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contributo inviato da professional consumer il 4 luglio 2011

Cortese onorevole Veltroni,

dopo 347 giorni, 180 dei quali spesi in inutili tentativi di poter stabilire con Lei un contatto, ritento.

Sono Mauro Artibani, un Consumatore, uno tra i tanti, attrezzato di competenza economica, mentore del Professional Consumer, capace di sottrarsi alla vulgata che fa di noi gli insipienti.

Uno che reclama la possibilità di interloquire con la politica sui temi della crisi del meccanismo economico.

Dopo aver chiamato e richiamato la sua segreteria, ricevendo dilazioni temporali imperscrutabili o cortesi dinieghi, al mio insistere mi si para innanzi, un suo collaboratore, il cortese dott. DiBartolomei che si dichiara incompetente a valutare quanto avessi da dire rimandandomi ad un contatto con l’On. Causi, mai verificatosi.

Stanco dello scorrere del tempo, tutt’altro che reale, delle e-mail tento di confezionare l’incontro vis-à-vis: alle ore 9 del 7 ottobre dello scorso anno, brandendo la mia disabilità, riesco a varcare i tornelli all’ingresso della Camera dei Deputati per poterla incontrare. Dopo un’ ora: toh, ancora DiBartolomei, che mi chiede di ritirarmi in buon ordine che tanto.. prima o poi….. Alle 13 stanco, stacco, torno a casa.

Quel poi diventa mai!

Passano ancora giorni nei quali tento di contattare la segreterie, in ordine alfabetico, Bersani, Franceschini, Letta; quest’ultima mi rimanda a Fassina che mi fa dire: “non risponde né al telefono, nè alle e-mail”: gulp!

Non pago, tento con le fondazioni, quella di Letta, quella di Bersani: dinieghi! Poi con il Centro Studi PD, pure qui niente. Persino You Dem latita.

Abbasso il tiro, mitigo le pretese, provo con la sezione romana del PD,  con la federazione provinciale, con la sezione “campo de fiori” poi con i Giovani del PD, arrivo fino alla CGIL: non si cava un ragno dal buco!

Poi un giorno a Ciampino, Lei presenta un suo libro, vengo.

Per non interrompere il suo dire, attendo in fila per una dedica in copertina e poterla incontrare. D’un tratto mi si para dinnanzi un altro suo collaboratore che si mostra premuroso nell’intrattenermi, possibilista alla mia richiesta. Mi dota di un biglietto da visita, mi dice di richiamarlo. Nei giorni a venire lo faccio. Dopo tanto provare lo becco; al telefono mostra meno premura e mi rifila l’alternativa: parlare con l’On. Causi, che non riuscirò mai a trovare.

Orbene, la faccio breve, vengo al dunque: in mezzo alla crisi Lei non manca di ribadire, utilizzando i prodromi di un vetusto paradigma, caro alla scienza economica: “i Produttori generano ricchezza…..”

Onorevole, usa lo stesso precetto che evidentemente forma il pensiero del Ministro Tremonti, quando, in sede istituzionale, ama ripetere: “la crisi è terra incognita”. Questo dice, non il ministro dell’istruzione, nemmeno quello degli interni, quello invece dell’economia, che Lei non fischia nè invita a dimettersi.

Eggià incognita, Onorevole con tal principio non si comprende la crisi, figuriamoci i modi per poterla superare. Questo principio ha funzionato finchè ha potuto avere il sostegno ed il concorso delle tecniche e delle politiche di reflazione, proprio quelle che ora non tengono più.

Ecco. Di questo vorrei parlare con Lei. Di quali altri modi si lasciano intravvedere per indagare la crisi, di quali strade altre vanno percorse per uscirne.

Mi perdoni ma, dal momento che la Politica non sembra avere molto da dire, di fronte ad una crisi tutta interna al funzionamento del meccanismo produttivo, abbia almeno la pazienza di ascoltare.

PS: le persone, in sua vece, da me contattate hanno avuto il pregio di farmi percepire un postulante. Onorevole,  non ho da chiedere, ho da dare.

Grazie

Mauro Artibani

Studioso dell’Economia dei Consumi

www.professionalconsumer.splinder.com

 

TAG:  ECONOMIA  VELTRONI  CONSUMATORI  RICCHEZZA 

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commento di la picchia inviato il 10 luglio 2011
Buongiorno ai quattro gatti! Su questo forum sono proprio rimasti in pochi, diciamo che il sito di fatto non esiste più.. Non che sia mai decollato, io personalmente non ho mai avuto l'onore di ottenere uno straccio di replica..Anche questo lungo ed inutilissimo articolo di Bersani cosa ci rappresenta? Lui saprà dell'esistenza di questo sito?

Qualcuno di voi mi sa indicare , semprechè esistano, altre vie per contattare il PD?

