.
contributo inviato da pierluigi bersani il 21 maggio 2011
Abbiamo avuto uno straordinario risultato come centrosinistra e in particolare come Partito Democratico. Anzi, diciamolo pure: è la prima grande vittoria del giovane Partito Democratico.

Però adesso non è questo il tema: si parla di ballottaggio e si parla di città. Noi ci mettiamo a disposizione di una riscossa civica, ci mettiamo al servizio dei candidati del centrosinistra.



Vogliamo dire chiaro agli elettori che se governiamo noi governiamo per tutti e non mettiamo la faziosità della politica nella vita comune dei cittadini che devono essere amministrati.

Parliamo di lavoro, parliamo di traffico, parliamo di ambiente, parliamo di servizi; parliamo di quei temi concreti sui quali chiediamo anche l'iniziativa di un governo nazionale.

Quel che deve cambiare dopo queste amministrative è l'agenda. Il governo nazionale non può sempre occuparsi dei processi di Berlusconi, dei Responsabili, dei sottosegretari, deve cominciare a occuparsi dei problemi che la gente vive, a cominciare dal lavoro.

Questa è la nostra impostazione, la nostra cifra, saremo coerenti in questi giorni con queste parole d'ordine, e chiediamo davanti ai ballottaggi che ci sia lo sforzo di tutti per portare tutti a votare. Il nostro elettorato, l'elettorato del centrosinistra che s'è pronunciato al primo turno deve tornare ai seggi.

Questo è il punto principale e per ottenere questo dobbiamo fare ancora un po' di fatica, porta a porta, quartiere per quartiere, mercato per mercato, a convincere tutti a tornare a votare e a rafforzare il grandissimo successo che abbiamo avuto nel primo turno.

Si può cambiare, può risvegliarsi un vento nuovo, un'aria nuova e quest'aria nuova è giusto che parta dai territori: il nostro cuore batte per i territori, per la realtà vera, concreta dei cittadini e della gente; è giusto che da lì parta un nuovo corso, un grande cambiamento.
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commento di magnagrecia inviato il 2 giugno 2011
(segue/2)

Con Grilli a via Nazionale, Tremonti avrebbe in mano l'intera scacchiera del potere economico. Non va affatto bene”.
Bankitalia alla guerra d'indipendenza
commento di magnagrecia inviato il 2 giugno 2011
In questa situazione molto difficile per milioni di persone, naturalmente l’incompetente ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, succubo della sua potente pulsione di bulimia di potere (e forse per avere una cattedra – molto autorevole - in meno abitualmente critica verso il suo operato, cfr. anche l’ultima relazione di Draghi), anziché preoccuparsi dei milioni di precari e di presentare un piano adeguato di crescita economica e di sostegno dei redditi bassi e delle imprese, di cui non c’è traccia alcuna finora, se non i soliti piani roboanti, tipo il ‘Piano per il Sud’, privi di copertura finanziaria Legalità e banda larga, varato il Piano Sud
Il Pd accusa: ‘E' virtuale, manca copertura’
(come suol dirsi, fa le nozze coi fichi secchi Fare le nozze coi fichi secchi ), imbastisce l’ennesima manovra, questa volta per piazzare un suo uomo al vertice della Banca d’Italia.

Secondo Eugenio Scalfari, per la carica di governatore, in sostituzione di Mario Draghi designato per la BCE, sta tentando di mettere il direttore generale del suo Ministero, Vittorio Grilli ( Vittorio Grilli ).

“[…]. Un'altra ipotesi di candidatura è sostenuta da Tremonti in favore dell'attuale direttore generale del Tesoro, Grilli. Il quale ha sicuramente i titoli per accedere a quell'incarico, tranne uno: è il candidato di Tremonti, di cui è fedelissimo collaboratore. Se fosse lui il prescelto, il ministro dell'Economia avrebbe riempito la scacchiera del potere economico di pezzi da lui gestiti e che a loro volta guidano istituzioni di grande importanza: Cassa depositi e prestiti, Banca del Sud, Fondo speciale per operazioni di finanziamento a banche e imprese di importanza strategica, Consob. Con Grilli a via Nazionale, Tre
commento di magnagrecia inviato il 1 giugno 2011
Riporto un mio commento sul blog “Percentualmente” di “Repubblica”
Infrastrutture, chi più spende non sempre meglio spende .

