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contributo inviato da Bancor il 1 giugno 2011

Su questo argomento ci marciano in molti; ancora stamattina ho sentito l'illustre prof. D'Alimonte durante la trasmissione Omnibus su La7, affermare che il centrosinistra (ma si riferiva chiaramente al PD) ha ancora tre grossi problemi da risolvere: un leader, una coalizione, un programma.

Gli ha risposto, in verità molto pacatamente e correttamente, Andrea Orlando ma non è bastato, e si è preso quasi ex-cathedra da D'Alimonte, di passaggio e con una certa spocchia, il rimbrotto che non aveva risposto a nessuno dei tre problemi.

In verità, Orlando i temi li aveva affrontati ma, a mio avviso, da una posizione giustificatoria, mentre doveva e poteva essere assertivo; e in verità, guardando da spettatore, mi è parso di cogliere nella postura di Orlando, che spesso parlando si volgeva verso D'Alimonte che aveva a fianco, come a saggiarne le reazioni, una certa coloritura di dipendenza psicologica nei suoi confronti.

Ho parlato della necessità di essere assertivi su questo eterno tormentone della mancanza di leader, di coalizione e di programma, che ci viene propinato da destra, sinistra, centro, sopra e sotto, da ciascuno che s'impanca a politologo, perché credo che non si debba trovare giustificazioni a quanto ci viene addebitato, ma piuttosto rivendicare che è assolutamente naturale che oggi il centrosinistra non abbia un leader, una coalizione e un programma politico comune.

Quando mai, infatti, ci si coalizza e si fanno programmi per fare opposizione? Ma ci si coalizza e si fanno programmi per governare!

E quando mai si sceglie un leader di coalizione per fare opposizione? Lo si sceglie per vincere le elezioni e governare!

Succede dappertutto nel mondo, perfino nella patria del vero bipartitismo, gli Stati Uniti. Durante una presidenza, avete mai visto che l'altro partito abbia un leader? No, lo sceglie con le primarie, e quando? Pochi mesi prima delle elezioni presidenziali, mai prima, mai durante la sua permanenza all'opposizione.

E questo è tanto più vero in ambito multipartitico, e anche in ambito bipolare (o pseudo-bipolare) come pretendiamo ci si trovi oggi in Italia. Perché se una coalizione di governo ha bisogno di essere unita e coesa attorno a un programma che è necessariamente una media degli obiettivi di ciascuno, le forze all'opposizione, per fare afficacemente la loro parte, hanno bisogno di esprimere ciascuno le proprie idee, i propri obiettivi: e solo in vista delle elezioni, per concorrere a governare, andranno a coalizzarsi prima, a trovare un comune programma poi, e infine a individuare il leader che guiderà la coalizione.

Quindi, rivendichiamo che non c'è un leader del centrosinistra, perché sarebbe un errore averlo anzitempo; che non c'è un programma del centrosinistra perché sarebbe un errore farlo senza una coalizione, e che la coalizione di centronistra si potrà formare solo quando sarà il tempo delle elezioni.

Ma aggiungiamo anche che invece il PD (che è poi l'inconfessato destinatario di tutti questi strali) HA un suo leader; HA un suo programma; HA una sua idea di coalizione. E con queste si presenterà all'appuntamento quando sarà il tempo.

Non sono un politico, e posso aver sbagliato tutto; ma di fronte al continuo rimestare di questa solfa credo che assumere un atteggiamento spiazzante (e politicamente fondato) possa essere una risposta più adeguata del lasciar dire o del giustificare, o ancora dell'assicurare che si sta ragionando sul problema.
 

