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contributo inviato da dianacomari il 24 maggio 2011

Ieri pomeriggio Martin Schulz è tornato a Milano a sostenere Giuliano Pisapia e con lui sono arrivati anche Christian Ude (Sindaco di Monaco di Baviera) e Freddy Thielemans (Sindaco di Bruxelles) e il sindaco di Parigi è intervenuto con un videomessaggio. “Milano capitale europea” era il tema dell’affollata conferenza che si è tenuta al circolo della stampa dove, per l’occasione, è stata creata addirittura un’accoglienza musicale agli ospiti.
Ude ha salutato il pubblico dicendo che anche in Germania seguono con molto interesse le elezioni milanesi e si è detto dispiaciuto per non essere mai stato invitato prima nel capoluogo lombardo.
Ude ha segnalato la debolezza del centrodestra, dimostrata dal modo aggressivo in cui sta cercando di condurre la campagna elettorale.
«Monaco e Milano hanno in comune molte cose» - ha affermato Ude - «entrambe sono città del Nord, hanno circa 1 milione e 400 mila abitanti e sono grandi centri economici». «La destra dice che la sinistra non è in grado di governare ma a Monaco sono 60 anni che governano i socialdemocratici e hanno fatto della città uno dei principali centri economici», ha sottolineato Ude.
Freddy Thielemans, in apertura del suo intervento ha scherzato sull’uso della parola “compagni” e si è detto felice di essere venuto a sostenere il «compagno Pisapia», elencando i valori che accomunano la grande famiglia dei socialdemocratici come la solidarietà e la fraternità. «Il risultato del primo turno elettorale ha decretato una svolta per Milano e la fine di Berlusconi», ha affermato Thielemans.
Tra le problematiche che una grande città europea come Milano deve affrontare, Thielemans ha segnalato il lavoro e la precarietà che generano l’incapacità di progettare il futuro delle persone e poi la necessità di una maggior coesione a livello europeo, con regole simili anche tra città e questo tocca al centrosinistra perché la destra non è interessata. «Serve un’idea di governance per affrontare le grandi sfide globali», ha affermato Thielemans, definendo Pisapia «l’uomo dell’audacia».
Martin Schulz, come nel precedente incontro, si è soffermato a scherzare sulla varietà della composizione della famiglia dei socialisti e democratici, esordendo con un «Cari compagni, amici, colleghi, fratelli e sorelle» e ha poi segnalato che in città si avverte un clima di cambiamento. Alla domanda dei giornalisti che gli dicevano che Milano è sempre stata la capitale del berlusconismo, Schulz ha detto di aver risposto che appunto «è stata».
Schulz ha evidenziato la mediocrità del centrodestra per non aver mai invitato a Milano il sindaco di Monaco solo perché appartiene ad un altro schieramento politico e ha invitato invece a far partire una cooperazione tra le due città.
Schulz ha ribadito il suo amore per l’Italia, in quanto Pese fondatore dell’Unione Europea e rappresentata da Giorgio Napolitano e ha evidenziato che il cambiamento della politica a Milano può incidere enormemente anche sulla politica nazionale ed europea.
Patrizia Toia, nell’introdurre Giuliano Pisapia, ha sottolineato come il candidato sindaco del centrosinistra abbia fatto «un miracolo», non solo per il risultato ottenuto al primo turno elettorale ma anche per essere stato in grado di aggregare attorno a sé tantissime persone appartenenti a mondi diversi e che non sempre si interessano di politica.
Pisapia ha aperto il suo discorso dicendo di sentire su di sé la responsabilità di cambiare Milano e «Milano l’abbiamo già cambiata», ha detto riferendosi all’esito del primo turno elettorale e aggiungendo che adesso «bisogna cambiare il Paese».
Tra i primi provvedimenti concreti che Pisapia intenderà adottare in caso di elezione a sindaco, il candidato del centrosinistra ha segnalato la sottoscrizione del patto dei sindaci che impegna a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra del 20% in accordo con le disposizioni europee.
«Siamo già in maggioranza in tutte le nove zone e adesso dobbiamo esserlo anche al comune», ha affermato Pisapia, ricordando che Milano era un punto di riferimento in Europa per il lavoro, l’economia, l’abitare mentre oggi non è più così e deve tornare ad esserlo: «Milano deve tornare la capitale morale, economica e solidale dell’Italia e diventare un punto di riferimento per i giovani, come lo sono Londra o Barcellona o Berlino e per questo deve mettersi in relazione con le altre capitali europee», ha detto Pisapia.
Tra le altre scelte amministrative, Pisapia ha annunciato che per favorire la partecipazione dei cittadini alle decisioni della città e dar loro reali poteri decisionali, intende trasformare i Consigli di Zona in municipalità.
Altri due impegni che il candidato del centrosinistra ha preso sono quello di far rientrare a Milano persone e imprese che sono fuggite per costi troppo alti e difficile vivibilità e poi quello di valorizzare Malpensa perché non resti un’occasione sprecata ma sia davvero una porta verso il mondo.


Milano capitale europea
 

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