È necessario recuperare efficienza nella spesa

Certo. I 60 mld all'anno stimati per la corruzione ed i 50 mld quantificati per la cattiva amministrazione sono proprio il frutto malato dell’inefficienza (e dell’inefficacia: opere esistenti solo sulla carta o reiterate più volte, come certi lavori stradali) della spesa.

Il problema è che queste ottime analisi e denunce e proposte di soluzione non nuove della Banca d’Italia (v. ad esempio quest’altra ottima analisi che ho già allegato in passato (pagg. 223 e segg.) Mezzogiorno e politiche regionali

sembrano avere purtroppo, come ha rammentato il Governatore Draghi citando il suo predecessore Luigi Einaudi, il destino delle prediche nel deserto.

A meno che non ci sia – come scrive Barbara Spinelli nel suo bell’articolo di oggi (tranne la chiusa) sull’esito delle elezioni amministrative L’ottimismo dell’intelligenza un generale risveglio dell’ottimismo dell’intelligenza (intelligenza = comprensione profonda).
(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 1 giugno 2011
(segue/2)

Ad esempio, come fa Rosaria Amato con le sue analisi puntuali o, più modestamente, il sottoscritto con i suoi commenti, sempre tesi anche – faccio notare – a “stanare”, facendo nomi e cognomi, i responsabili del fare o del non fare le cose buone e giuste.
Poiché, com’è ovvio, l’efficacia, l’efficienza e la qualità della spesa dipendono in primo luogo dalle norme, dai regolamenti e dai controlli adeguati e soltanto in subordine dalla buona volontà e dalla diligenza degli esecutori.

Il pendolo della storia, dopo una decina d’anni di predominio dei partiti e del ceto politico, che era seguito (dopo tangentopoli) ad un decennio di loro ridimensionamento, sembra segnare di nuovo un ritorno della partecipazione dei cittadini e di amministratori outsider ed un aumento del loro peso. Alimentiamola e facciamone buon uso, perché siamo solo all’inizio di un periodo di cambiamento epocale che comporterà notevoli sacrifici e la necessità di distribuirli con equità.
(Fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 1 giugno 2011
MESSAGGIO PER FRAPEM, IL ‘COSTITUZIONALISTA’ CON LA COLAPASTA IN TESTA!

Editoriale 1 giugno 2011

Un clima diverso al ricevimento al Quirinale. Il premier si nasconde
I Palazzi e la nuova Italia
Stefano Menichini
Il più convinto di questo sembra Bersani, che certo sentirà la Lega sulla riforma elettorale (“riservatamente”) ma tiene ferma la barra della richiesta di elezioni anticipate, vuole muovere il Pd su temi più in sintonia con l’aria che tira (riduzione del numero dei parlamentari, fine del bicameralismo), vuole provare a replicare al Sud il successo del Nord e soprattutto non vuole impelagarsi in tatticismi. […].

I Palazzi e la nuova Italia
commento di magnagrecia inviato il 1 giugno 2011
commento di magnagrecia inviato il 1 giugno 2011
Il risveglio degli astensionisti
Paolo Natale
[…]. Ma poi è accaduto qualcosa di totalmente inaspettato. Al ballottaggio, dove solitamente si assiste ad un maggior tasso di astensionismo, Pisapia ha beneficiato di un numero nettamente superiori di voti, pari a 365mila, ben 50mila preferenze in più rispetto al primo turno. L’incremento della Moratti è invece stato molto più ridotto (+20mila), che non le ha permesso nemmeno di raggiungere la soglia dei 300mila voti.
Dunque è vero che la performance della Moratti appare altamente negativa, ma è anche vero che Pisapia avrebbe vinto comunque, perfino con una Moratti “solida” come nel 2006. Il bacino elettorale del centrosinistra pare quindi miracolosamente essersi espanso, in questi ultimi quindici giorni, superando di gran lunga tutti i risultati delle ultime consultazioni elettorali milanesi. […].

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/127008/il_risveglio_degli_astensionisti
commento di magnagrecia inviato il 31 maggio 2011
Rettifico:

Un successo quasi dovunque, rovinato dalla solita Calabria, dai soliti calabresi…

Una valanga democratica travolge Pdl e Lega
Al Sud la carica del centrosinistra, dopo Napoli, si ferma a Crotone, dove Peppino Vallone surclassa 60 a 40 la candidata dell’Udc Dorina Bianchi, forse punita dall’abbraccio della morte di Silvio Berlusconi, che in campagna ha partecipato a un suo incontro elettorale attaccando Pier Ferdinando Casini. In Calabria infatti gli altri due ballottaggi vanno al centrodestra: sia al comune di Cosenza che alla provincia di Reggio Calabria.