TAG:  PD  LEADER  PROGRAMMA  COALIZIONE  CENTROSINISTRA 

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commenti a questo articolo 0
commento di Yerle inviato il 5 giugno 2011
Quando (tra poco) il nano malefico sparirà dalla faccia della terra non si porrà più il problema del "leader" a tutti i costi anche a sinistra, perchè forse si tornerà a fare politica sulle cose e non sulle persone.
Alla sinistra non serve un leader, serve una compiuta visione del mondo e della società, che è ancora molto di là da venire...
Proviamo a discutere di questo piuttosto, invece che di leader...
commento di Bancor inviato il 4 giugno 2011
In effetti, non ho letto quanto scritto da "magnagrecia" nel suo primo post come una critica, semmai come un'integrazione.
E vorrei aggiungere che non ho parlato altro che di D'Alimonte non perché avessi dimenticato quegli altri, ma perché loro stanno nella loro collocazione naturale, oppure "tengono famiglia", per cui non mi preoccupano affatto; semmai, avrei dovuto recriminare su altri, magari non così eccelsi, che appartengono alla nostra area: Curzio Maltese, Marco Damilano, talvolta Massimo Giannini, per non parlare di quanti scrivono sul Fatto.
Sono questi professionisti del "così-non-va-ma-non-chiedere-a-me-cosa-si-dovrebbe-fare" che faccio fatica a sopportare.
commento di Anpo inviato il 4 giugno 2011
Programma-coalizione-leader credo che il percoso debba essere questo.

Sul programma ormai è diventato più vero che non se parli piuttosto che il Pd on lo abbia.

Sulla coalizione voglio sperare che sia dato acquisito che PD-IDV e SEL vadano unite.

Il leader è proprio l'ultima preoccupazione che dovrà essere risolta con le primarie o al limite con un candidato appoggiato con convinzione da tutti
commento di magnagrecia inviato il 4 giugno 2011
@ Ugorizzardi

Di grazia, chi è che contraddice Bancor (per polemica)?

Logica? 1) Qui nessuno contraddice Bancor; 2) se nessuno qui contraddice Bancor, è illogico venire ad affermarlo qui. 3) La logica - spiega Adam Smith - è quella disciplina che insegna il "buon ragionamento", cioè di norma quello superiore al ragionamento di semplice buon senso; pertanto, dire, come ho fatto io, che le critiche al PD erano gratuite sulla base del semplice buon senso: a) amplia il numero dei soggetti colpevoli di averle mosse; b) aggrava la debolezza delle critiche stesse e c) esprime con più forza una condivisione delle risposte di Bancor.

PS:
Sono anni che suggerisco di reintrodurre nelle scuole - com'era nell'antica Grecia - lo studio obbligatorio della Logica, in particolare nella Magna Grecia. Se lo si facesse, presumibilmente si riuscirebbe ad evitare perdite di tempo di miliardi di ore all’anno (59 milioni almeno di Italiani x il numero di volte!) su dispute illogiche.
Allo studio della Logica, bisognerebbe però obbligatoriamente abbinare quello sul Pragmatismo, nel senso di concretezza, come facevano i Romani, che diventarono i padroni del mondo, proprio unendo la logica greca e la concretezza romana.
commento di scompala inviato il 4 giugno 2011
SUBITO PRIMARIE NAZIONALI CI VUOLE UN LEADER CON LE PALLE CHE RAPPRESENTI TUTTA LA SINISTRA !!!!!!!!!!!!!! VIA D'ALEMA VELTRONI BERSANI SONO PERDENTI !!!!!!!!!!!!!!!!! SE NON COLLUSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CIVUOLE GENTE NUOVA !!!!!!!!!!!!!! PULITA E MOLTO PALLUTA !!!!!!!!!!!!!
commento di scompala inviato il 4 giugno 2011
SUBITO PRIMARIE NAZIONALI CI VUOLE UN LEADER CON LE PALLE CHE RAPPRESENTI TUTTA LA SINISTRA !!!!!!!!!!!!!! VIA D'ALEMA VELTRONI BERSANI SONO PERDENTI !!!!!!!!!!!!!!!!! SE NON COLLUSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CIVUOLE GENTE NUOVA !!!!!!!!!!!!!! PULITA E MOLTO PALLUTA !!!!!!!!!!!!!
commento di scompala inviato il 4 giugno 2011
SUBITO PRIMARIE NAZIONALI CI VUOLE UN LEADER CON LE PALLE CHE RAPPRESENTI TUTTA LA SINISTRA !!!!!!!!!!!!!! VIA D'ALEMA VELTRONI BERSANI SONO PERDENTI !!!!!!!!!!!!!!!!! SE NON COLLUSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CIVUOLE GENTE NUOVA !!!!!!!!!!!!!! PULITA E MOLTO PALLUTA !!!!!!!!!!!!!
commento di ugorizzardi inviato il 4 giugno 2011
1.- Ci si coalizza e si fa un programma comune alternativo per governare -2.- il leader della coalizione si sceglie per le elezioni,vincere e governare-3.- è la coalizione che regge il leader e se non v'è una indicazione sicuramete a consenso maggioritario, primarie. Questi tre punti costituiscono delle vere priorità di logica politica, non c'entra il buon senso, scelte contrastanti sono errori che quannto meno rendono più difficile la vittoria. Il Pd ha in sostanza proposto questa linea. Caro Bancor, chi ti contraddice lo fa per polemica.
commento di magnagrecia inviato il 4 giugno 2011
PS:
Di De Bortoli (e di altre cose interessanti), ho scritto anche, ad esempio, su questo blog di “Repubblica”:
Zhu Min for president, il peso della Cina in un mondo multipolare

