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contributo inviato da cristina1950 il 18 luglio 2011

Ecco la mossa a sorpresa del governo: la riforma "ridicola" della casta. Si, ridicola, perchè non affronta i nodi veri, ma è pura propaganda.

Certo, dopo che l'web intero si è mobilitato, il governo è subito corsi ai ripari e per bocca dell'eccelso Calderoli ha fatto una proposta, misera, ma pur sempre una proposta.

Perchè il PD non è stato in grado di agire per primo, formulando al paese la "sua" proposta?  Dicono perchè la manovra è stata blindata e gli emendamenti del partito non sono venuti alla luce. Avrebbero però subito potuto fare dei comunicati stampa, parlare al paese e non arrivare su tutto sempre secondi. Ma la lungimiranza non è arte che il PD ha imparato, nonostante le numerose facciate.

Eppure, come si è approvata una manovra iniqua e vergognosa in 48 ore, si potrebbe agire su questo tema con uguale velocità ed avere un'Italia diversa in un anno:


Queste sono le proposte del Gruppo Fb  IN PIAZZA SOLO PER CAMBIARE L'ITALIA, già più volte presentate sul pdnet e che ora, data l'attualità, ripropongo:

1)Superamento del bicameralismo perfetto e quindi senato delle regioni e camera nazionale.

2) Riforma della legge elettorale che attraverso i collegi uninominali ridia ai cittadini il diritto di scegliersi i propri candidati.

3) Rifacimento delle mappa dei seggi che preveda un deputato ogni duecentocinquantamila elettori, un senatore ogni cinquecentomila elettori, per un totale di circa trecento parlamentari.
(E non sono pochi, visto che gli Stati Uniti d’America, su una popolazione di trecentomilioni di abitanti, di parlamentari ne hanno appunto trecento).

4) Introduzione del "vincolo di mandato": il parlamentare che non è d'accordo col suo partito di riferimento si dimette o entra a far parte del gruppo misto, ma non può passare da una coalizione all'altra.

5) Introduzione del limite dei due mandati per le cariche elettive, onde evitare che l'esercizio prolungato del potere produca corruzione, clientele e malaffare.

6) Elezione diretta del Presidente della repubbilca quale elemento di unità ed identità nazionale, in un'ottica federalista dello stato.

Caro PD è tempo di muoversi in modo più veloce, con meno tatticismi e autoreferenzialità. I Cittadini onesti di questo paese sono piuttosto stufi di dover reggere sulle loro spalle, da anni, l'intero paese. Ora BASTA!

TAG:  PD  CALDEROLI  CASTA 

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commento di magnagrecia inviato il 27 luglio 2011
P.S.:

Il Manifesto del movimento TQ
Manifesto TQ
commento di magnagrecia inviato il 27 luglio 2011
Toh, anche gli scrittori 30-40enni abbandonano l’individualismo e la protesta sterile e scelgono l’impegno collettivo e la concretezza.

L'INIZIATIVA
Scrittori, torna l'impegno nasce il movimento TQ
Il gruppo di intellettuali propone una critica radicale alla società culturale che non convince alcuni dei fondatori. E arriva la spaccatura sul manifesto politico
di RAFFAELLA DE SANTIS
[…]. Addirittura azioni di "guerrilla" ("azioni di disturbo culturali e artistiche").
Un collettivo costituito da una generazione di individualisti è però una scommessa. Quasi una contraddizione in termini. Ma la virata politica dell'ultima fase a molti piace.
Nessun dubbio. I documenti parlano chiaro. I TQ sono un gruppo politico e non un'avanguardia artistica o letteraria. Si dicono indignati e rivendicano "azioni comuni" per combattere il "diffondersi del neoliberismo come nuova epidemia dell'Occidente" (è quanto si legge in apertura del Manifesto politico). Parole che sembrano prese in prestito dal secolo scorso e che parlano della "responsabilità collettiva" di un'intera generazione chiamata finalmente ad "agire insieme". Nicola Lagioia ha scelto di firmare, nonostante non sia d'accordo su tutto: "La nostra generazione è cresciuta nel vuoto ideologico degli anni Ottanta. Per anni abbiamo vissuto una situazione di prostrazione, come se fossimo usciti da una guerra, senza che la guerra ci sia mai stata". Insomma la grande sfida è quella di imparare a lavorare insieme. Ci crede Giorgio Vasta, tra i cinque che hanno lanciato l'idea del movimento, insieme a Desiati, Alessandro Grazioli, Lagioia, e al dimissionario Antonelli: "La nostra guerrilla è attenzione al valore civile della discussione". Concretezza, dunque: meglio pochi, ma buoni.

