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contributo inviato da giorgio egidio il 23 settembre 2011
                                     

Dannato neutrino!

Già viviamo in un’epoca che non ammette certezze ma solo dubbi, però  avevamo un’unica sicurezza: la velocità della luce. Girala come vuoi, ma la relatività speciale di Einstein stava lì, rocciosa,  a rassicurarci. Nulla, dotato di massa, poteva raggiungere la velocità della luce. Punto.

Ora un nutrito (ma neanche tanto) manipolo di scienziati viene a dirci che ha sparato un neutrino (in realtà un fascio di neutrini, che diamine, non badiamo a spese!), particella dotata di massa, molto piccola, ma pur sempre massa, dalla Svizzera al Gran Sasso, 730 km coperti  a una velocità superiore a quella della luce, di poco, ma pur sempre superiore.

Oggi la stampa generalista di tutto il mondo riporta la notizia quasi sempre in prima pagina. È un’operazione sadica: la religione, la politica, l’economia, il futuro della Terra ci appaiono quanto mai soggetti al tarlo del dubbio, sono morte le ideologie, non stanno molto bene le fedi, l’insicurezza la fa da padrone nell’esistenza del genere umano e ci viene pure sbandierato in prima pagina che l’unica cosa certa dell’Universo certa non è.

Il manipolo di scienziati di cui sopra, in calce al documento ufficiale di annuncio della  notizia all’umanità pone una postilla, penso dettata da un po’ di scientifica gigioneria, ma che forse ci dà ancora un'ulteriore conferma di vivere in un mondo senza certezze:

We deliberately do not attempt any theoretical or phenomenological interpretation of

the results.

anche loro hanno dei dubbi.


TAG:  FISICA  GRAN SASSO  RELATIVITÀ  VELOCITÀ DELLA LUCE  CERN  NEUTRINO 
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