.
contributo inviato da fabio1963 il 6 giugno 2011

 

 

Quest'uomo (Scajola), che aveva casa vicino al Colosseo senza saperlo e che era disposto a costruirci vicino una centrale nucleare, ha avuto una brillante idea: rifare la Democrazia Cristiana.

Ancora ci sono persone che non hanno capito niente della storia e vogliono di nuovo spaccare l'Italia dietro le ideologie, facendo partiti confessionali da una parte e marxisti o post-comunisti dall'altra.

Nei paesi anglosassoni da più di un secolo ci sono partiti moderati non-ideologici (progressisti, laburisti, democratici e conservatori) e la democrazia funziona benissimo.

Dopo la Breccia di Porta Pia il "non-expedit" papale lasciò virtualmente fuori dalla politica i cattolici dal 1870 al 1919: la politica, che nei paesi protestanti assunse subito la forma di un bipartitismo moderato grazie anche alla presenza equilibrata dei religiosi in partiti non confessionali (che si schierano ancora oggi un pò con i progressisti e un pò con i conservatori), in Italia oscillò dal non-expedit alla DC (con una assenza-presenza patologica dei cattolici che comunque si schierarono sempre da una sola parte). 

Anche dopo il fascismo (del quale i cattolici in parte furono responsabili per la loro assenza dalla politica), in Italia non si fecero 2 partiti moderati di progressisti e conservatori, ma invece ci fu un'inversione di tendenza dei cattolici che accorsero in massa alla politica fondando un loro partito, con un clericalismo simile ai paesi islamici di oggi. 

Dal 1948 al 1992 (tangentopoli), la DC rimase al potere ininterrottamente: il suo partito era come una balena bianca che inglobava tutto. Facendo parte l'Italia del blocco occidentale era di fatto impedita un'alternanza politica a causa della guerra fredda. Si sarebbe potuto evitare tale fenomeno negativo se si fossero fondati 2 partiti moderati in stile protestante-anglosassone non religiosi e non marxisti. Ma proprio a causa della storia patologica italiana si fondarono la DC e il PCI: la DC come reazione al non-expedit e il PCI come reazione al fascismo. 

La storia quindi presentava il conto all'Italia per gli errori fatti nel 1861 con un processo unitario fatto in modo improvvisato, senza tener conto della differenza tra Nord e Sud e del fatto che nel nostro Paese c'era il Capo del cattolicesimo (vedere le teorie di Gioberti).  

Quindi gli italiani furono vittime e carnefici allo stesso tempo di un esperimento socio-politico ancora in atto che prevede: 20 anni di fascismo, la sconfitta della Seconda Guerra Mondiale, 50 anni di Democrazia Cristiana e 20 anni di berlusconismo: un qualsiasi paese si sarebbe dissolto per questi 100 anni di negatività, invece stranamente siamo ancora in gioco, però è evidente a tutti la profonda crisi che stiamo attraversando. Gli altri paesi normali osservano questo esperimento italico di disastro civico e antropologico e il più delle volte fanno il contrario, facendo bene. Adesso, non contenti di tutti i disastri già provocati, alcuni nostalgici sia da una parte che dall'altra, vogliono tornare al passato. Ma non c'è nessuno tra i politici che studia la storia?

TAG:  GIOBERTI  FASCISMO  COMUNISMO  DC  PCI  NON-EXPEDIT  1861  1870  1948  1992  DEMOCRAZIA  PAESI ANGLOSASSONI  TANGENTOPOLI  CONFESSIONALE  PROTESTANTE  CONSERVATORE  LABURISTI  DEMOCRATICI  MARXISTI  CATTOLICI  PAPA  SECONDA GUERRA  MONDIALE  COLOSSEO  CENTRALE NUCLEARE  PROGRESSISTI  BRECCIA DI PORTA PIA  ISLAMICO  1919   

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di fabio1963 inviato il 6 giugno 2011
Basta dire questo: dal 2000 ha governato per 9 anni, il PIL depurato dell'inflazione è calato del 3%!
L'unico periodo in cui c'è stato un avanzo primario è stato quello del governo Prodi con ministro Bersani.
Ferrara, pur essendo una persona che conosce la storia e la politica, ha solo un leggero difetto: è di parte. Dire ritornare ad essere quello del 1994 non significa niente, sappiamo che il Berlusconi del 1994 era un bluff. Ha avuto molto tempo x dimostrare quanto "non valeva" e l'ha dimostrato ampiamente! Berlusconi è un uomo della Prima Repubblica dalla quale ha ricevuto i mezzi per creare il suo "populismo catodico". Però a tutto c'è un limite e anche gli italiani si sono accorti (non per intelligenza politica, ma perché non arrivano alla terza settimana del mese) che il berlusconismo è servito solo a fare una trasfusione di ricchezza da chi era già anemico a chi era già ricco, facendolo diventare ricchissimo.
commento di car me lo inviato il 6 giugno 2011
Ritorno al passato il titolo può essere esteso anche alla iniziativa del Foglio. Dice Ferrara che bisogna che Berlusconi ritorni ad essere quello del 94' e fare quello che aveva promesso di fare, abbassare le tasse ecc. ecc.. Orbene la politica di Berlusconi è ferma a quel periodo?. Ad oggi e son passati parecchi anni ci ritroviamo a riparlarne in quanto anche secondo i sostenitori più accaniti il presidente Berlusconi non è risuscito, ma così non è per lui e le sue aziende invece ha fatto tanto, a fare un tubo.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
25 gennaio 2010
attivita' nel PDnetwork