Una valanga democratica travolge Pdl e Lega
commento di magnagrecia inviato il 31 maggio 2011
Un successo quasi dovunque, rovinato dalla solita Calabria, dai soliti calabresi…

Una valanga democratica travolge Pdl e Lega
Al Sud la carica del centrosinistra, dopo Napoli, si ferma a Crotone, dove Peppino Vallone surclassa 60 a 40 la candidata dell’Udc Dorina Bianchi, forse punita dall’abbraccio della morte di Silvio Berlusconi, che in campagna ha partecipato a un suo incontro elettorale attaccando Pier Ferdinando Casini. In Calabria infatti gli altri due ballottaggi vanno al centrodestra: sia al comune di che alla provincia di Reggio Calabria.

Una valanga democratica travolge Pdl e Lega
commento di carlocattorini inviato il 31 maggio 2011
non si sta parlando di una persona particolare, ma dell'interesse della collettività, il quale non ha nulla in comune con gli atteggiamenti dipendenti dalle pulsioni e dalle passioni sessuali del primo ministro italiano il quale è un nostro dipendente...

un dipendente che si comportasse come lui in una azienda meriterebbe il licenziamento in tronco

se non succederà nulla, l'unico vero sconfitto sarà il Paese
commento di ugorizzardi inviato il 31 maggio 2011
Le sberle dei ballottaggi hanno definitamente chiuso la partita, tutti gli auspici che abbiamo fatto sono passato e ci servano di augurio. Ci siamo tirati su le maniche,l'obbiettivo pregiudiziale è stato raggiunto, ora con
ancora maggior tenacia pazienza intelligenza,caro Bersani, dobbiamo puntare
all'obbiettivo per cui già da tempo stai lavorando accorciare quanto possibile le distanze con chi abbiamo vicino, concordare anche solo due tre punti che sappiamo essere,oltre le più salde convinzioni costituzionali e democratiche le legge elettorale, un governo ponte che prepari lo scenario per l'enorme lavoro che il Paese attende e di cui dovremo essere tra gli attori principali.Aldilà delle piccole beghe giornaliere,saremo tutti con te.
commento di galfra inviato il 31 maggio 2011
Perchè la Germania ha 500 parlamentari, 13 laendr e 3 città metropolitane e null'altro?
Allora la Lega ci ha raggirati in questi 20 anni!
commento di galfra inviato il 31 maggio 2011
Meno ceto politico, meno burocrazia a cominciare dall’eliminazione delle province, dei comuni piccoli e dalla privatizzazione delle società pubbliche locali ed avvio della legge anticorruzione per impedire ai Cosentino, Scajola ed altri di farla franca e per disporre di uno strumento che aiuti ad interrompere il legame perverso tra politica e mafie.
Ridurre i parlamentari i sottosegretari, i portaborse, ecc.
Il Paese non può più essere chiamato a sacrifici, si intervenga perciò sui costi inutili della politica e della burocrazia, della corruzione, dell’evasione e si tassino in modo straordinario i redditi alti.
Chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini significherebbe, tra l’altro, tarpare le ali ai consumi e quindi all’impresa che è in affanno e quindi produrrebbe effetti negativi sull’occuapazione.
Promuovere il made in Italy: perchè gli esponenti del Pdl, B in primis, usano automobili di servizio Audi e furgoncini WW?
commento di magnagrecia inviato il 31 maggio 2011
MILANO: LA SECONDA SBERLA A SILVIO B.
La sberla
commento di F.Rosso inviato il 30 maggio 2011
Complimenti per la vittoria. Però, caro Bersani, un po' di slancio nel rivendicare la vittoria.... Lanciamo la sfida finale al ducetto, senza paure di alcun tipo: la gente si è stancata di Silvio, mostrate più entusiasmo e forza, messaggi anche duri per affermare che il vento, finalmente, è cambiato.
Sembrate sempre così timidi, in punta di piedi, anche quando si vince.
commento di libpin inviato il 30 maggio 2011
oggi si raccolgono i frutti di un gran buon lavoro: bravo Bersani!
godiamoci la festa, e da domani tutti al lavoro, come un sol uomo. non voglio sentire inutili distinguo.
Libero
commento di magnagrecia inviato il 29 maggio 2011
Sono anni che scrivo, altrove ed anche qui:

“Tenendo beninteso il bastone pronto dietro la schiena, la reazione adeguata e più efficace alle "performance" di S.B., il mammone dal collo taurino, (e dei suoi servi: La Russa, Santanché, Stracquadanio, Alfano, Sacconi. ecc.) - come scrivo da anni - è l'ironia ed il sarcasmo ed una oceanica risata”.

