pervicacemente non comprendere i ripetuti messaggi referendari. Deludente, quindi l'analisi e la prassi dell'uomo del modem, ancorato a vecchi schemi lib-lab tecnici...
Hanno stufato e ve lo gridano in tanti dalla piazza...
commento di maxo7533 inviato il 10 ottobre 2011
Per far cadere questo Governo, bisogna farli mancare i voti alla Camera.

Questo lo possono fare solo i centristi, ossia Scajola con altri 10 democristiani, questa situazioni può avverarsi solo sè il Centrosinistra si tiene da parte e Casini con l'appoggio della Chiesa e degli Industriali, riescono a fare pressione, convincendo quei 10 deputati.

Una volta caduto il Governo e Napolitano scioglie le Camere, in quel momento si apre una partita per la successione del Governo e questo si gioca ancora su pochi numeri, con i sondaggi attuali il Centrosinistra ha 152 parlamentari al Senato e ne servono 161.

Nel Centrosinistra parliamoci chiaro, ci sono diverse disuguaglianze, sulla politica estera, sulla giustizia, sull'economia. E meno queste disuguaglianze si fanno notare più voti si prendono e non rischiamo di imbarcarci anche il terzo polo per costruire un Governo ancora più diviso.

Parlare di ideologie è bello, ma poi dobbiamo fare i conti con i numeri e nel 2006 un Rossi e un Turigliatto misero in crisi diverse volte il Governo che fu salvato dai senatori a vita.
Non vorrei ritrovarmi in una situazione simile, sarebbe la morte del centrosinistra.
commento di pasquino50 inviato il 10 ottobre 2011
La rincorsa al centro...e l'attesa della redistribuzione delle forze in campo nel centrodestra. Complimenti alla strategia!... Ma non è quella che ci ha condotto sin qui, visto che tu affermi che con "bertinotti" e la "patrimoniale" non siamo andati tanto lontano? Riproporla ora quella "sinistra" (pensa persino il papa polacco ebbe a dire di non "disperdere i semi del socialismo")sarebbe interessante per vedere se si recupera il consenso "alla politica"...con la "patrimoniale" a far da "cartina tornasole"... Oppure aspettare ancora per vedere dove e come il vento cambiato posizionerà la banderuola per il "trasformismo riformistico"
Riot.
commento di maxo7533 inviato il 10 ottobre 2011
Cara Cristina per Governare ci vuole la maggioranza alla Camera e pure al Senato, cosa che il PD e alleati non hanno.

Forse tu non ti ricordi il 2006 quando il Centrosinistra aveva 6 punti di distacco dalla destra e con un entrata di Bertinotti, a favore della patrimoniale fece perdere tutto il vantaggio.
Chi stà cercando di abbattere Berlusconi, sono i centristi, con la Chiesa, l'Industriali e i Sindacati (CISL e UIL), ti assicuro molto più convincenti di milioni di manifestanti della Sinistra (che riescono a compattare questa destra).
Le ricette per mettere l'Italia in sicurezza sono già note a tutti, la Confindustria a le Sue, la Chiesa pure e la Sinistra anche.

Perciò, meno vengono sparate ricette meglio è, si rischia di fare più danni che consensi.

l'importante è far cadere questo Governo, poi ogniuno per la propria strada.

Per adesso chi ha più probabilità di farlo cadere sono i centristi e allora facciamoli lavorare, senza intrommetterci, potremmo fare danni altrimenti.
commento di cristinasemino inviato il 9 ottobre 2011
Seamusbi ha ragione nel pronosticare un futuro nero, anche oltre Berlusconi. Il PD ha dimostrato di non essere in grado di mobilitare gli Italiani su un progetto che fosse degno di questo nome. Non c'è riuscito perchè le connivenze sono trasversali. In fondo il sistema così com'è va bene a tutti. Il gioco delle parti continua, altrimenti non si spiega come un governo inesistente e ridicolo continui a distruggere il paese indisturbato. Se il PD avesse voluto avrebbe potuto portare in piazza milioni di persone su una proposta seria e Berlusconi sarebbe caduto il giorno dopo. Il PD ora è alla ricerca di soci per farlo cadere. Benissimo, ma dopo non sa cosa fare. Dunque non cambierà nulla. Ci vuole altro per dare una prospettiva ai giovani, alla loro fame di lavoro, per creare le condizioni per una redistribuzione della ricchezza, per rendere questo paese un pò meno ignobilmente ingiusto. Appunto ci vuol altro: bisogna sapere cosa si vuol fare dell'Italia e il PD non lo sa.
commento di seamusbl inviato il 8 ottobre 2011
comrade vignettista Fabio1963 bella la vignetta, however forse motherfucker Silvio non viene accettato per essere troppo sincero o sfrontato anche nel nome del partito.
Gli altri si affidano alle menzogne spudorate. lol
Take care
commento di fabio1963 inviato il 8 ottobre 2011
x seamusbl. Carissimo sulla DC non la pensiamo allo stesso modo, ma su quelli che vogliono governare l'Italia forse sì, dato che come storico ed economista non sono un granché mi sono dato alle vignette. Siccome mi 6 simpatico ti regalo questa:

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2682949
commento di seamusbl inviato il 8 ottobre 2011
"l'unica vera nuova speranza di rinnovamento e rilancio per la democrazia popolare del nostro Paese?"

comrade fisico atomico Aregolo spero che ti sia ripreso dalla caduta dell'atomo, solidarizzo con la tua sofferenza morale sprituale intellettuale e fisico cellulare.
But you are a smart guy uh, coming here for doing lobbying, hehe.
Ma a questa altezza del campionato bisognerebbe chiarire un poco i progetti (oltre all'atomo) e andare a vedere se si devono fare politiche ancora piu' di destra della destra, come da decenni regolarmente accade.
Non e' un caso che il due per cento si sia stra-arricchito e gli altri lo abbiano preso in quel posto.
Ma qui ormai quelli che hanno fatto fallire banche o che producono in Cina e Romania e altri posti del cazzo per vendere ai grulli indigeni invece di iscriversi al pc cinese vogliono governare l'italia.
Dopo motherfucker Silvio sara' uno spettacolo, purtroppo con poca democrazia economica e popolare.
Take care and dont cry for nuclear power

commento di aregolo inviato il 7 ottobre 2011
Gent. Grandmere.
Milioni di italiani oggi si sono pentiti di non aver dato il voto a Veltroni nella sfida delle politiche del 2008.
Comunque basterebbe oggi non ripetere il grave errore del 2008 di dichiarare prima orgogliosamente di voler andare alla sfida da solo e poi caricare sul carro all'ultimo momento una buona scorta di giustizialismo da piazza come quella dell'IDV di Di Pietro.
commento di rebyjaco inviato il 7 ottobre 2011
Morto? Peggio, il poco che vive, lo vive per sostenere la dirigenza parassitaria o meglio chiamarla ""residui della vecchia e corrotta politica?"" . Il ""Partito"", non esiste più, esistono gruppi, che mi piace definire vere e proprie ""cosche"", che si contendono il potere in maniera del tutto ignobile, senza il minimo interesse nelle vicende Nazionali. L'ultimo esempio, dell'elezione del Presidente dell'ANCI, ha dato la misura esatta dello spessore morale di questi "rappresentanti del PD."" Questi residui della vecchia politica anni novanta, che gia Berlinguer denunciava nell'81, si ostinano ad impedire il rinnovamento della classe dirigente, rimanendo abbarbicati alle loro poltrone sicuri che, in caso di elezioni anticipate, saranno sconfitti nuovamente conservando così i loro comodi incarichi. Perchè, l'assurdo di questi individui e di questa situazione, è che conserveranno le loro poltrone in caso di sconfitta mentre, in caso di vittoria, potrebbero essere rimossi dall'incalzare degli eventi. Bersani, ha avuto l'opportunità di modificare questa situazione quando, vincendo le primarie, poteva, con Franceschini e Marino, chiamare a raccolta la dirigenza sana e con l'aiuto dei milioni di voti che avevamo loro dati, imporre un cambiamento radicale alla decadenza in atto, non l'ha fatto, per codardia, timidezza o quanto meno per incapacità. Manca un Leader, uno che ispiri fiducia vera, uno che ""NESSUNO"" vuole, in reraltà, perchè fa troppo più comodo questa associazione di furbastri, dove ognuno prende qualcosa che un vero partito con un solo ""Capo"" che guida. Chiedere le dimissioni di Berlusconi, un passo indietro, o un governo di salvezza Nazionale, non è altro che la confessione d'impotenza di questo partito che da solo,dovrebbe avere una maggioranza Parlamentare. Non c'è un solo giornalista o organo di stampa che non evidenzi questa paradossale situazione, un solo commentarista che non sostenga l'assurdità della permanenza alla direzione di Dalema o Fassino,
commento di grandmere inviato il 7 ottobre 2011
Aregolo, Uno che ne sapeva, ha detto : lasciate che i morti seppelliscano i loro morti.... per me risuscitare figure già logore non è una buona idea, ...
commento di aregolo inviato il 7 ottobre 2011