(27 LUGLIO 2011)
Scrittori, torna l'impegno nasce il movimento TQ
commento di magnagrecia inviato il 26 luglio 2011
@ Cristina1950
Fa' come credi, ma è evidente che si tratta di due problemi diversi. Una cosa è la "sordità", il mancato riscontro da parte dei dirigenti dei contributi degli iscritti; un'altra cosa è accettare passivamente l'agonia di questo network, limitandosi a lanciare ogni tanto flebili lamenti e sterili proteste che restano all'interno dei 4 gatti che ormai lo frequentano.
Detto in generale, per esperienza, ho imparato a diffidare di quelli che si prefiggono obiettivi ambiziosi lontani nello spazio e nel tempo e rimangono indifferenti di fronte a problemi che si palesano a loro vicini.
commento di cristinasemino inviato il 26 luglio 2011
Due anni fa si era formato un gruppo di oltre 80 persone su questo net che produceva documenti e li inviava alla Redazione del PD = 0 risposte in un anno circa di lavoro.
Successivamente una parte di questo gruppo ha dato vita al Circolo PD on line "Libertà e Partecipazione" attualmente riconosciuto dal PD, di cui sono stata inizialmente cooordinatrice, ora semplice iscritta.
Attualmente partecipo attivamente su FB ad un gruppo di quasi 500 membri che vede nella riforma complessiva del sistema Italia l'unica possibilità di uscire dal guado in cui ci troviamo. Sono in contatto con numerosi esponenti del PD, sempre tramite FB, e scrivo abitualmentre sulle loro bacheche per cercare di ottenere attenzione sui temi che ritengo indispensabili per il nostro paese.
Personalmente non ho intenzione di impegnarmi su nient'altro: sono già molto impegnata così.

commento di magnagrecia inviato il 26 luglio 2011
In queste buone pratiche, che posto avrà PDnetwork? Scomparire?

Frattocchie 2.0
Da Togliatti al Pd. La costruzione dei quadri di partito, l’alfabetizzazione dei militanti, la ristrutturazione della personalità. Frattocchie, l’Istituto di studi comunisti Palmiro Togliatti, evoca questo e altro. E il nome della scuola del Pci, fino alla fine degli anni ‘80 tappa quasi obbligata per chi intendeva fare della politica la propria professione, ritorna nella versione 2.0. Cambiano i luoghi: da Marino, pochi chilometri da Roma, a Firenze. Dove dal 2 al 4 settembre il Partito Democratico darà vita alla terza edizione del corso di formazione dedicato a militanti ed elettori. Per analizzare e ampliare il rapporto tra politica e rete.
Seminari. In cantiere numerosi incontri. Con seminari dedicati alle parole chiave per interpretare le dinamiche principali della società contemporanea. Inclusione/esclusione, potere/cittadinanza, individuo/comunità. E ancora populismo/antipolitica, informazione/opinione. Poi i dibattiti dedicati al rapporto tra web e politica. Si va dalla primavera araba alle modalità di utilizzo della rete dei principali leader degli schieramenti progressisti mondiali, da Obama a Millband. Infine uno sguardo ai “tormentoni” che, su internet, hanno caratterizzato le ultime elezioni amministrative.
Buone Pratiche. Al centro di Frattocchie 2.0, le esperienze di chi utilizza la rete per ampliare la partecipazione politica sui territori. L’intenzione è quella di realizzare un laboratorio di “buone pratiche 2.0 dei circoli, delle federazioni, delle unioni regionali del Partito Democratico”. E le più interessanti saranno prese come modello da proporre a tutti i circoli del Pd.
Qui la pagina con il programma e la richiesta di partecipazione.
Scritto martedì, 26 luglio 2011 alle 13:18

