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contributo inviato da Candido Voltaire il 3 settembre 2011
Siamo forse arrivati al capolinea dell'Italia come la conoscevamo ormai da quasi 20 anni.
Non bastavano le palesi dimostrazioni di incapacità, la meschina, mediocre corsa allo spoglio delle risorse del Paese, la imperterrita produzione di leggi ad personam e di trucchi legali per salvarsi il fondoschiena. Adesso abbiamo persino un Presidente del Consiglio ricattato e ricattabile, coinvolto già da mesi in una brutta storia di escort, inciuci sessuali, fantomatiche fidanzate e vitalizi milionari ... Dove finiremo? e soprattutto ... quando finirà?
In un momento difficilissimo per il Paese, sotto il fuoco della speculazione finanziaria, non ci meritavamo un Governo così!
E se per questo, non ci meritavamo neanche un Presidente del Consiglio che insulta l'Italia al telefono!
Travolto dalle sue stesse incapacità a governare, questo esecutivo di facciata non è in grado neanche di formulare una seria proposta di risanamento per il Paese e continua a sfornare proclami e minacce fiscali una dietro l'altra, salvo poi rettificare, rivedere e soprassedere nello spazio di poche ore senza riuscire a risolvere i dilemmi cruciali che stiamo affrontando senza guida.
Pier Luigi Bersani ha inquadrato il problema nella recente intervista su l'Unità a cura di Simone Collini: l'Italia è assolutamente priva di un Governo, travolto dagli scandali, dalla propria incapacità e, aggiungo io, anche dai ricatti, e questo a livello internazionale è ben percepito, non solo dalla stampa estera (ormai scatenata ...) ma anche e soprattutto dai governi europei e dai vertici di Bce e Fmi che devono valutare attentamente le nostre misure finanziarie e si aspettano una manovra congrua, non solo nel merito dei numeri ma anche e soprattutto nella loro sostenibilità e negli obiettivi di crescita.
Diventa fondamentale a questo punto un cambio veloce e democratico di Governo, non resta che continuare a chiedere con forza le dimissioni di questo Esecutivo e preparare subito una forte alternativa che sappia ricondurre il Paese sui binari della crescita, dell'affidabilità e dello sviluppo partendo, nei presupposti di base, dalla contromanovra del PD.

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TAG:  PD  ELEZIONI  PIER LUIGI BERSANI  CONTROMANOVRA 

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