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contributo inviato da team_realacci il 14 luglio 2011
Interrogazione scritta

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali


Per sapere premesso che
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- Villa Arrigoni- Muti è una delle 12 Ville Tuscolane realizzate dalla nobiltà papale nel XVI secolo nell’agro di Frascati. Attualmente ricade nel territorio del Comune di Grottaferrata (RM);  L'origine della villa risale al 1579 e venne costruita dalla famiglia di monsignor Cerasoli, nel 1595 vi subentrò come proprietario monsignor Pompeo Arrigoni, uditore della Sacra Rota presso lo Stato Pontificio;

- in seguito a diversi cambi di proprietà avvenuti nel corso dei secoli l'intera tenuta torna unita sotto la proprietà del marchese Achille Muti-Bussi nel Novecento. Successivamente, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, gli sfollati del centro di Frascati occupano la villa e negli anni Settanta, gli ultimi discendenti della famiglia Muti Bussi, date le gravissime condizioni di degrado e di abbandono nelle quali la villa era stata lasciata dagli ultimi occupanti, vendettero il prestigioso immobile;

- la villa, oltre a pregevoli affreschi del Seicento, ha un elegante giardino all’inglese con effetti scenografici caratterizzati da sculture fantastiche tipiche del Manierismo romano: il suo giardino è strutturato su vari livelli di stratificazione storica risalente nella parte più recente al 1850;

- Villa Arrigoni-Muti  è inoltre una villa sottoposta a vincolo conservativo, già ai sensi della Legge n. 364/1909 Notifica del 24/01/1913 e successive, e risulta censita nell'elenco di salvaguardia dell'Istituto Regionale Ville Tuscolane;

- poco tempo fa è apparso su un sito di una società specializzata nella vendita di immobili di grande pregio, la Sa. Mo. Italia S.r.l., un bando che pubblicizza l’acquisto di 16 appartamenti ricavati proprio dal corpo centrale dell’immobile storico più altri 3 in un annesso;

- è importante ricordare che già un primo progetto di fruizione del bene era stato reso nullo dalla Corte di Cassazione che bloccò, nei primi anni Novanta, il progetto di realizzazione nella villa e nel prezioso parco della “Scuola di alta specializzazione della Polizia di Stato”;

- si apprende anche da notizie apparse sulla stampa locale che nell’ottobre del 2007 alcune trasformazioni edilizie della Villa Arrigoni-Muti apparsero poco coerenti con il restauro conservativo di un bene storico vincolato, peraltro finanziato con 216.544,44 euro dalla “Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Lazio” e vennero segnalate oltre che alla stessa Soprintendenza, Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali ed al Comune di Grottaferrata da varie associazioni locali;

quali iniziative urgenti e per quanto di competenza, intenda intraprendere, il Ministro interrogato, anche per il tramite degli uffici territoriali competenti, al fine valutare la legittimità delle opere che hanno di fatto trasformato irreparabilmente la villa rinascimentale in questione, sia che siano state eseguite nell’ambito del restauro conservativo finanziato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Lazio o se, come pubblicizzato sul sito web della Sa. Mo Italia S.r.l., derivino dal permesso di costruire n°49/2007, permesso di edificabilità che la sopraccitata Soprintendenza con una nota la n° 3355/B del 20/09/2007 inviata al Comune di Grottaferrata dichiarava “di fatto illegittimo”.


Roma, 12 luglio 2011
Ermete Realacci
TAG:  GROTTAFERRATA  ROMA  VILLA ARRIGONI-MUTI  12 VILLE TUSCOLANE  BENE STORICO  VINCOLATO  RESTAURO  SOPRINTENDENZA  CONDONIMIO  INTERROGAZIONE  PARLAMENTARE  MINISTERO  BENI CULTURALI 

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