Frattocchie 2.0

commento di magnagrecia inviato il 25 luglio 2011
P.S.:

Aggiungo l'ultima frase della prima parte del commento:
Tutto il resto sono chiacchiere, buone per i gonzi ed i conservatori – più o meno interessati - dello status quo”.
commento di magnagrecia inviato il 25 luglio 2011
Cara Cristina1950,

Cambiare questo network, caro Magnagrecia, é stato il nostro impegno per più di un anno, con esito nullo. Ma questo net é solo il sito dove i dirigenti scrivono, senza mai rispondere alle nostre domande. Nel tempo si è "spento" naturalmente, come era ovvio.
Se ci torno è perchè, nonostante tutto, è un luogo cui sono affezionata.


Io frequento questo network da quasi un anno (settembre 2010) ed era già più o meno così, quindi avete iniziato questa azione nel 2009?

Io distinguerei due aspetti:

Primo aspetto:
Il primo aspetto riguarda il rapporto tra il PD e la sua base. Riporto ciò che scrissi nella discussione “La CGIL, il papa ed i precari”: Il PD è un partito di centrosinistra, deve per forza trovare una sintesi tra centro e sinistra, ma non c‘è da scandalizzarsi, succede in tutti i Paesi, in tutti i partiti. Il problema è farli funzionare bene, in modo che siano permeabili ai punti di vista della base e dell’elettorato. Ho appena ‘postato’ sul sito de “La rosa rossa” il seguente commento:
“Il PD deve aprirsi al vertice ed alla base, soprattutto alla base, concretamente.
Al vertice, occorre semplicemente applicare lo statuto, laddove fissa un limite di numero di mandati, con pochissime eccezioni; istituire un canale obbligatorio di comunicazione interattiva (biunivoca) tra i parlamentari/dirigenti nazionali e regionali e gli iscritti/elettori.
Alla base, occorre semplicemente aprire e far funzionare i circoli, spesso inesistenti o perennemente chiusi, sia territoriali che on-line (colmando al più presto le lacune statutarie), a pena di decadenza dei responsabili, individuati per nome e cognome: 1) capo dipartimento nazionale dell’organizzazione, 2) responsabile nazionale dei circoli on-line; 3) coordinatore provinciale; 4) coordinatore di circolo; 5) responsabili dei comitati di garanzia e controllo.
Tutto il resto sono chiacchiere, buone per i gonzi ed i conservatori – più o meno in
commento di magnagrecia inviato il 25 luglio 2011
(segue/2)

Secondo aspetto:
Il secondo aspetto attiene alla partecipazione degli iscritti di PDnetwork alle discussioni di questo forum. E’ evidente che se, su oltre 38.000 iscritti, per varie ragioni, partecipano alle discussioni ormai al massimo in una trentina, in media forse neanche la metà, e che in totale, secondo quanto mi disse la redazione web, ci sono una novantina di contatti al giorno, non servono molte parole a dimostrare l’estrema precarietà della situazione del network. Cui noi avremmo il diritto-dovere di porre fine: o nel senso di tentarne con un’azione forte collettiva (bastano 10 persone) il rilancio o abbandonarlo, costringendo o agevolando la dirigenza a chiuderlo. Terzium non datur. Perché è semplicemente vergognoso per ciascuno di noi, e direi soprattutto per quelli come te che si prefiggono obiettivi altissimi e ambiziosissimi al di fuori di qui, continuare ad accettare una situazione di PDnetwork siffatta.

Azione concreta raccomandata
Pertanto, io raccomanderei di procedere così:
Primo passo: formare un gruppo di volontari (bastano 10 persone).
Secondo passo: redigere un testo ad hoc, completo di richieste.
Terzo passo: organizzare una “mini web and telephone invasion” (e-mail e telefonate) su: Segreteria nazionale, presidente PD e responsabile Comunicazione, p.c. eventualmente ai Gruppi parlamentari PD.
Quarto passo: darsi un limite temporale e poi, in base all’esito, adottare la decisione conseguente: continuare o cessare la frequentazione di questo network.

Attendo da te e dagli altri una risposta concreta, non l’abituale silenzio.