A proposito di argomenti seri da rilanciare sul blog: che ne dite del recentissimo attacco frontale all'attuale Segreteria del binomio Veltroni-Prodi nella direzione centrale del PD?
Io,questo sasso lanciato in quello che appare diventare uno stagno sempre più melmoso,la trovo una cosa estremamente salutare.
Qualcuno fa finta di dimenticare che Prodi è l'unico politico che ha sconfitto per ben due volte la roccaforte berlusconiana, e la persona e il personaggio di Walter Veltroni, anche se poi ha perso per poche migliaia di voti ( una sconfitta puramente numerica ma non certamente politica), rappresentò in quella agitata e sfortunata campagna elettorale per le politiche del 2008, l'unica vera nuova speranza di rinnovamento e rilancio per la democrazia popolare del nostro Paese?
commento di Anpo inviato il 6 ottobre 2011
Coindivido l'analisi a cui aggiungo che la colpa è anche nostra che anzichè isolare i vari trollonzi (o altra definizione che preferite) che venivano qua a sfasciare qualunque discussione vagamente seria gli siamo andati dietro.
commento di maxo7533 inviato il 6 ottobre 2011
Della DC ho un ricordo molto personale, penso che ci fù un accordo detto e non scritto fra DC e PCI, sapevano bene tutti e due che non era possibile un avvicendamento al Governo, come in tutte le altre Nazioni ed allora, le leggi venivano concordate in parlamento in maniera pragmatica , con accordi fra opposizione e maggioranza.
Il fatto che la DC è scoppiata è stato per il semplice fatto che gli Andreottiani si allearono con la mafia e camorra per raccogliere i voti al Sud e chiudere gli occhi sull'evasione al Nord, aumentando il debito pubblico.
Cadendo il muro è stato sdoganato il PCI, dandoli la possibilità di Governare, cosa che ha fatto con l'appoggio di quella DC che era stufa degli intrallazzi italiani, ma cercava un partito che assomigliasse al CDU tedesco.
Il PDS con gli altri partiti della sinistra nel 96 aveva cercato di farla diventare una vera Nazione (nel 92 era diventata la barzelletta Europea)-
Peccato che gli Italiani hanno dato fiducia a Berlusconi sperando di continuare nella scia della vecchia DC, evadere ed aumentare il debito, cosa che era già proibita, ma un Tremonti alla Wanda Marchi, aveva nascosto.
commento di fabio1963 inviato il 6 ottobre 2011
x tutti: bellissima l'immagine di versoest che è un vero poeta: "Noi italiani contemporanei non siamo democristiani, ma non siamo nemmeno altro perchè dalle macerie si è sollevata solo polvere che ha il potere di colorare tutto di grigio."
Condivido anche alcune cose delle risposte di seamusbl sulla DC, però non ho capito chi avrebbe fatto questo colpo di stato nel 1992: Mister W la Gnocca?, la CIA, Di Pietro, la mafia? - L'unica lezione che abbiamo appreso dalla storia è che sia il collettivismo che l'individualismo sono falliti. Bisogna trovare una via di mezzo: secondo me "in media stat virtus". L'organizzazione di tutte le associazioni di persone (sia politiche che economiche) dovrebbe essere composta da gruppi di massimo 300 persone seguendo le teorie sociologiche di Dunbar (equilibrio di attenzione per le idee del singolo, conoscenza reciproca tra i membri, elaborazione di una strategia condivisa collettiva). Questa cellula di 300 persone eleggendo un rappresentante potrebbe essere la base di una struttura piramidale che però rispetti la regola di non più di "6 gradi di separazione" ma di 3 (300x300x300x2 = 52.000.000), in modo che anche la base possa interloquire con il vertice della piramide.
commento di pasquino50 inviato il 6 ottobre 2011
Seam:
"Infatti non si tratta di rifugiarsi nel passato o pensare a caricature della DC, ma a partire da una solida conoscenza della storia e possibilmente dell'economia tentare di costruire un partito popolare adeguato all'oggi e che pure nei limiti attuali sia consapevole che un suo obbligo morale e politico e' proporre un progetto utile per la maggioranza della popolazione."

