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contributo inviato da team_realacci il 22 giugno 2011
CASERTA. Negli stessi giorni in cui si svolge il Festival dell’impegno civile, le cooperative che gestiscono i terreni sottratti alla criminalità denunciano le pressioni operate da Stato e mafia.

C'è un modello Caserta lontano da quello strombazzato dal governo. Di questo, e anche di altro. si discute in questi giorni in Campania, dove è in corso la quarta edizione del festival dell’impegno civile, rassegna che si svolge interamente in terreni confiscati alla camorra. Il modello Caserta in questione è quello che vede sotto attacco proprio i beni sottratti alla criminalità organizzata. Un’azione che ha visto in prima linea i rappresentanti locali delle istituzioni. Ma che ha anche registrato devastazioni e minacce verso chi opera per riportare alla legalità i luoghi “sporcati” dall’attività criminale...

Fonte: Terra News
21 giugno 2011
TAG:  BENI  SEQUESTRATI  CONFISCATI  MAFIA  MAFIE  CASERTA  FESTIVAL  IMPEGNO  CIVILE  CAMORRA 

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