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contributo inviato da cristina1950 il 16 giugno 2011

L'Italia è il paese delle caste ed è giunto il momento di eliminarle.  A partire da quella della politica.

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commento di cristinasemino inviato il 19 giugno 2011
Ma noi, alex, siamo qui per ricordare al nostro partito che lo aspettiamo al varco del cambiamento, alla messa in opera delle famose proposte repubblicane di Besrani. Quali sono? Chi le deve fare?
Sono anch'io convinta, dopo aver ascoltato oggi le parole di Bossi, che dovremo toccare il fondo per poi risalire...e non lo abbiamo ancora toccato.
Un caro saluto ai miei "comprensivi" amici del net.
commento di alexdago inviato il 19 giugno 2011
Vedi Cristina,in fondo hai ragione quando dici che la lotta alle sacche di privilegi "DOVREBBE" essere un arma di qualunque partito "PROGRESSISTA".Il problema è che il PD non è un partito progressista,ma neoconservatore.Lo dimostrano ogni giorno ciò che viene fatto, in nome degli iscritti,ma in realtà solo e soltanto per difendere se stessi e il loro "cadreghino".(la vicenda del disegno di legge 1873 di Ichino insegna, e lascia il re nudo).Se passasse dovrebbero dargli seguito e "studiare" le mosse conseguenti,invece è più facile fare opposizione e dire 2 c....te e quindi tenere buoni gli ignoranti che di economia non capiscono. SI DURA MENO FATICA.In un paese come il nostro dovremmo dire che la pubblica amministrazione non lavora (tranne un 15% che fà lavori manuali),e quindi mandare a casa un bel pò di gente.Quando ho partecipato alla riunione per la conferenza sul lavoro ho assistito ad una scena ridicola: la segretaria di un sindacato che diceva : Non so come facciano ad andare avanti le piccole inprese con i costi che hanno, che qualcuno gli dia una mano.Evidentemente crede di essere ancora negli anni 60 ,non si è accorta che le imprese ,se non gli garantisci un prezzo basso, se ne vanno da un'altra parte (nazione)a comprare ciò che tu vendi. E sono questi che guidano il ns partito NON vedendo che stanno per sbattere il "muso" contro la realtà che non ci piace.Ricordiamoci che la "grecia" è qui vicino (anche loro non vogliono vedere e non è con le manifestazioni che avranno il pane per mangiare,ma solo lavorando).In questo paese i privilegiati sono perlomeno il 45% e come ti proponi di togliergli i loro privilegi ?Ho paura che abbia ragione Rebyjaco che fino a che non cadiamo non possiamo rialzarci.E mi dispiace
commento di cristinasemino inviato il 19 giugno 2011
Scusate tutti.
Ho modificato il testo del post, perchè ieri ho ascoltato integralmente tutte le interviste al ministro. E' stato ignobile il suo comportamento. Avete ragione voi ed io ho sbagliato a postare senza avere una informazione completa su tutto quello che aveva detto.
Le mie idee le conoscete: sono per il cambiamento del sistema Italia proprio per trovare le risorse per il lavoro dei giovani.
Purtroppo, Stefano, mio figlio non è neppure precario...è proprio disoccupato.

Chiedo venia....
commento di alby500 inviato il 18 giugno 2011
E il nostro Paese dovrebbe essere governato da gente con le vostre idee ...AIUTOOOOO!
commento di rebyjaco inviato il 18 giugno 2011
TU SEI MATTA DA LEGARE !" Ma vuoi farti cacciare?, lascia che queste cose le dica uno come me, che nessuno legge, ma te, mi sembra un po' troppo.
Comuque sia, uno come Brunetta, ha torto a prescindere. Mi spiego: Se uno come Brunetta, o Sgarbi, o Gasparri o La Russa, cominciamo a dire che hanno ragione, creiamo più confusione che altro. E' vero, ci sono TANTISSIME cose che vanno riformate nello Stato, e, tantissime, riguardano privilegi che sono stati concessi ai ""più deboli"" per ingannarli, sapendo che quello che gli si concedeva, era al di sopra delle possibilità. Per questo, io, auspicherei un "" GOLPE "" che si assumesse la responsabilità di rimettere le cose in una corsia percorribile. QUESTI POLITICI (e mi fermo) NON saranno MAI in grado di rivedere un BEL NULLA. Mancano di saggezza, di DECENZA, e soprattutto, non avranno MAI il coraggio di giocarsi il loro futuro politico pieno di soddisfazioni, per il bene del paese. VOGLIAMO VEDERE LE COSE COME STANNO? Qualcuno si assumerà la responsabilità e il rischio di rimediare ai mali enormi e molteplici, commessi nei decenni trascorsi? NO ! ORA, cercheranno disperatamente di ""sopravvivere"" fra l'indifferenza dei nostri rappresentanti, FALSIFICHERANNO I BILANCI (come i greci), faranno il diavolo a quattro per mettere soldi in circolazione per ""USO E CONSUMO"" dei loro SACCHEGGIATORI, per i disperati Mercenari, che con la loro ignobile presenza, consentono di rimanere in vita a questo ignobile Governo. E questo, converrà anche ai NOSTRI (tuoi) rappresentanti che, se c'è qualcosa che NON VOGLIONO, è prendere in mano questa situazione. NON ci sono VIE D'USCITA, con quelli che vedo sempre in televisione, da Dalema, Latorre, Turco, Boccia, Colaninno, Orlando, fissi su La 7, e tutti gli altri, ma dove pensi di arrivare, a fare un governo con la MAFIA DI Casini/Cuffaro/Caltagirone/Vaticano? Con gli invasati di Diliberto /Ferrero? Parliamo seriamente, Governo tecnico, è meglio di tutto questo, HO DETTO MEGLIO
commento di Stefano51 inviato il 18 giugno 2011
Brava Cristina, continuiamo a farci del male. Abbiamo allevato Ichino e adesso facciamo anche posto a Brunetta. Gli impiegati - pardon: operai, vista la busta paga - pubblici ringraziano. Probabilmente tu non hai un figlio precario.
Quanto al resto del discorso di Brunetta, tralascio per non diventare volgare.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it
commento di viola16 inviato il 18 giugno 2011
Cara Cristina,vedo con piacere che anche tu hai ammesso la giustezza delle considerazioni di magnagrecia,che condivido.
Buona giornata a tutti e in particolare a te.
commento di Anpo inviato il 18 giugno 2011
@cristina, impostare un discorso del tipo "in un certo senso Brunetta ha ragione" sarebbe stato per il Pd come spararsi sui piedi.