Ora, come successe anche per l’efficacia oratoria di Pierluigi Bersani, più elevata nelle assemblee di partito che in tv, lo testimonia anche un esperto di comunicazione come Curzio Maltese:


IL RACCONTO
L'autoironia dal web alla piazza
la campagna allegra della sinistra

Crozza dà il via sulla bat-casa, poi un diluvio di gag in Rete. Sul blog di Red Ronnie, sostenitore della Moratti, tanti messaggi sarcastici. Un cortometraggio irride gli incubi di un elettore che immagina Milano in mano ai "rossi"
di CURZIO MALTESE

La Sinistra scopre l’ironia
commento di magnagrecia inviato il 28 maggio 2011
Quei sindaci riformisti
Federico Orlando
“Ecco perché qualche giorno fa Isabella Bossi Fedrigotti è esplosa sul “Corriere della Sera”: «Non si può lasciare Milano in mano alle sinistre? Una delle affermazioni più assurde del centrodestra. Milano, per tutto il Novecento, con l’eccezione del fascismo, ha avuto sempre amministrazioni di sinistra, o di sinistra-centro, e sempre con sindaci socialisti». […].
Milano può tornare con Pisapia a riprendersi la sua storia e la sua natura. Ha pagato questi 18 anni, dice l’ex senatore socialista Felice Besostri, perché «la capitale morale ed economica è diventata la capitale delle bronchiti e del precariato». Con una giunta Pisapia, il capoluogo lombardo si riallineerebbe a Berlino, Parigi, Barcellona, Zurigo, Ginevra. […]”.

Quei sindaci riformisti
commento di mario petrh inviato il 27 maggio 2011
Alla redazione del PD

Potete farci sapere se anche in città diverse da quelle dei ballottaggi, in particolare Roma, si sono previsti dei punti di ritrovo dove seguire i risultati elettorali?

Se si, rendetelo ben visibile sul questo network.
commento di magnagrecia inviato il 27 maggio 2011
Bisogna però sbrigarsi, perché il nostro Paese è, letteralmente, nelle mani di due persone fuori di testa: Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Il primo dei due è molto più grave.
A mezza strada tra i due, naturalmente, si colloca Giulio Tremonti, il ministro incompetente dell'Economia: il più dannoso.
Il quarto fuori di testa, infine, quello più subdolo, è il filo-confindustriale e nemico dei lavoratori precari ministro del Lavoro, sedicente socialista, Maurizio Sacconi.

Se c’è un elemento che più di tutti accomuna il trio Berlusconi-Tremonti-Sacconi e li distingue dal quarto, Bossi, è il rifiuto infantile del principio di realtà:
“Il principio di realtà, in psicoanalisi, è il principio dominante nella vita psichica dell'adulto, successivo e sostitutivo, nello sviluppo psichico dell'individuo, del ridotto principio di piacere, che domina invece la vita psichica del lattante.
Nell'ultimo Freud (successivamente alla pubblicazione di “Al di là del principio di piacere”, 1920) il principio di realtà è attribuito all'Io e scaturisce dalla contrapposizione tra l'Es e la realtà esterna”.

Principio di realtà

Berlusconi e le frasi a Obama su giustizia
"In Italia dittatura dei giudici. Mio dovere spiegare la situazione a tutti"