commento di magnagrecia inviato il 4 giugno 2011
Cilloider, la mia morale m’impedisce di rivolgere accuse gratuite neanche se si tratti del mio peggiore nemico. E’ certamente un caso, ma mandai a Mieli, dopo una sua pessima performance in tv, una lettera piuttosto dura; dopo la quale ho notato che evita certi toni e certe affermazioni da utile idiota.

Un'affermazione da utile idiota di De Bortoli (direttore di un giornale famoso per il suo cerchiobottismo) a "Che tempo che fa" (ne ho pure scritto qui Grande vincitrice la base del centrosinistra ) fu talmente esagerata che meravigliò persino Fazio.

La mia tattica di modesto commentatore nei forum e nei blog si attiene rigorosamente al principio di stanare gli avversari per nome e cognome, ad alcuni dei quali, anzi praticamente a tutti i più importanti (finora Berlusconi, Tremonti, Sacconi, Cazzola, Lupi, Gasparri, Deaglio, Mieli, Cazzullo) scrivo direttamente lettere rispettose nella forma, durissime nella sostanza. (Appena trovo l'indirizzo ne scriverò una agli utili idioti Giannino e Cisnetto).


commento di cilloider inviato il 3 giugno 2011
SEcondo me esageri ...Magnagrecia..

Mieli è un personaggio alquanto potente quindi alquanto libero...salvo anche De Bortoli...........

commento di magnagrecia inviato il 3 giugno 2011
Rettifico:

Quello che però non hai aggiunto, e perciò lo (ri)faccio io ora, è che il prof. D'alimonte e De Bortoli, ecc.
commento di magnagrecia inviato il 3 giugno 2011
Come è successo anche a me in passato, quando però le cose andavano molto peggio al PD, per cui i maramaldi abbondavano anche a sinistra e qui dentro, hai scritto delle cose ovvie, che, visto il livello di ignoranza, di mancanza di senso logico e persino di semplice buon senso della stragrande maggioranza delle persone, diventa purtroppo necessario dire.

Quello che però non hai aggiunto, e perciò lo (ri)faccio io ora è che il prof. D'alimonte, come De Bortoli, Ostellino, Giannino, talvolta Mieli e tanti altri sono semplicemente e scandalosamente degli utili idioti: dei ricchi, dei conservatori, dei reazionari.
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