Poi è chiaro che la migliore risposta siano i fatti e le proposte (su cui si sta discutendo a Genova) ma questo non significa astenersi dal replicare ai deliri del ministro.
commento di cristinasemino inviato il 18 giugno 2011
Mi aspetto dal PD risposte vere sulla lotta allo spreco, che finora non sono venute. Invece di chiedere le dimissioni di un ministro, che mai le darà, doveva rispondere ai suoi insulti ai precari con fatti. Invece constato purtroppo che siamo sempre e solo alle parole..parole...parole, che non risolvono i problemi e non danno risposte. Comunque hai ragione magnagrecia, mi sono espressa in modo troppo sintetico e quindi poco chiaro.
commento di magnagrecia inviato il 17 giugno 2011
Scusa, Cristina50, ma metti insieme due aspetti inconciliabili.

D'accordo per la lotta ai privilegi, alcuni davvero scandalosi, come il doppio stipendio dei magistrati posti fuori ruolo che prendono non uno ma due lauti stipendi, per un costo complessivo annuo di ben 20 milioni.

Nella Lettera di PDnetwork, stigmatizzai la prassi dello Stato di dividere tra figli e figliastri e proposi il licenziamento di 300 mila dipendenti pubblici in esubero (agendo soprattutto sul turnover), per finanziare il reddito minimo garantito, ma mi dovetti sorbire l'opposizione proprio di un paio di aderenti al tuo Circolo.

Anch'io pensavo (e l'ho persino scritto nella Lettera) che Brunetta potesse riformare la PA. Invece è ora evidente che Brunetta è soltanto uno dei tanti utili idioti, nel suo caso lautamente retribuito, che mantiene immutato un sistema corrotto e profondamente iniquo: vedi proprio, tra l'altro, la normativa sul lavoro precario, che "schiavizza" milioni di lavoratori ed arricchisce pochi, che l'attuale ministro del Lavoro, il filoconfindustriale Sacconi, e l'attuale governo, di cui Brunetta fa parte, si rifiutano di riformare.
commento di cristinasemino inviato il 17 giugno 2011
.......specialmente in tempi di crisi, dove i soldi non ci sono e il lavoro neppure.

Quanto ai vari epiteti che nel tempo mi sono stati affibbiati, me li tengo senza problemi. Ormai sono abituata e non mi interessano. Ognuno pensi ciò che vuole. Siamo democratici!!
commento di cristinasemino inviato il 17 giugno 2011
Io non difendo Brunetta, ma il concetto che le sacche di privilegio in Italia sono tante, troppe. Per avere un lavoro anche precario, oggi, bisogna avere appoggi. Senza, non ti prendono neppure a scaricare le famose casse al mercato. Mio figlio si era proposto per tale lavoro, anni fa, ma, visto il curriculum con su scritto "laurea specialistica", non lo hanno voluto e il centro per l'impiego gli ha consigliato esplicitamente di toglierla, perchè altrimenti non avrebbe mai trovato lavoro. Lui ovviamente non l'ha fatto e se n'è andato in giro per il mondo come sportivo nei villaggi turistici. Lo fa da 8 anni. Otto mesi di lavoro e gli altri a barcamenarsi come può. L'altro figlio, invece, dopo la laurea specialistica, ha fatto uno stage di tre mesi, era bravo e lo hanno tenuto per due anni e mezzo a 300 euro al mese. Ma lui era ugualmente felice perchè faceva curriculum ed esperienza nel suo settore. A dicembre, causa i tagli, è stato licenziato ed è tuttora disoccupato. Sarebbe disponibile a lavorare anche gratis, pur di continuare nel suo ambito (la formazione, parola invisa in Italia). Ovviamente è anche maestro di judo, allenatore e arbitro regionale, sempre di judo, ma peccato che anche questo sia a 0 euro.

Pensate davvero che abbia detto qualcosa contro di loro???

Io ho fatto un altro discorso prendendo spunto da Brunetta (che ho sempre giudicato un insopportabile borioso, supponente e incompetente).

Voglio che le caste privilegiate, che in Italia fanno il bello e il cattivo tempo, vengano combattute e sconfitte, ovunque si annidino, a partire dalla politica. Dopo due mandati a casa, a lavorare o semplicemente in pensione, data l'età media dei nostri parlamentari. E largo ai giovani.

Con le mie tasse voglio pagare l'efficienza, non i privilegi.

Mi sembra strano che pasquino non sia d'accordo con me, non sto dicendo cose sovversive, ma solo quello che molti italiani si aspetterebbero che un governo mettesse in pratica, specialm
commento di pasquino50 inviato il 17 giugno 2011
La tua finta ingenuità è sconvolgente.....quasi leziosa, da Madonna del Roseto.
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