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contributo inviato da cesare pisano il 13 settembre 2011
Di Cesare Pisano

E’ proprio così!!

L’Italia e gli italiani, ma, soprattutto, la politica delle opposizioni sono, quotidianamente, impegnati su due fronti, che sembra debbano, ancora, per molto tempo, occupate la giornata e le energie….

Le manovre restano incomplete, ininfluenti, accomodanti e molto sbilanciate a sfavore dei ceti medi e del pubblico impiego; il Premier, sempre alle prese coi suoi problemi giudiziari, che sembra non abbiano una fine, anzi, ad ogni giorno c’è sempre qualche piccola intercettazione o fatto, che si accumula a quelli già esistenti, sembra aver deciso di starsene al suo posto, fino alla termine del mandato.

Le opposizioni sembrano impotenti e, quotidianamente, si arrotolano intorno a questi due problemi; sanno che un confronto democratico ed aperto alle soluzioni positive sarebbero auspicabile, ma, sanno che le destre preferiscono lasciarli ai margini, evitando il confronto, con la richiesta della solita fiducia.

Un vero obbrobrio la richiesta di fiducia su queste manovre, che avrebbero potuto essere migliorate, con l’apporto responsabile di tutta la politica….così non è, e così mai sarà, fino a quando le destre sono guidate da Berlusconi.

Il Presidente pare abbia una vera idiosincrasia al confronto con le opposizioni; anche, in questo momento della Storia italiana, che vede il Governo delle destre annaspare intorno alle varie manovre, pur di raggiungere e mantenere gli equilibri politici interni e con la Lega, invece, di ottenere risultati superiori, finalizzandosi al principio che tutti devono concorrere e sopportane i pesi in ugual misura…come dire che il principio della fiscalizzazione e dei tagli non darà mai la certezza delle entrate, per cui, l’UE è rimasta all’erta nell’avvertire le destre ad essere pronte per un’altra manovra correttiva; ma, un’altra correzione, in che senso e verso chi??

Se non si concepirà una tassazione sugli immobili e sui patrimoni immensi dei ricchi, se non si taglieranno a fondo i costi della politica e dei privilegi delle caste e degli ordini professionali, se non si riformeranno le Istituzioni e se non ci saranno elementi di sostanza ed interventi per la crescita, l’Italia affonderà…ed i piccoli risparmi tenute nelle banche si scioglieranno come neve al sole.

Quindi, a gran voce, ma, senza un’azione concordata politicamente, le opposizioni all’unisono chiedono le dimissioni del Premier, pensando che in questo modo il tutto diventi più semplice e affrontabile.

Ma, è proprio così?

Si spera di si, perché, altrimenti, significherebbe la fine anticipata dell’economia italiana.

La soluzione prospettata sarebbe quella di un Governo di larghe intese, necessario per affrontare la crisi, con un responsabile di Governo condivisibile ed accettato da tutti.

Ovvero, le elezioni anticipate…..ma, con un’altra legge elettorale; il porcellum ha creato danni, portando in Parlamento persone non adatte e di poca esperienza, e non è ripetibile!!!!!!

Addirittura, il presidente dell’UDC, Buttiglione, ha lanciato una proposta molto singolare, quella di rilasciare un salvacondotto al Premier, per togliergli la paura di essere attaccato facilmente, non appena fuori dalla politica, per ridargli la sicurezza, che, dopo la sua uscita, il nuovo Governo non si mobiliti alla sua distruzione.

Alla base di questa proposta c’è il concetto che il vero ostacolo, per togliere l’Italia dalla vera crisi, sia la presenza politica del premier.

Come dire: tolto l’ostacolo tutto è più semplice.

Resta il concetto di fondo, che non convince.

Infatti, chi dovrebbe rilasciare questa specie di salvacondotto giudiziario?

Sarebbe legale e costituzionale un simile intervento?

Naturalmente, le reazioni non si sono fatte attendere, da parte dei vari rappresentati dell’opposizione, che hanno criticato fortemente questa tesi.

Al fondo del problema e contro il principio, continuamente evocato dalle destre, che questo Governo abbia ricevuto il consenso di oltre la metà degli italiani, si scontra con la realtà dei fatti, che contraddice fortemente questa affermazione e convinzione.

L’affermazione è errata; infatti, la maggioranza politica non c’è da quando l’onorevole Fini, co-fondatore del PDL, si trova a fare il segretario di un altro Partito, diventato di opposizione; ma, non solo, perché la maggioranza attuale si è ottenuta, attraverso un mercanteggiamento di posti e di nomi, che, se assicurano una tenuta alla maggioranza, nei momenti delle richieste della fiducia, dall’altro non costituiscono numeri, per assicurare la tenuta politica, in quanto molti di costoro sono stati eletti in altre liste di opposizione, che avevano condotto la campagna elettorale contro il programma politico del PDL.

Molti di costoro adesso costituiscono e puntellano la maggioranza numerica, pur non esprimendo quella politica.

Questo significa che le forze si sono spostate; mentre ieri il PDL era il primo Partito, adesso è il PD ad esserlo; se si sommano tutti i gruppi di opposizione a questo Governo delle destre, si ottiene un numero superiore alla cifra numerica dei gruppi che si sentono, ancora, investiti di autorità…..Questa maggioranza costituitasi tre anni prima, adesso non c’è più; come dire, che la volontà politica del popolo italiano non coincide, oggi, con quella di tre anni fa.

Questo vuol dire che il Governo rappresenta la minoranza del popolo italiano…

Ci sono tutti gli elementi per un cambio di rotta, attraverso le dimissioni responsabili del Premier o attraverso nuove elezioni.

A questo dobbiamo aggiungere che il Governo, che nella realtà rappresenta la minoranza, non cerca la condivisione sostanziale delle leggi e dei provvedimenti, ma, impone la sua azione-debole ( basta seguire le varie manovre ) ponendo la fiducia…siamo alla 50 richiesta; ma, mentre al tempo della maggioranza politica, le destre snobbavano le opposizione, irridendole, nell’affermare la loro presunta ininfluenza, oggi, invece, la richiesta si giustifica, sia per paura di discutere gli emendamenti del PD, ma, soprattutto, per arginare gli ostacoli interni dei tanti parlamentari del PDL, che si dissociano dalle scelte di Governo, non solo, ma qualcuno ha avanzato l’ipotesi che fossero giuste e responsabili le dimissioni del Premier, che, invece, non ne vuole sapere.

Come cittadino io credo che sia giunto il momento per un nuovo Governo composto da rappresentanti dei vari gruppi politici, capaci di affrontare e gestire la fase della crisi, affrontando le problematiche con competenza vera e politicamente condivisibile; se a questo non si riesce, credo che l’Italia non sia in grado di tirare a campare fino alla fine della legislatura; una tempesta incombe ed un cielo nero ci sovrasta; pertanto, sarebbe meglio affrontare le urne e consegnare il Paese in mani diverse….; ma, non crediamo che questo possa bastare; occorre smanicarsi e mettersi seriamente a lavoro…..i problemi sono gravissimi e molteplici….ma, occorre nuova linfa e nuove energie, ma, soprattutto, competenza, professionalità e spirito di sacrificio, ma, anche, modestia ed abnegazione e rispetto per l’avversario politico….

TAG:  DIMISSIONI PREMIER  BUTTIGLIONE  OPPOSIZIONI  PD  MANOVRE   

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