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contributo inviato da Achille_Passoni il 21 settembre 2011


Una buona norma all’interno di una manovra devastante per il Paese e per i diritti dei lavoratori c’è, e va rivendicata come una grande vittoria del sindacato e delle forze d’opposizione, come il Pd, che hanno appoggiato sin dall'inizio questa battaglia: è stato finalmente introdotto il reato di caporalato per contrastare il lavoro irregolare per chiunque svolga un'attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l'attività lavorativa caratterizzata da sfruttamento approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori.

Il provvedimento - sollecitato da tempo dalle categorie dell’agricoltura e dell’edilizia della Cgil che hanno dato vita alla campagna "Stop al caporalato" - recepisce parte del disegno di legge contro il caporalato presentato a luglio dal Partito Democratico e sottoscritto anche da alcuni parlamentari della maggioranza.

Il nuovo articolo 603-bis del codice penale (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) prevede per le ipotesi più gravi di raccolta e di offerta di lavoro la reclusione da cinque a otto anni che, in specifiche ipotesi aggravate, possono arrivare fino a dodici anni. Perché si possa stabilire lo sfruttamento deve ricorrere come minimo uno degli indici previsti dal codice: retribuzione non conforme ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva, mancata concessione di riposi settimanale e ferie, straordinari non ammessi, violazioni in materia di sicurezza del lavoro, ricorso a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza o sistemazioni particolarmente degradanti.

Insomma, un passo avanti verso l’eliminazione di una piaga che colpisce particolarmente i migranti nel Mezzogiorno ma che - purtroppo - è capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale. Certo, i difetti della norma non mancano: come denuncia la Flai-Cgil, nel testo mancano specifiche su come possa essere dimostrata la coercizione del lavoratore, e non è stata introdotta la possibilità di ottenere una protezione temporanea per chi denuncia. Tuttavia, è pur sempre un buon inizio.
TAG:  CAPORALATO  CGIL  SINDACATO  DIRITTI  LAVORO  SFRUTTAMENTO  PD  MANOVRA 

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