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contributo inviato da xpress il 7 luglio 2011
L'Agcom ha votato, anche se non poteva farlo, il regolamento sul copyright nel web. Il Popolo del Partito Unico ha avuto vita facile con il Parlamento in gita di piacere. Difensori costituzionali che potevano fermare questa manovra da regime fascista non se ne sono sono sentiti. Eppure l'art. 21 parla chiaro. Bastava e avanzava per fermare l'Agcom. Evidentemente la Costituzione serve solo quando bisogna mettere a tacere la sovranità del popolo. Quindi non vale la pena di occuparsi oltre di partiti che stanno affannando l'Italia coi loro costi esorbitanti. Smettiamola di farci prendere per il culo e a buoni intenditori...

Azione Diretta Digitale

Se poi servisse un ulteriore stimolo, ecco cosa ci dicono i Risultati del progetto Censis - Unipol sul Welfare:

Il 42% dei giovani lavoratori di oggi avrà una pensione sotto i mille euro a mese

Il 42% dei giovani (25-34 anni) lavoratori dipendenti di oggi andrà in pensione intorno al 2050 con meno di 1.000 euro al mese. Sono i risultati del primo anno di lavoro del progetto 'Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali' di Censis e Unipol.

Sulla base di una stima del Censis su dati Istat e Ragioneria generale dello Stato -  si sottolinea come attualmente i dipendenti in questa fascia di età che guadagnano una cifra inferiore ai 1.000 euro siano il 31,9%. "Ciò significa che in molti si troveranno ad avere dalla pensione pubblica un reddito addirittura più basso di quello che avevano a inizio carriera". E "la previsione riguarda i più 'fortunati', cioè i 4 milioni di giovani oggi ben inseriti nel mercato del lavoro, con contratti standard: poi ci sono 1 milione di giovani autonomi o con contratti atipici e 2 milioni di giovani che non studiano né lavorano".  "Nel 2030 gli anziani over-64 anni saranno più del 26% della popolazione totale: ci saranno 4 milioni di persone non attive in più e 2 milioni di attivi in meno".

Quindi, "il sistema pensionistico dovrà confrontarsi con seri problemi di compatibilità ed equità". Per Censis e Unipol "se le riforme delle pensioni degli anni '90 hanno garantito la sostenibilità finanziaria a medio termine del sistema, oggi preoccupa il costo sociale della riduzione delle tutele per le generazioni future". Infatti, spiega l'indagine, "a fronte di un tasso di sostituzione del 72,7% calcolato per il 2010, nel 2040 i lavoratori dipendenti beneficeranno di una pensione pari a poco più del 60% dell'ultima retribuzione (andando in pensione a 67 anni con 37 anni di contributi), mentre gli autonomi vedranno ridursi il tasso fino a meno del 40% (a 68 anni con 38 anni di contributi)".

FONTE: LA CRISI CHE ALTRI HANNO INNESCATO E CHE NOI DOVREMMO PAGARE

TAG:  CRISI  INTERNET  CENSURA 
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