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contributo inviato da Vincenzo10 il 21 giugno 2011
 

Per la scelta dei siti ho detto che un sito per comune potrebbe essere una buona scelta. Naturalmente la dimensione e la spesa deve essere proporzionale al numero di abitanti. In Italia ci sono 60.626.000 abitanti al 2011. Se il fabbisogno è di 60GW allora si deve produrre 0,99 kW per abitante. Facciamo 1,0 kW per semplicità. Questo che significa? Che un comune di 5000 abitanti, se volesse affidarsi esclusivamente al solare fotovoltaico dovrebbe creare un impianto di 1,0 per 5000 uguale a 5MW. Ovvero deve ricoprire con pannelli solari un’area di 0,1 kmq.
Naturalmente lo stesso ragionamento si può fare a partire dall’eolico. Si può stare sicuri che una torre eolica non di ultimissima concezione può generare 1,5 MW. Con riferimento ai 60GW necessari al fabbisogno italiano nei momenti di punta, si ricava che basterebbero 40.000 torri con 6,60E-4 torri pro capite.
Con questi dati possiamo prospettare la seguente situazione:

Comune

Area da ricoprire con pannelli

Torri eoliche

Abitanti

Kmq

Numero

5.000

0,1

3,3

50.000

1

33,0

200.000

4

132,0

1.000.000

20

660,1

Totale Italia

60.626.000

1200

40.000

Le colonne di questa tabella sono alternative. Cioè un comune può scegliere o l’una o l’altra o un’opportuna combinazione delle due soluzioni in base alla propria specificità e convenienza economica. Si ricava anche il dato tecnico che una torre eolica può sostituire 0,03 Kmq di area pannellata a solare.
Con questo post ho cercato di dare e di avere io stesso una idea delle dimensioni di un ipotetico piano energetico fondato esclusivamente sulle rinnovabili e sul picco di energia da 60GW che tanto ha assillato il prof Battaglia nel contesto della campagna referendaria. Le informazioni di base relative al rendimento solare, al pannello medio, alla potenza di una torre eolica le ho attinte da Wikipedia e non sono di difficile comprensione.

Vorrei ora sviluppare il concetto dell’immondizia e della sua possibile trasformazione in CDR e quindi in energia elettrica.
Senza particolari accorgimenti, attivando solo la differenziata il 25% di RSU si può trasformare nel combustibile CDR e, (vedi A) siccome 1 Kg di CDR produce 16,68 MJ termici e quindi 4,66 MJ elettrici pari al 36% ne ricaviamo molto più semplicemente 1 Kg di RSU produce 1,5MJ di elettricità. Partiamo dal dato che 1 abitante in Italia produce mediamente 1,26 Kg di RSU ( Rifiuto solido urbano) al giorno per un totale di 27,9 milioni di tonnellate all’anno - dato del 1997 vedi B - e ricaviamo che un abitante può produrre 21,89 W (Watt) di potenza elettrica.
Si ottiene una tabella come la seguente.

Comune

Immondizia

Abitanti

Migliaia di Tonnellate/anno

Potenza elettrica

in MW

5.000

2,30

0,11

50.000

23,0

1,09

200.000

92,00

4,38

1.000.000

460,0

21,89

Totale Italia

60.626.000

27.882

1.327

Da tale tabella si vede che l’immondizia non è una fonte energetica robusta come il sole e il vento. E’ invece una fonte assai limitata perché produce al massimo 1,3 GW (GigaWatt). Diverso è il discorso sul valore merceologico dei rifiuti che è invece assai rilevante.

Insomma, a conclusione di questo quadro io ritengo che ci sia la possibilità di avviare una seria politica di sviluppo delle rinnovabili unitamente a uno smaltimento dei rifiuti più moderno. Possiamo veramente sperare nell’ambiente italiano più pulito del mondo.
Forse anche perché nel lontano 1987 fummo così ingenui o previdenti di rinunciare una prima volta al nucleare.
C’è però da riflettere sul fatto che così come abbiamo una lobby del petrolio e del carbone, una lobby del nucleare che abbiamo recentemente battuto col referendum, si possa formare una lobby delle rinnovabili. Mi piacerebbe che ciò non succedesse.
Per evitarlo, io auspico fortemente che lo sviluppo delle rinnovabili avvenga mediante l’impegno di cooperative a livello comunale. Cooperative strutturate con pluralità di competenze professionali, tecniche, amministrative ed esecutive e che non abbiano lo scopo di lucrare sui beni della natura come il sole e il vento. Il momento delle rinnovabili è adesso.

A )    http://www.latermotecnica.net/pdf_riv/200711/20071115003_1.pdf B )     http://www.cremona.polimi.it/dispense/ISA2/AA03-04/Dispensarifiuti20012002.doc


TAG:  SOLE  IMMONDIZIA  COOPERATIVE  VENTO 

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