Pasquino50:
"Infatti non si tratta di rifugiarsi nel passato o pensare a caricature della DC, ma a partire da una solida conoscenza della storia e possibilmente dell'economia tentare di costruire un partito popolare adeguato all'oggi e che pure nei limiti attuali sia consapevole che un suo obbligo morale e politico e' proporre un progetto utile "per tutta l'umanità e condiviso e sostenuto dalla maggioranza" della popolazione."

Si comprende la differenza sostanziale sul progetto utile?
commento di seamusbl inviato il 6 ottobre 2011
"Noi italiani contemporanei non siamo democristiani, ma non siamo nemmeno altro perchè dalle macerie si è sollevata solo polvere che ha il potere di colorare tutto di grigio."


Bel post comrade eastbound, ne condivido ogni riga.
Infatti non si tratta di rifugiarsi nel passato o pensare a caricature della DC, ma a partire da una solida conoscenza della storia e possibilmente dell'economia tentare di costruire un partito popolare adeguato all'oggi e che pure nei limiti attuali sia consapevole che un suo obbligo morale e poltico e' proporre un progetto utile per la maggioranza della popolazione.

Di cartelli elettoralistici messi in piedi dall'elite per puri fini di distrazione e potere ve ne sono a iosa.
commento di seamusbl inviato il 6 ottobre 2011


La caduta del muro di Berlino rappresento' l'esclusione della morale e della cultura occidentale su cui si erano fondate, per entrare nel deserto del nulla dove solo la forza e la dissimulazione contano.

Ovviamente anche la Sicilia come piattaforma per le operazioni sporche perse di rilievo e polizia e carabinieri ottennero l'autorizzazione per operare maggiormente.

Ad ogni modo ad inzio degli anni novanta la DC con i suoi quarantenni piu' intelligenti sostenuti da Gava e Forlani tento' una ultima reazione, con le migliori idee e programmi ma era troppo tardi.
Ma fino alla fine la DC si oppose alle scellerate privatizzazioni.

However si tratta di storia passata, il problema e' avere oggi un PD popolare e intelligente, su questo si devrebbe lavorare anche se la causa appare persa.
commento di seamusbl inviato il 6 ottobre 2011
Sulla mafia continuano le solite storielle alimentate ad arte. Purtroppo molti comrades si bevono tutto. Intanto chi ha ucciso Falcone per esempio non verra' mai individuato. Idem per chi uccise Moro.


4) "paradossalmente l'assassinio di Moro è stato un aiuto per la DC:"

No, fantasie. L'assassinio di Moro rappresenta lo sbandamento completo della DC, tanto che segretario diventa un citrullo come De Mita, una sorta di transizione del blablabla.
Come Moro scrisse dalla prigione la sua uccisione e il fatto che la DC tradisse i suoi principi morali condannavano a morte anche la DC.
Dopo l'assassinio di Moro la DC ripiega sull'opportunismo e subisce una gravissima sconfitta con il governo di quell'asino al quadrato di Spadolini e il divorzio tesoro bankitalia. Cio' che merge e' solo il nazionalismo di Craxi e la sua dura guerra contro i poteri irresponsabili, ma siccome era un asino in economia lo misero facilmente nel sacco e poi lo liquidarono con il colpo di stato. Il suo partito peraltro era solo una banda di ladri.

Andreotti non era entusiasta del crollo del muro di Berlino perche' e' intelligente e perche' conosce un mucchio di cose che gli stolti ignorano. Ma anche Norbetto Bobbio era moltissimo scettico e irrise agli idioti entusiasti.
Il crollo del muro rappresento' la consacrazione del capitalismo finanziario, della religione del market fundamentalism, dell'imposizione del pensiero unico, della trasforamzione dei popoli in masse di cani buone solo per estrazione di surplus a vantaggio del capitale finanziario.

