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contributo inviato da generosobruno il 8 luglio 2011

Bruno (Pd): “Fiat non lasci l’Irpinia e non abbandoni la produzione per il trasporto pubblico”.

Dichiarazione stampa

“La chiusura della Irisbus, dopo quella di Termini Imerese, è la seconda tappa della triste ritirata del gruppo Fiat dal Mezzogiorno d’Italia. Per l’Irpinia, appare sempre più fondato il timore, di riportare indietro le lancette dell’orologio della sua industrializzazione.
Abbiamo fatto bene, negli scorsi giorni, presentando, alla Camera dei Deputati, in commissione Lavoro, l’interrogazione a firma di Cesare Damiano in merito alla Fma di Pratola Serra, ad esprimere preoccupazione sull’intero indotto dell’automotive in Irpinia.
Quella relativa allo stabilimento di Flumeri è, però, una scelta che avviene in maniera improvvisa ed unilaterale. Non trova coerenza con le scelte ipotizzate dallo stesso piano presentato dalla Fiat Industrial che, invece, prevedeva investimenti per otto milioni di euro.
Occorre che si lavori, immediatamente, all’apertura di un tavolo istituzionale tra Ministero dello Sviluppo, Regione Campania e parti sociali.
La cessione dello stabilimento ufitano, per produrre autobus granturismo e componentistica per suv, alla “Itala spa” del gruppo “DR motor” oltre che preoccupazione per le sorti degli oltre settecento dipendenti e, complessivamente, per l’intero indotto, segna, drammaticamente, l’uscita di Fiat, in Italia, dalle produzioni per il trasporto pubblico.
E’ il primo ed immediato segnale che arriva dopo la presentazione della manovra finanziaria del governo Berlusconi che interviene, forbici alla mano, proprio sul settore pubblico dei trasporti.
C’è bisogno di un’inversione di rotta.
In Italia, sono almeno ventimila gli autobus “fuorilegge” del trasporto pubblico che continuano a circolare nonostante l’inasprimento di ogni standard di legge in materia di emissioni inquinanti e di ammodernamento del parco macchine delle società di trasporto.
Resta, quindi, attuale l’ipotesi contenuta nel Piano di Sviluppo della Provincia di Avellino, ribadita in queste ore nell’interrogazione presentata a Caldoro dall’On. Rosa D’Amelio riguardo l’uso dei fondi FAS per l’ammodernamento dello stesso parco autobus regionale.
L’automotive in Irpinia è questione nazionale. Siamo impegnati affinché il Partito Democratico faccia la sua parte sia in sede di discussione di manovra finanziaria che nella specifica necessità dell’apertura di un tavolo ministeriale sulle sorti dello stabilimento Irisbus della Valle Ufita”.

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