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contributo inviato da pdbergamo7circ il 27 maggio 2011
 

Dopo la partecipata assemblea di Legambiente e dei Comitati sull’Aeroporto di Orio al Serio, anche il Partito Democratico in Provincia rilancia la propria iniziativa a tutela della salute dei cittadini.

 

“Dal mese di dicembre – dichiarano i consiglieri provinciali Matteo Rossi e Alberto Vergalli – attendiamo di poter discutere un ordine del giorno che indica alla Provincia le azioni sulle quali impegnare i propri rappresentanti in Sacbo. Abbiamo chiesto e ottenuto l’incontro tra i Sindaci interessati e le commissioni consiliari, e ora crediamo siano maturi i tempi per prendere una posizione chiara a precisa. La Provincia di Bergamo è azionista di Sacbo e in quanto tale, soprattutto dopo il rinnovo delle cariche societarie, ha una chiara responsabilità politica sulla gestione dell’Aeroporto, sull’impatto che esso ha sui cittadini e sul territorio interessato. In questo senso la Giunta ha il dovere di esprimere sia direttamente sia attraverso i propri  rappresentanti le proposte più utili per attenuare i disagi che l’Aeroporto causa ai cittadini e perseguire un miglioramento della qualità della loro vita”.

 

Nell’ordine del giorno, partendo da un convinto sostegno al ruolo che Orio al Serio svolge all’interno delle dinamiche economiche bergamasche, i consiglieri del Pd chiedono al Consiglio Provinciale di esprimersi per indicare a Sacbo 6 impegni precisi e concreti:

 

  1. Effettuare quanto prima uno studio epidemiologico e sanitario sulla salute dei cittadini nelle aree con maggior rumore e rischio
  2. Avere regolarmente e costantemente a disposizione dati sull’inquinamento acustico ed ambientale, puntuali e di dettaglio anche attraverso la dislocazione omogenea di centraline fisse sul territorio;
  3. Operare per una graduale riduzione numerica dei voli in fascia notturna fino alla loro completa abolizione
  4. Adottare tutte le misure sia di mitigazione che di prevenzione per il contenimento dell’inquinamento acustico e per il miglioramento della compatibilità ambientale tra aeroporto e territori interessati, atte a tutelare la vita e la salute dei cittadini che quotidianamente convivono con gli aerei, in un ottica di compatibilità tra il territorio e le sue infrastrutture;
  5. Il rispetto del limite massimo di 68.750 movimenti annui autorizzati e previsti dalla V.I.A. del 2003;
  6. La messa in atto di tutte le procedute antirumore nell’ambito di scelte condivise con i Comuni direttamente coinvolti;
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