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contributo inviato da Stefano51 il 30 agosto 2011
 

Buongiorno Italia, ben tornata. Cari cittadini rientrati mestamente da vacanze ( per chi è riuscito ad andarci) sempre più brevi e frugali, il nostro amato presidente vi ha preparato il pacco di fine agosto. Gira e rigira, dopo un mese e più di accordi e disaccordi tutti interni alla compagine governativa, il pallottoliere di Tremonti ha detto che al solito, come sempre, a pagare saranno i soliti fessi. Malgrado il sindacalista Umberto, il senatur schierato a difesa delle pensioni. Caro Bossi, forse se avessi mandato avanti quella trota di tuo figlio, avrebbe realizzato un risultato migliore. Io non ti ho mai creduto e l’ho anche scritto, del tuo welfare padano. Roba da far ridere i polli che ti seguono, per non piangere, appunto.

Toccherà leggerla per bene questa manovra, perché chissà quante altre schifezze ci troveremo dentro, ma il senso e la direzione sono già ben chiari. Niente più prelievo per le tasche gonfie, niente aumento dell’Iva neanche per i beni di lusso, niente patrimoniale per i ladroni che hanno evaso le tasse portando i loro capitali all’estero e poi condonandoli anonimamente con sanzioni più leggere della piuma di Forrest Gump. Niente di niente, il popolo del lusso può continuare a scialare, a far quadrare i conti ci penseranno al solito lavoratori dipendenti e pensionati.

In particolare il pubblico impiego, perché l’aver tolto il requisito di contribuzione utile al raggiungimento del diritto alla pensione di anzianità per i contributi derivanti dal servizio militare ( riscatto gratuito) e per per la laurea (riscatto oneroso) è una azione mirata, da cecchini, verso il pubblico impiego, che già in questi ultimi anni è stato un giorno sì e l’altro pure sotto tiro dei vari Tremonti, Sacconi, Brunetta. Una ciurma da nave pirata, altro che governo di questo paese. Un governo minuscolo eppure feroce.

Vedremo come andrà a finire perché adesso ci sarà la discussione in parlamento e le opposizioni ( che tristezza dover continuare ancora oggi a parlare al plurale, quando ci vorrebbero i CLN…) hanno già presentato le loro contromanovre. Intanto il paese reale rimugina e mette i sacchi di sabbia alle finestre, perché si prepara un periodo niente affatto tranquillo. L'Italia che lavora ha già subito in questi ultimi anni i durissimi colpi di una inflazione mai sufficientemente controllata, con gli abusi reiterati da parte dei cartelli dei petrolieri (benzina), assicuratori e commercio. I contratti di categoria sono stati progressivamente svuotati di potere e quest’ultima manovra, con il famigerato articolo 8 (palesemente anticostituzionale) darà carta bianca su tutto ai padroni mandando in soffitta il tenue accordo siglato il 28 giugno. E' ormai acclarato, non si possono fare patti col diavolo, neanche con la buona volontà della Camusso.

Che cosa volete ora di più, cari elettori del cavaliere, che avete creduto alla favola del paese dei campanelli? Siamo nella merda e loro, soltanto loro, continueranno a stare sulle loro spiagge dorate e ben recintate.

Questa manovra è un guanto di sfida, sia ben chiaro a tutti, e la sfida a questo punto va rilanciata in tutto il paese. Il prossimo sei settembre c’è intanto lo sciopero generale indetto dalla CGIL, unico sindacato rimasto in Italia. I lavoratori iscritti a CISL e UIL dovrebbero andare oggi sotto casa di Bonanni e Angeletti, aspettarli lì sotto e chiedere conto di come abbiano tutelato e intendano continuare a tutelare gli interessi dei lavoratori. Perché se passa questa manovra cade l’ultima foglia di fico, e Angeletti e Bonanni nudi sono davvero una schifezza da vedere.

Poi il 10 settembre a Roma, piazza san Giovanni, per riunirci, contarci e rimanerci. Stanno arrivando segnali forti e possenti da tutte le regioni italiane. Dalle città alle periferie, dalle campagne ai paesi. Arriveranno tutti, guai a non esserci a questo appuntamento di democrazia reale, milioni di famiglie, di cittadine e cittadini con il sangue agli occhi per davvero, altro che le chiacchiere in tv del premier miliardario. Questo governo fa paura e allora abbiamo il dovere civico di fargli paura noi, per davvero. Restando in milioni a Roma sotto palazzo Chigi finchè non avremo sloggiato i mercanti dal tempio della democrazia.  Altrimenti questi non se ne andranno fin quando non avranno spolpato l’ultimo osso. Uomo avvisato mezzo salvato.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

TAG:  MANOVRA 2011  ATTACCO A PENSIONI  MANIFESTAZIONE 10 SETTEMBRE  SCIOPERO CGIL 6 SETTEMBRE 2011 

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commento di pasquino50 inviato il 30 agosto 2011
Non vogliamo rimpiangere di aver combattuto CONTRO quello che per alcuni è stato solo......
commento di pasquino50 inviato il 30 agosto 2011
La manovra "illustrata ed interpretata" dalla camusso (diretta rainews) più che macelleria sociale sembra un "manifesto di guerra finale" lanciato dal neo-liberismo.
Si vuole la totale resa dello Stato (alla faccia di ogni "keynesismo") per la vittoria finale dell'anarco-capitalismo. Sarò confuso, lacunoso nella mia conoscenza,analfabeta politico, incapace d'intendere e di volere, ma "l'istinto vitale" mi dice che saranno tempi non duri, ma letali.

Che dire? Riot? Funzionerà il "freno" dello sciopero per fughe in avanti o dobbiamo leggerlo come "benzina nel motore"? O come sponda interna al pd?
Che si chiarisca, almeno nel pdnetwork, se ancora vi è qualcuno in grado di farlo nella "vostra politica". Non buttiamo via anni di vita onesta e laboriosa,stagioni di lotte per la "democrazia parlamentare". Costretti nel limbo della disperazione in cui ci volete lasciare senza tentarle tutte,anche le più impervie per la "casta dei partiti".
Non vogliamo rimpiangere di aver combattuto quello che per alcuni è stato solo "massimalismo,movimentismo,brigatismo".......se non siete più all'altezza del compito, responsabilmente lasciate spazio, perlomeno coadiuvate, altre forze emergenti presenti nella "società civile". Il paese, forse, ve ne sarà grato.
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