GRAZIE a TUTTI!!!
commento di paolorol inviato il 8 luglio 2011
Il Pd berlusconiano (dal "FATTO", articolo di Farinella, che condivido)
Ora lo sappiamo. Con atto ufficiale firmato dalla Camera dei deputati. Agli atti parlamentari del 5 luglio 2011. Di fronte alla proposta dell’IdV di eliminare le province per cominciare a tagliare i costi della politica da camorra, il Pd si è «astenuto». Non ha detto sì come aveva promesso e come avevano promesso tutti e su cui hanno giocato in alcune tornate elettorali. Non ha detto no formalmente, ma ha detto no all’eliminazione delle province per garantire il sottobosco, i riciclati, figli, nipoti e affiliati.

Speravamo che sull’onda del referendum il Pd avesse un sussulto di coscienza e insieme con gli altri, anche Casini, poteva avere la maggioranza in parlamento e battere ancora una volta il governo.

Il Pd non vuole che Berlusconi cada, grida di volerlo mandare a casa, ma poi all’atto pratico vota sempre per salvarlo. Non potendo sfacciatamente votare con la maggioranza che sarebbe stato peggio della legge salva Fininvest, cosa fa il caro ex Partito democratico? Si astiene. Sta fermo e si astiene. Sta immobile, gioca a bocce ferme e si astiene. Come un lampione che illumina la notte, ma sta fermo e aspetta. Si astiene perché le province «si occupano dei permessi per l’urbanistica» (Bersani).

Conseguenze: Berlusconi regge, la maggioranza non cade, il Vaticano gode e gli Italiani sono fritti e ripassati. Non è più il Pd, ma il Pdiscilipoti. Poi dicono che uno si butta a sinistra!
commento di paolorol inviato il 7 luglio 2011
CENSURA!!! questo è un gran bel segno, significa che allora qualche "umano" interagisce con chi scrive su questo cesso di sito.

Ho scritto un contributo, molto cattivo ovviamente, sull'ennesima porcata che si è consumata all'interno del PD.

Era una roba del genere:




Via le province? La casta dice no
Pdl e Carroccio bocciano in blocco la proposta dell'Idv. Astenuto il Pd.

Erano due donne quelle che mi facevano meno schifo dentro il PD: Bindi e Finocchiaro.

La prima mi è caduta sottoterra, dato che ha dichiarato che l'abolizione proposta da Di Pietro era "DEMAGOGICA".
La seconda si è salvata in corner perchè, se non altro, almeno ha ammesso che "si è trattato di un errore" e ha promesso (poveri noi) che al più presto "verrà posto rimedio"


Che partito di merda!!!!! Sono anni ormai che dico che sono degli schifosi venduti, straincollati alle loro sedie con l'Attack.

Fanno parte anche loro a pieno titolo della Casta, e non era necessaria questa loro ultima porcata perchè anche i più rincoglioniti lo capissero..



Di Pietro: "Spiace che la Lega, che parla di sprechi della politica, sia poi in prima fila quando c'è da sistemare le cadreghine locali"


La manovra viaggia ormai verso il varo tracciando solchi di profondo sacrificio per i cittadini comuni, ma la politica ha deciso ieri di lasciare intatto il suo peso confermando una delle sue istituzioni più discusse: le Province. Voti contrari: 225, cioè quasi tutto il Pdl e la Lega. Favorevoli: 83 tra Idv, Terzo Polo e qualche cane sciolto. Astenuti: 240, praticamente il Pd intero. “Si è verificato un tradimento generalizzato degli impegni e dei programmi elettorali fatti da destra a sinistra”, ha tuonato Antonio Di Pietro.
commento di paolorol inviato il 7 luglio 2011
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commento di magnagrecia inviato il 7 luglio 2011
Ciao Vincenzo,
hai già dato un'occhiata al primo numero di "TamTàm democratico"? E' un nuovo periodico online di approfondimento che si propone di accompagnare il Partito democratico attraverso la riflessione e il confronto politico-culturale.

Siamo convinti che internet non sia riducibile a strumento di comunicazione effimera e superficiale, per definizione impermeabile a una riflessione di qualche respiro. Vorremmo cioè sfidare il luogo comune che considera la rete come un mezzo associato a un "pensiero corto”. Ci proponiamo di offrire spunti utili per interpretare il presente e il futuro, al riparo dall'ansia di inseguire l'attualità politica e le molteplici urgenze programmatiche.