(Fine/2)
commento di cristinasemino inviato il 25 luglio 2011
Io sono per una riforma di sistema che consenta all'Italia di rendere più efficienti e meno costose le sue istituzioni. Il PD sbaglia a tergiversare, invece di essere il vero promotore del cambiamento. Sono convinta che se questo avverrà, sarà per merito di gruppi che dal basso lo imporranno. Ecco perchè ora sto più su FB che qui.

Cambiare questo network, caro Magnagrecia, é stato il nostro impegno per più di un anno, con esito nullo. Ma questo net é solo il sito dove i dirigenti scrivono, senza mai rispondere alle nostre domande. Nel tempo si è "spento" naturalmente, come era ovvio.
Se ci torno è perchè, nonostante tutto, è un luogo cui sono affezionata.

commento di alexdago inviato il 22 luglio 2011
Ca r Cristina , l'unica cosa che cambierei sarebbe il gruppo misto,che non dovrebbe esistere,perche chi non ha il coraggio di propugnare le sue idee non ha diritto di far parte del parlamento. E rafforzerei la costituzione,là dove dice che le leggi le fà il parlamento.
E chi non se la sente di governare con queste condizioni è meglio che si dimetta!!!!!
Ma non lo farà. Lo hanno imbullonato talmente bene che al confronto l'Attack è come la coccoina di quando andavamo a scuola noi. Avete visto la proposta del PD sulle provincie ?
Oltre ad averci fatto perdere 2.000.000 di voti ci facciamo ridere dietro da tutti.
Segretario, ma chi è che ti fà prendere queste belle pensate ??? Se non ce la fai getta la spugna e passa la mano ad uno più giovane (NON a Fassina,perche cadremmo dalla padella nella brace)
commento di magnagrecia inviato il 21 luglio 2011
Lo pubblico volentieri (qui perché non saprei dove) e lo dedico in particolare ai 3 compagni bacchettoni che commentarono la notizia (anche dall’articolo di Calvo in esso linkato, c’è la conferma che non era più segretaria).

P.S.:
@ Cristina1950
Non rispondi circa il network, perché almeno non correggi il titolo che è un vero obbrobrio? Dagli almeno uno spazio, così non sconfina.


1 luglio 2011
Cara pornodem, torna al partito
Tiziana Ragni

Cara pornodem, torna al partito
commento di seamusbl inviato il 20 luglio 2011
comrade maratoneta Cristina,
quella dei politici e' una sub-casta non la casta: ritengo che i comrades dovrebbero avere chiarezza in merito a cio' ed evitare di scadere nel populismo demagogico.
Come diceva Craxi pericolosi e antidemocratici sono i poteri irresponsabili, le vere caste che si nascondono e opportunisticamnte indicano al pubblico ludibrio la sub-casta politica e promuovono l'antipolitica.


"2) Riforma della legge elettorale che attraverso i collegi uninominali ridia ai cittadini il diritto di scegliersi i propri candidati."

La riforma deve essere una sola, quella proposta dalla DC, proporzionale con sbarramento e rafforzamento di una sorta di cancellierato.

"6) Elezione diretta del Presidente della repubbilca quale elemento di unità ed identità nazionale, in un'ottica federalista dello stato."

La sua elezione diretta rappresenterebbe solo caos e indebolimento del governo e parlamento, che deve essere centrale.
Fosse per me la figura del presidente tenuto pure conto che costa astronomicamente quanto tre monarchie la eliminerei, la sovranita' popolare sta nel parlamento.
commento di magnagrecia inviato il 20 luglio 2011
20 luglio 2011
Liberalizzare sì, anche il Pd
Giuseppe Civati
Liberalizzare sì, anche il Pd
commento di magnagrecia inviato il 20 luglio 2011
Cara Cristina1950,

Lo scopo di attrarre l’attenzione (dei 4 gatti che frequentano questo forum) non giustifica l’uso scorretto dei puntini sospensivi o l’abuso dei punti esclamativi (che fanno sconfinare il titolo e che peraltro spesso sono un indizio di debolezza o d’impotenza).
Sai anche che non hai bisogno di questi sotterfugi per attrarre la mia attenzione…

commento di magnagrecia inviato il 20 luglio 2011
All’imbecille e paranoico Alby500

“Sei matto, no sei matto tu, no sei matto tu…”. All’infinito.
Per dirimere la questione, si potrebbe/dovrebbe affidare il responso ad un team di psicologi/psicanalisti/psichiatri, ma sarebbe troppo costoso (comunque, se paga lui io sono disponibile). Propongo allora di mettere a confronto gli ultimi 100 rispettivi commenti, per risolvere facilmente la questione, poiché i suoi 100 commenti si riducono ad uno solo, sempre quello, ossessivo-compulsivo, come succede ai matti, contro il PD ed i suoi dirigenti.

