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contributo inviato da team_realacci il 19 luglio 2011
Roma, 19 luglio 2011

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ancora una volta questo Governo mette in atto la vergognosa pratica di inserire in un provvedimento di tutt’altra natura una norma che per favorire interessi particolari danneggia l’ambiente e la collettività. E’ di questi giorni il caso di un comma a favore delle trivellazioni petrolifere nella Baia storica del Golfo di Taranto inserito tra le pieghe del decreto legislativo di attuazione della direttiva sulla tutela penale dell’ambiente. Un atto a dir poco spudorato quello di infilare a trabocchetto in un provvedimento che ha come intento quello di rafforzare le misure contro i reati ambientali, un comma che in realtà riduce i vincoli del divieto alle attività di ricerca, prospezione ed estrazione di idrocarburi in mare per il golfo di Taranto riducendo il limite da 12 a 5 miglia dalla costa. Chiediamo al Ministro dell’Ambiente di correggere questa vergogna che ha il solo scopo di favorire gli interessi delle compagnie petrolifere”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, che oggi ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente.


Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  TRIVELLAZIONI  PETROLIO  PETROLIFERE  OFF-SHORE  GOLFO  TARANTO 

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