"TamTàm democratico" vede la luce in una stagione caratterizzata da due circostanze che rappresentano altresì un'opportunità: segnali di una attesa svolta politica del paese e, contestualmente, di stabilizzazione e maturazione del PD quale soggetto collettivo e asse portante di una alternativa politica e di governo. Due elementi che accrescono la nostra responsabilità, compresa quella di dotarci di una visione e di un progetto comune. Come ha osservato Pier Luigi Bersani, durante la presentazione alla stampa, "TamTàm democratico" cercherà di mostrare come una ricerca non astratta e ideologica dell’identità del Pd fa tutt'uno con il progetto per l’Italia che esso coltiva e propone.
TamTam democratico
commento di magnagrecia inviato il 6 luglio 2011
Allego a scopo informativo:

Ciao Vincenzo,
ieri il PD alla Camera si è astenuto sulla proposta di cancellazione delle Province perché non è cancellando una parola che si risolve il problema dei costi della politica. Esiste una nostra proposta per quanto riguarda il riordino complessivo del sistema delle autonomie locali e delle regioni e in questa si colloca anche quella specifica relativa alle province. Un riordino che non deve e non può avvenire indipendentemente da una nuova e più snella visione dello Stato, per fornire così servizi efficienti e non duplicazioni burocratiche.

Ecco perché non è sufficiente dire che si aboliscono le province. E’ facile demagogia tracciare un segno sulla parola province, sarebbe una operazione identica a quella fatta da Berlusconi con le grandi opere, con i famosi cartelloni pieni di segni che, da inchiostro, non si sono mai trasformati in infrastrutture.

La nostra proposta è concreta e riorganizza il settore con veri tagli e grandi possibilità di risparmio, essa è già depositata in parlamento ed è visibile sul nostro sito internet all’indirizzo partitodemocratico.it/leggeprovince
Se si vuole fare serio bisogna quindi dire a chi, una volta abolite , vanno le funzioni delle province, almeno quelle essenziali, come verrà dislocato il personale che oggi vi lavora. Altrimenti, parlare di costi della politica solo per le province diventa un modo per eludere il problema, per non affrontarlo mai sul serio.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 6 luglio 2011
(segue/2)

E i tempi di questa nostra riforma saranno brevissimi. Il paese va riformato e riavvicinato alle esigenze dei cittadini e in questo ci stiamo impegnando.
Grazie per l'attenzione, aiutaci a diffondere la proposta del PD
Davide Zoggia, responsabile Enti Locali Pd

PROPOSTE DI LEGGE - CAMERA
Modifica all'articolo 133 della Costituzione, in materia di mutamento delle circoscrizioni provinciali e di soppressione delle province, nonché norme per la costituzione delle città metropolitane e il riassetto delle province
Proposta di Legge Costituzionale N. 4439 presentata il 21 giugno 2011. Tra i firmatari Bersani e Franceschini

Modifica art. 133 Cost. - Soppressione province

(Fine/2)
commento di zustino inviato il 6 luglio 2011

alby500 CONDIVIDO il tuo commento che qui sotto trascrivo!

"IERI ASTENENDOVI SUL VOTO RIGUARDANTE L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE AVETE MOSTRATO LA VOSTRA FACCIA DOPPIOGIOCHISTA,INAFFIDABILE E VIGLIACCA.SIETE LA VERGOGNA DEL PANORAMA POLITICO"

come dobbiamo fare per stanarli dai loro privilegi?
dobbiamo aspettarli quando escono dalle loro riunioni?
ma che si diranno nelle loro riunioni?
giocano a briscola --------------------

commento di alby500 inviato il 6 luglio 2011
SEGRETARIO VERGOGNATI TU,TUTTA LA CIURMA DEI DELINQUENTI AL TUO SEGUITO E BUTTATEVI IN MARE. VOI SARESTE L'ALTERNATIVA A BERLUSCONI? IERI ASTENENDOVI SUL VOTO RIGUARDANTE L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE AVETE MOSTRATO LA VOSTRA FACCIA DOPPIOGIOCHISTA,INAFFIDABILE E VIGLIACCA.SIETE LA VERGOGNA DEL PANORAMA POLITICO.
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QUESTI NON RISPONDONO A NESSUNO,SE NE FREGANO DEI NOSTRI COMMENTI/RICHIESTE E DI QUESTO NETWORK.... L'HANNO MESSO PER FARCI CREDERE DI ESSERE ATTENTI E INTERESSATI AI NOSTRI PROBLEMI MA NON GLIENE FREGA NIENTE. PENSANO SOLO A MANGIARE E RUBARE QUESTI DELINQUENTI..... E POI DOVREMMO VOTARLI..... HA RAGIONE RENZI E DI PIETRO,MANDIAMOLI A CASA TUTTI.
commento di giancarloba inviato il 5 luglio 2011
NON RISPONDO MAI A NESSUNO! ALMENO CHE NON GLI INTERESSI A LORO! CAPITO COME FUNGE.... POI ORASE NE VANNO IN VACANZA PER DUE MESI! CAPITO COME GIRA?
informazioni sull'autore
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10 febbraio 2008
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