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contributo inviato da team_realacci il 5 settembre 2011
Roma, 5 settembre 2011 “E’ molto positivo che grazie anche all’impegno dei parlamentari del Partito Democratico, sia stata bocciata l’eliminazione del Sistri e al tempo stesso si siano poste le premesse per eliminare quegli errori del sistema che ne hanno compromesso l’entrata in vigore. La totale eliminazione del Sistri, il sistema di controllo di tracciabilità dei rifiuti, prevista dal Governo nella prima versione della manovra avrebbe rappresentato una gravissima falla nel contrasto ai traffici illeciti di rifiuti e un via libera di fatto all’azione criminale delle ecomafie che purtroppo ancora agiscono nel nostro paese. Ma si sarebbe anche trattato di un colossale sperpero di denaro pubblico e privato, di tutte quelle imprese che si erano già adeguate alle nuove normative. Ci auguriamo che ora il Ministero dell’Ambiente approfitti del rinvio dell’entrata in vigore per fare tesoro degli errori commessi nel passato e avvii il necessario e imprescindibile dialogo con il mondo delle imprese per eliminare i tanti difetti che fino ad oggi più che reprimere la criminalità e gli illeciti sono serviti a complicare le procedure”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del PD, commentando l’approvazione in Senato dell’emendamento che salva il Sistri, il sistema di tracciabilità per lo smaltimento di rifiuti industriali. ufficio stampa on. Realacci
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