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contributo inviato da Marianna Madia il 31 agosto 2011
Caro direttore, in riferimento all'articolo di Carlo Tecce apparso oggi sul suo giornale vorrei aggiungere alcune informazioni. Sin dal 21 luglio del 2008, a inizio legislatura, ho presentato una proposta di modifica del regolamento della Camera per la drastica riduzione dell'utilizzo di carta nei lavori parlamentari. Si tratta non di un generico ordine del giorno, come quello Marmo citato da Tecce, ma di una modifica organica della quindicina di articoli del regolamento che stabiliscono la stampa dei vari atti parlamentari. Soltanto quelli più importanti - come le leggi in discussione - sarebbero prodotti in forma cartacea. Gli altri sarebbero disponibili solo su Internet. E' vero alla Camera si stampa tutto e di tutto: dalle sentenze della Corte costituzionale, agli studi dell'istat. Materiali sicuramente importanti ma che potrebbero essere consultabili solo in rete, senza ledere il lavoro dei parlamentari e soprattutto realizzando notevoli risparmi. La mia proposta, se approvata, avrebbe comportato un risparmio annuo di 9 milioni di euro.

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