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contributo inviato da dalle nebbie mantovane il 1 luglio 2011

Sono disperata.
La mia Salc (sindrome acquisto libri compulsiva, come la chiamano nel gruppo anobiano Corpi Freddi) sta raggiungendo livelli di guardia.
Voglio poter dare la colpa al caldo, come gli assassini estemporanei d'agosto!

Uno perché l'aveva letto un'amica fiorentina affidabile e mi ricorda il diario di guerra di Gadda (L'Isonzo mormorava, 18 euro).

Uno perché era a metà prezzo al Libraccio Melbooks - che dio li benedica, o li maledica, a seconda dei punti di vista (Jack London, Il richiamo della foresta e altri racconti del Klondike, 5 euro).

Un altro perché mi faceva l'occhiolino da un sacco di tempo, nonostante lo scandaloso rapporto pagine/prezzo (Francesco Piccolo, Scrivere è un tic, 8 euro). Già letto.

Tre perché erano capolavori imperdibili, scritti da genii, e basta: no, scusate, Neve di Pamuk, Norwegian Wood di Murakami, L'Adalgisa di Gadda... tutti scontati del 25%, e tanta grazia che non c'era Trilogia della città di K sennò prendevo pure quello.

Poi, sempre a metà prezzo, non vedo mica un Moby Dick tradotto da Cesarina Minoli e prefatto dalla Pivano? Che se la Pivano fosse stata la traduttrice, l'avrei lasciato là, ma visto che non lo era e che la precedente edizione, tradotta da qualcun altro, l'avevo letta fino a metà per poi arenarmi e restituirlo in biblioteca, non potevo non comprarlo. Era un segno del destino!

(By the way, a proposito di Pivano, quest'anno sono scaduti i diritti su Fiztgerald e stanno uscendo nuove traduzioni di tutte le sue opere. Spero prima o poi di poter arraffare un bel Di qua dal paradiso, o magari un Meridiano onnicomprensivo, perché no).

Poi, nei remainders, ho beccato uno strano trattatello filosofico Il romanzo poliziesco di tal Siegfried Kracauer, chissà se è parente, o perlomeno antenato, visto che lui è tedesco e l'autore di Aria sottile americano.

Lo stesso giorno vedo lassù in alto, quasi fuori portata delle mie avide manine, un Faccia di sale di Eraldo Baldini, il giallista italiano più gotico e uno dei più originali che ci siano. No, scusate, fosse stato a prezzo intero... ma era a metà prezzo! E allora ditelo che ci volete rovinare!
O meglio: ammettetelo, librerie succhiasangue, che ce la fareste benissimo anche mettendo tutto a metà prezzo, vista la concorrenza della vendita on line!

E la cosa tragica è che nel frattempo, da vera cretina incosciente, continuo imperterrita a prenderne a prestito in biblioteca, per cui a metà luglio ci sarà un bagno di sangue - il mio: per la prima volta da ANNI restituirò senza prendere altri libri. I bibliotecari mi chiederanno se voglio stendermi un attimo e quante dita sono!


A mia discolpa posso solo dire che la splendida biografia Il talento di miss Highsmith sono riuscita a farla acquistare alla biblioteca e che il primo volume della saga fantastorica Ash. Una storia segreta di Mary Gentle, cercato per mari e per monti, alla fine in vendita era introvabile, per cui sono riuscita a leggerlo gratis tramite prestito interbibliotecario. Però dovrò ridarglielo, cazzo!

Sto pensando di non restituirlo.
Oppure restituisco e, calmate le acque, vado in quella biblioteca e lo rubo.
Sì, sono una tossica, questa è la mia droga. E allora?

TAG:  LIBRI  ANOBII  DIARI  SALC 

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commenti a questo articolo 1
commento di viola16 inviato il 3 luglio 2011
@magnagrecia

Nell'eterna lotta fra proustiani e stendhaliani, preferisco,come Sciascia,Stendhal, assolutamente e senza riserva alcuna, quindi,dato che una piccola sintonia esiste,fra noi,ti supplico,impegnati e salvami il mio meraviglioso principe "idiota".

Altro splendido narratore e', per me, R.L.Stevenson rifugiarsi in lui significa,veramente, riconciliarsi con il mondo.
Buona serata anche a te.
commento di magnagrecia inviato il 3 luglio 2011
Ciao compagna Grandmere,
Non so a chi restituirli. A settembre presumo che la biblioteca comunale riaprirà, poiché è principalmente sede di una manifestazione-premio dell’intera zona, ma non ho chiesto. Come extrema ratio mì iscriverò – temporaneamente, beninteso… – alla Caritas o persino all’Associazione Anziani…


Ciao compagna Viola16,
Tranne quella decina di pagine (o forse neanche), non ho letto nient’altro di Gadda.
“Lingua bastarda obbrobriosa”, senza la congiunzione ‘e’: ‘bastarda, perché è un italo-romanesco; obbrobriosa, appunto perché bastarda, fastidiosamente e faticosamente incomprensibile.
D’altronde, per ragioni diverse (e la stessa motivazione l'ho letta molti anni dopo espressa non ricordo da chi), mi è successa la stessa cosa con Proust: non sono riuscito dopo un po’ ad andare avanti. Preferisco decisamente Dostoevskij (anche se “L’idiota” che sto leggendo adesso ché mi mancava non mi sembra un granché) o Tolstoj o Gogol o Camus o Maupassant o Hugo, persino Boris Vian…

Buona domenica ad entrambe.
commento di viola16 inviato il 3 luglio 2011
Cara dalle nebbie mantovane,congratulazioni!Non c'e' libro,tra quelli elencati che non abbia letto o leggerei.
Gadda,naturalmente,lo adoro.
Aggiungerei Camus. Lessi Moby Dick nella traduzione di Pavese..long long time ago
Non ho mai capito cosa ci trovasse di speciale De Andre' nella Nanda..mah!
Lasciatelo dire:"E' una gran bella dipendenza!"

Mi dispiace per magnagreci:definire la scrittura di gadda bastarda e obbrobriosa,mi sembra offensivo anche nei confronti di coloro che invece lo apprezzano..
Non e' colpa di Gadda e nemmeno nostra,se la tua mente non va oltre un'eccellente "normalita".
commento di grandmere inviato il 3 luglio 2011
Restituiscilo, dài!! Eviterai di avere per sempre un terribile rimorso sulla coscienza... :-)))
commento di magnagrecia inviato il 3 luglio 2011
Si vede che hai cominciato ad “intossicarti” da piccola: solo così si diventa “libri-dipendente”.

Ma che libri leggi? Io, che ho ripreso dopo parecchio tempo, e volevo colmare certe lacune, non sono riuscito l’anno scorso ad andare oltre la decima pagina di “Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana” di Emilio Gadda (una lingua bastarda obbrobriosa!), che ho subito restituito alla piccola biblioteca comunale. Che ora, forse per farmi un dispetto (ero, credo, l’unico cliente), ma più probabilmente per colpa dei tagli cosiddetti lineari di Tremonti (ma la spesa sociale è stata tagliata del 75%!), ha chiuso i battenti. Sono andato dal sindaco a proporgli la mia collaborazione gratuita, ma ho ricevuto un diniego, poiché occorre far parte di un’associazione. Essendoci soltanto la Caritas e l’Associazione degli Anziani, gli ho opposto a mia volta un rifiuto… Ed ora non so a chi restituire i due libri di storia di Indro Montanelli sull'epoca napoleonica e sul Risorgimento e le splendide "Memorie" di Giuseppe Garibaldi, nell'edizione Einaudi del 1975.
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10 febbraio 2009
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