In Italia dittatura dei giudici

Confindustria, fine di un equivoco

(ASCA) - Treviso, 27 mag - Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, non e' arrivata nessuna critica al Governo dall'Assemblea Confindustria di ieri.
Nessuna critica di Confindustria al Governo
commento di valberto33 inviato il 27 maggio 2011
Caro Bersani; lo slogan"govetrneremo per tutti"mi piace....Condivido anche la strategia adottata fin quì ,ma dalla base , sentiamo anche il bisogno di una proposizione capace di aprire nuove prospettive per il futuro, che scaturisca da una analisi approfondita della situazione nazionale ed internazionale, legata ai nuovi assetti produttivi, della competizione e dell'organizzazione del lavoro anche grazie alla diffusione delle nuove tecnologie e alla liberazione dei popoli dalle dittature che li opprimano.E' in crisi un sistema che anche in occidente, trascina nella povertà enormi masse espulse dai lavori tradizionali, senza che il terziario possa dare risposte positive per la mancanza di danaro circolante, perchè fermo in poche mani, o nelle grandi banche... Le ingiustizie dilagano fra chi guagna smisuratamente e chi scivola sempre più verso la povertà. Non si può continuare a lungo nel mare delle contraddizioni, delle ingiustizie e il non rispetto delle regole.Il terrore della povertà incombe! Il Centro Sinistra guidato dal PD, deve far sentire alta la propria voce!!! Ci conto!!!
Con stima - Vando1933
commento di magnagrecia inviato il 27 maggio 2011
Berlusconi: «Senza cervello chi vota a sinistra»

Silvio Berlusconi è il frutto essenzialmente dell’educazione della madre, la quale è stata il vero propellente della sua fortunata parabola umana. Da quando ella è morta, egli ha imboccato la tratta conclusiva della sua parabola, con un andamento discendente progressivamente accelerato.

Mamma Rosa, probabilmente, gli ha insegnato anche a denigrare gli avversari e tutti coloro che si frappongono al suo successo. Ricavo dall’articolo di Filippo Ceccarelli del 08 dicembre 2005 Mamma Rosa come in un reality «Silvio fa del bene ma lo offendono»

Il primo bersaglio degli insulti della Signora Rosa fu Francesco Rutelli, concorrente del figlio Silvio nelle elezioni politiche del 2001: «un cretino», «se mett lì cume se fuss un concorso di bellezza».
Poi fu la volta di Romano Prodi, nel 2005: «Ma come può pensare di mettersi a paragone con Silvio? Non voglio essere cattiva, ma basta vederlo in faccia».
E quindi toccò agli elettori: Non solo, ma divenendo sempre più chiaro che le elezioni si vincono o si perdono sul terreno dell’ astensionismo, ecco che prima delle regionali Mamma Rosa sinteticamente dichiara: «Se c’ è qualcuno che non va a votare vuol dire che non vale niente».

Post/2- La mamma di Silvio B.
Mamma Rosa
commento di magnagrecia inviato il 26 maggio 2011
Sono mesi che sto bombardando questo forum (v. anche più sotto) e i dirigenti del PD con le 3 proposte che io ritengo assolutamente prioritarie (e le prime 2 credo molto efficaci in termini elettorali): 1) il lavoro, incluso - e soprattutto - quello precario; 2) la casa; e 3) la questione femminile+questione meridionale+rivoluzione culturale+progetto educativo (per me il terzo punto – l’educazione, in senso lato - è forse il principale).

Il Segretario Bersani (l’ho già scritto), il 21 febbraio scorso a Bologna, interrogato sul programma del PD da Rainews, pose ai primi 2 posti il lavoro e la casa. Ma da un po’, tranne una fugace citazione martedì scorso a “Ballarò”, si dimentica di menzionare la casa.

Ed invece non ci vuole Einstein, ma soltanto... Catalano per capire che è proprio l’accesso ad un alloggio ad affitto sociale che, per milioni di persone giovani e non, può, assieme al reddito di cittadinanza anche minimo, fare la differenza tra la sostenibilità economica e la povertà estrema.

Ecco il tema trattato nell’articolo di un ex liberale conservatore passato da anni nelle nostre file.


