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contributo inviato da Claudia Castaldini il 25 settembre 2011

Davvero non posso esimermi dal commentare il pietoso comunicato stampa scritto dal Ministro Mariastella Gelmini, del 23 settembre scorso relativo all'esperimento sui neutrini che mostrerebbe il superamento della velocità della luce.
Nel testo si legge: "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro."  L'esultanza del Ministro si evidenzia anche con lo stabilire che "il superamento della velocità della luce" sarebbe "una vittoria epocale".
Il fatto che il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca della Repubblica Italiana scriva di un tunnel sotterraneo lungo nientemeno che 730 chilometri attraverso il quale correrebbero i neutrini, oltre ad aver scatenato l'ilarità sul web con battute di ogni genere, è l'ennesima prova dell'incompetenza di personaggi che ricoprono cariche di estrema importanza grazie ai prodigi della politica, pronta a promuovere chiunque sia opportunamente sostenuto da un altro chiunque, magari incompetente quanto il primo. Inutile dire che non esiste al mondo un tunnel di tale lunghezza, e meno che meno finanziato dall'Italia, ma forse non guasta far sapere alla Gelmini che i neutrini corrono da soli attraverso la Terra senza bisogno di autostrade, ma per via delle loro proprietà fisiche. Ripeto ancora una volta quanto ho già scritto in questo blog, e cioè che a mio avviso siamo governati da un gruppo di incapaci, che però hanno goduto del sostegno non soltanto dell'elettorato alle ultime elezioni, ma anche di buona parte di coloro che ora si lamentano pubblicamente, e forse anche si preoccupano sinceramente.
L'Italia contribuisce alla ricerca scientifica con una quota che sta intorno all'1% del Pil: è questo lo stanziamento di cui parla il Ministro? Siamo dietro a tutti i Paesi avanzati, ne è a conoscenza?
Nonostante l'alto livello della preparazione universitaria che di solito si raggiunge, la probabilità di lavorare nel mondo della scienza in Italia è bassissima, e di solito si finisce a fare altro o ad andare all'estero, non contribuendo in questo modo allo sviluppo della nostra società. Il laureato in materie scientifiche ha spesso la percezione addirittura che tali competenze non interessino. Quasi sicuramente, ci sono laureati in Fisica che telefonano dai Call Center nello stesso momento in cui il Ministro mette per iscritto la sua ignoranza. La politica poi, fa tranquillamente a meno di scienziati, con il risultato che non cambia una situazione che va avanti peggiorando da decenni, e che finiscono ai Ministeri persone che non sanno di cosa parlano.
Il tema di cui mi occupo personalmente (da quasi vent'anni) è persino ad un livello di considerazione inferiore:  la questione ambientale su un piano scientifico. Vale la pena ribadire che gli ostacoli che si incontrano sono innumerevoli, provenienti da ogni parte, e che si tratta di argomenti che la maggior parte dei politici fatica persino ad ascoltare, e questo credo accada in pratica in ogni formazione politica.   A quando lo sviluppo sostenibile dell'Italia? Che lo sia davvero e non soltanto parole, verba volant?
 

TAG:  POLITICA  AMBIENTE  SVILUPPO SOSTENIBILE  RICERCA SCIENTIFICA  FISICA  CERN  NEUTRINI  ECONOMIA VERDE 

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