Oppure, basta analizzare l’ultima frase demenziale di questo idiota paranoico, con l'aggravante della recidiva: “uscire allo scoperto e ammettere che sei un lurido personaggio al soldo del partito col compito di calmierare e confondere i commenti”, per dedurne che è, appunto, un idiota paranoico e per giunta ignorante, che si autoincensa, visto che nessun altro lo potrebbe fare, definendo “commenti” le sue deliranti, ossessive farneticazioni asseritamente contro i dirigenti, di cui qui però – com’è noto - non c’è manco l’ombra, poiché siamo solo noi quattro gatti a doverceli sorbire.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 20 luglio 2011
(segue/2)

Nell'attesa, poiché, che egli sia un idiota ed un paranoico, lo capiscono tutti (tranne lui, ovviamente, come succede ai matti), mi limito a riportare il significato del termine “calmierare” (ma che scuola avrà fatto, questo luminare, o è colpa soltanto della sua devastante idiozia?):
calmierare
[cal-mie-rà-re] v.tr. (calmièro ecc.) [sogg-v-arg]
• • Fissare il prezzo massimo delle merci al minuto; sottoporre il mercato a un regime di controllo dei prezzi: c. la frutta
• • a. 1923

calmierare

P.S.:

Io invito di nuovo tutti (quei pochi rimasti), che pretendono di cambiare il mondo, ma non sono neppure capaci di rispondere al mio invito a migliorare lo stato comatoso di questo network (infestato per giunta da idioti paranoici), a battere un colpo.

(Fine/2)
commento di cristinasemino inviato il 20 luglio 2011
@alby. Grazie per le tue gentili parole, che mi incoraggiano a proseguire nel mio impegno. Dopo tre anni e mezzo di frequentazione del net, ho capito che, per raggiungere le persone e poter condividere idee e proposte, il mezzo migliore è la rete. Per questo sono molto attiva sul gruppo FB che appunto si occupa delle riforme per l'Italia. Mi farebbe molto piacere se anche tu ne facessi parte.:)

@rebjiaco. Condivido. Dunque lottiamo per cambiare questo sistema marcio che non offre nulla a noi e ai nostri figli. Sei anche tu invitato sul gruppo. :)

http://it-it.facebook.com/#!/groups/210710055641557
commento di rebyjaco inviato il 20 luglio 2011
NON possono arrivare per primi, non VOGLIONO cambiamenti. Vogliono che tutto cambi ma solo nei nomi di chi GOVERNA. IL SISTEMA, se lo SONO CUCITO SU MISURA. La LORO misura, o non sono gli stessi del 1990 e ancor prima del 1980? Cosa rappresentano i Dalema, Veltroni, Fassino ,Turco, Finocchiaro ,Latorre e TUTTI, dico tutti gli altri, se non la CONTINUITA'? Sai cosa mi ricordano questi soggetti? CORVI, CORVI NERI che volteggiano su questo Governo morente aspettando il momento di scagliarsi sui resti indifesi del Paese in agonia. E VOI, COSA STATE FACENDO, se non tenergli il sacco?
commento di alby500 inviato il 20 luglio 2011
@ cristina1950 apprezzo il tuo impegno,la tua passione e la tua serietà,qualità che mi mancano vista la mia scarsa propensione a pazientare.
La mia incavolatura deriva dal fatto che ho sempre votato PD e prima ancora il partito precedente,pertanto con IDV non c'entro niente.Quel rincoglionito (che non cito nemmeno)come al solito non ha capito niente,ho citato Antonio Borghesi (IDV)visto che lui è stato il promotore di una proposta seria e condivisibile: infatti è stata bocciata da tutti.Se l'abolizione di questi privilegi l'avesse proposta anche pinco pallino l'avrei citato lo stesso,ma capirlo per qualcuno è difficile.
commento di cristinasemino inviato il 20 luglio 2011
Caro Magnagrecia, il titolo di un post su un blog non è il titolo del tema per la maturità: ha l'unico scopo di attrarre l'attenzione di chi passa sulla pagina e di indurlo a leggere. Evidentemente, almeno con te, sono riuscita nello scopo. :)