Indignados di Milano
[…]. A Milano il comune dovrebbe preoccuparsi, insieme allo stato, di 111mila giovani disoccupati: tre anni fa erano 70mila. A Napoli di 146mila disoccupati, erano 123mila (Istat 2011). Ogni anno diecimila matricole universitarie chiamano Milano “la città proibita”. Lo dice il rettore del Politecnico, Giulio Ballio, 70 anni, docente in Costruzioni d’acciaio, che dal “Corriere della Sera” chiede a Pisapia e Moratti: cosa fareste per renderla “città amica”
.
(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 26 maggio 2011
(segue/2)
Altri “grandi vecchi” che di Milano sanno tutto, l’architetto Bellini, l’economista d’impresa Vitale, e la più giovane docente in marketing Annamaria Testa, pongono la stessa ed altre domande ai due candidati. Tutte girano intorno a cinque superproblemi: Expo, casa, giovani, lavoro, integrazione.
Giovani, casa, lavoro spesso sono tutt’uno. Incredibile, ma nelle risposte – fornite lunedì – della Moratti, il soggetto “giovani” non ricorre mai, salvo nell’aggettivo “giovani coppie” (per le case da assegnare, di cui Pisapia lamenta lo scandalo che ce ne siano 5.000 tuttora vuote). Al contrario, l’obiettivo del “ringiovanimento di Milano” e il connesso programma in funzione dei giovani occupano tutta la prima parte della risposta di Pisapia.
Meno male. Temevamo proprio che la sinistra si facesse ipnotizzare dalla violenza nera, che a Milano alcuni gruppi sociali riaccendono ogni due o tre generazioni; e che Pisapia dovesse perdere gran parte del suo tempo a ragionare col questore.
Sempre lunedì, il giornale della Confindustria, scavalcando il Censis, annunciava che entro i prossimi vent’anni gli under 35 diminuiranno in Italia ancora di 1,2 milioni di unità. E che il deserto dei giovani tuttavia non scioglie il nodo della disoccupazione e ha effetti disastrosi sul mercato della casa e sui consumi. […].

Indignados di Milano
(Fine/2)
commento di carlocattorini inviato il 26 maggio 2011
...si è fatto tutto da solo...
commento di carlocattorini inviato il 26 maggio 2011
E dopo aver accusato i suoi di aver sbagliato i candidati, se la prende con gli elettori di centrosinistra, definendoli "senza cervello".
commento di magnagrecia inviato il 25 maggio 2011
Amministrative, Berlusconi al Pdl "Abbiamo sbagliato i candidati"
Un ragionamento che avrebbe provocato sorpresa e fastidio in Letizia Moratti e Gianni Lettieri, impegnati in due difficilissimi ballottaggi.


Come si spiega un errore tattico così grave, che neppure un allenatore di infima categoria commetterebbe alla vigilia di una partita decisiva? […].
L'allenatore autolesionista
commento di magnagrecia inviato il 25 maggio 2011
Un'utile lettura.

Parola di spin doctor
Dall’Agenda setting allo Zeitgeist l’alfabeto della comunicazione politica
di Giovanni Cocconi

L’alfabeto della comunicazione politica
commento di magnagrecia inviato il 25 maggio 2011
Elezioni amministrative a Milano: Analisi dei flussi elettorali.

Anche i leghisti votano Pisapia
di Paolo Natale
[…]. E veniamo infine all’ultimo tassello, di certo il più sorprendente di tutti: quasi il 5 per cento di vecchi elettori di Formigoni hanno scelto al primo turno il voto per Pisapia. Si tratta di un chiaro tradimento delle proprie precedenti opzioni, che come sappiamo si verifica abbastanza raramente in Italia, preda della cosiddetta fedeltà leggera, la difficoltà cioè di passare direttamente, da una elezione all’altra, nel campo avverso.
Pisapia è riuscito in un’impresa che potremmo definire storica in ambito milanese, quella di togliere voti direttamente al centrodestra, che mai era riuscito agli altri candidati negli ultimi vent’anni di elezioni comunali. Da dove arrivano questi transfughi? In massima parte dalla Lega, in una quota stimabile attorno al 10 per cento del proprio precedente elettorato; alcuni tra loro hanno operato il cosiddetto “voto disgiunto”, unendo cioè il voto di partito alla Lega con il voto a Pisapia come sindaco.
Ma per una parte molto più considerevole si è trattato proprio di un abbandono della propria area politica di riferimento (non si sa quanto provvisorio) direttamente a favore del candidato del centrosinistra. La Lega perde a Milano nel giro di un solo anno qualcosa come 20mila elettori, oltre un quarto del proprio precedente elettorato, un dato storico che certamente farà riflettere i dirigenti del movimento nordista.
Ottima al contrario, dall’altra parte, la performance elettorale del Pd, che incrementa il suo elettorato di quasi 40mila unità, passando da 133mila a 170mila voti, attingendo un po’ dovunque ma in particolare dall’Idv, che ha visto una emorragia impressionante nel giro di un anno. […].

Anche i leghisti votano Pisapia
commento di magnagrecia inviato il 25 maggio 2011
Bell’articolo! Ce n’è per tutti, anche per il PD, La Lega Nord, Grillo, il cardinal Bagnasco.

IL COMMENTO
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