I veri ipocriti davanti alle morti per 4 euro all'ora sono quelli che da neofiti e asini hanno aderito al modello ultradecennale che ci ha portati al disastro attuale, non mother fucker Silvio che vorrebbe fondare forza gnocca perche' almeno lui le sa queste cose e l'essersi avvicinato alla Russia (come la Germania) lo paga caro.

La caduta del muro di Berlino rappresento' l'esclusione della morale e della cul
commento di seamusbl inviato il 6 ottobre 2011
"della rifondazione della DC"
I citrulli e somari che vorrebbero rifondare oggi la DC al massimo ne farebbero una caricatura.

"1) bisogna sfatare alcuni miti sul nostro boom economico..."

comrade storico Fabio1963 come economista sei ancora piu' debole.
Il boom economico e' un dato di fatto reale. Il PIL e i redditi sono cresciuti in modo straordinario e in termini reali.
La sovranita' monetaria e' essenziale per disporre della politica monetaria.
E non significa svalutare il cambio. Carli fu il grande svalutatore della lira tanto da finire poi in fiat. Paolo Baffi controllo' il cambio e l'inflazione, per questo venne fatto fuori e sostituito da incapaci e incompetenti assoluti.
Negli anni 70 il prezzo del petrolio subisce incrementi enormi, che si verifichi inflazione e' normale. Inoltre gli Usa avevano iniziato a stampare dollari a tutta forza per finanziare le guerre.

Marcata deflazione e elevata disoccupazione sono la situazione peggiore.
Il terrorismo sul debito e' in gran parte uno strumento di lotta di classe da parte dell'elite, ovvimente per le argentine come l'italia e' un problema siccome in pratica e' debito estero.

"2)la questione della mancanza di etica laica"
Non c'entra nulla la DC. Vai a vedere US e GB, ormai veri centri dominati dai crooks.

3) altra gravissima responsabilità della DC è l'irrisolta questione meridionale:
Dopo l'unificazione d'Italia il nord distrusse ogni tessuto produttivo al sud per non avere competitori e trasformarlo in mercato di sbocco. Per il sud l'unificazione, realizzata dai re piu' somari in circolazione e dal regno piu' retrogrado, non fu un grande affare. Il problema si e' trascinato, persino quando la Ford voleva l'alfasud si preferi' regalarla a quelli che non sono capaci di fare automobili.
Non fu solo un problema della DC che doveva scontrarsi con i potentati finaziari.

Sulla mafia continuano le solite storielle alimentate ad arte. Purtroppo molti
commento di pasquino50 inviato il 6 ottobre 2011
Per queste ed altre ragioni obiettive ("Noi italiani contemporanei non siamo democristiani, ma non siamo nemmeno altro perchè dalle macerie si è sollevata solo polvere che ha il potere di colorare tutto di grigio") dobbiamo tornare ai fondamentali: la critica scientifica al capitalismo. Risulta, sino ad ora, l'unico strumento ancora valido in assenza di altro. Tutto il resto, semplificando, è "sovrastruttura" strategicamente fallimentare...ed il pd, ora, ne sente tutto il peso, "insopportabile" per alcuni, "riformabile al ribasso" per altri.
"E’ per questo che compito degli studiosi scrupolosi, onesti e coerenti è quello di affermare con forza la validità scientifica e l’attualità del pensiero di Marx e, se marxista, anche della sua attuazione pratica concreta. Si può così riprendere un dibattito in positivo e non soltanto attuare un’operazione politica e culturale dei marxisti in termini difensivi. Lanciando, in definitiva, una vera e propria “offensiva” scientifica, culturale che sappia riappropriarsi con forza, anche se con elementi di critica ma sempre in positivo, della teoria marxiana, della sua validità scientifica, ripercorrendo al contempo le esperienze di tutti quei movimenti culturali, ma anche politici e sindacali, che hanno affrontato e ancora affrontano la critica scientifica, anche radicale in chiave di alternativa al capitalismo."
Solo Riot.
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22 febbraio 2008
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