Alby: non mi pare di intravedere nel panorama politico un partito che non abbia qualche piccolo scheletro nell'armadio. Noi siamo qui perchè le cose cambino, non a sventolare la bandiera di chi ha la priorità del cambiamento. Quello che conta è che esso avvenga. :)
commento di alby500 inviato il 20 luglio 2011
@magnagrecia ti ho già invitato altre volte a farti curare visto che sei un malato di mente oppure ad uscire allo scoperto e ammettere che sei un lurido personaggio al soldo del partito col compito di calmierare e confondere i commenti.Visto che ti vanti di essere l'unico che "coraggiosamente" difende il partito usa il tuo coraggio per toglierti dalla palle...nessuno ti ha chiesto di difendere il PD e se ti togli di qui nessuno ti rimpiangerà,anzi... Se tu fossi una persona normale e intelligente si chiederebbe perché nessuno risponde ai tui commenti,ti rispondo io per il sottile piacere di offenderti visto che non meriti altro.E smettila di fare il maestrino patetico che corregge gli errori di ortografia o "linguistico estetico" ... invece di guardare alla sostanza di quello che dice "cristina1950" questo scemo guarda l'estetica.Ma vai via e vergognati.
commento di magnagrecia inviato il 20 luglio 2011
Pd/ Direzione media su legge elettorale, prodiani contrari
Alla fine la Direzione del Pd ha raggiunto quella mediazione sulla riforma della legge elettorale necessaria a tenere insieme quasi tutte le componenti del partito, mantenendosi su una proposta di principio che si concretizzerà solo nel lavoro parlamentare e nel confronto con le altre forze politiche, ma per i prodiani non è abbastanza per difendere il maggioritario.

PD/ Direzione media su legge elettorale, prodiani contrari
P.S.:

@ Cristina1950
Il titolo di questo tuo 'post' è un obbrobrio linguistico ed estetico, alla Giancarloba.
commento di magnagrecia inviato il 20 luglio 2011
Ecco di nuovo quest'imbecille di Alby500, il paranoico dell'IDV, il socio del club delle galline paranoiche, un povero mentecatto che avrebbe bisogno di un TSO urgente.

Io però mi chiedo ogni volta perché i rari amici e compagni (o sedicenti tali), ed in particolare gli ipercritici verso tutto e tutti, non reagiscono mai quando questo idiota dell'IDV invade da prepotente lamentoso questo spazio ormai sgarrupato e viene a fare propaganda contro e coraggiosamente lasciano solo a me questo compito.
commento di alby500 inviato il 19 luglio 2011
Fatevi spiegare dai soloni del PD o dagli esponenti prezzolati e mascherati da simpatizzanti che frequentano il network e giustificano sempre il partito come mai hanno predicato per ridurre i costi della politica e poi si sono astenuti quando si trattava di votare per eliminare le province.
Fatevi spiegare anche la votazione di alcuni mesi fa su proposta dell'On. Antonio Borghesi (IDV)per abolire i privilegi e i vitalizi di chi è stato parlamentare per un solo giorno: i SI sono stati 22 i No 498.....Di questa votazione pochissimi giornali ne hanno parlato,tutti sono rimasti zitti.E questi ladri PD sono peggio di chi ci governa perchè imbrogliano gli elettori e si comportano come chi governa.
commento di grandmere inviato il 19 luglio 2011
Sottoscrivo, Cristina! Ma ti diranno che il PD ha già presentato le sue proposte organiche per queste riforme, ... solo che la gente non lo sa... Ciao!
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ISCRITTO A PDNETWORK DAL
22 febbraio 2008
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