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contributo inviato da Achille_Passoni il 20 maggio 2011


Nel corso di una conferenza stampa congiunta cui ho partecipato oggi, i sindacati Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp e i lavoratori precari dell'Inps hanno annunciato una mobilitazione per il 26 maggio, con iniziative in tutte le regioni e con un presidio a Roma davanti al ministero del Lavoro, per dire basta alla precarietà e per chiedere un intervento urgente del Governo a favore dei 1.800 lavoratori ormai senza impiego dal 15 aprile scorso.

La richiesta è semplice e diretta: il Governo deve dare immediatamente seguito alla risoluzione approvata all'unanimità dalla Commissione Lavoro della Camera il 30 marzo scorso, nella quale si impegna l'Esecutivo a intervenire per risolvere la questione. I sindacati chiedono inoltre un confronto con l'agenzia per il lavoro che ha assunto i lavoratori somministrati, per trovare un'intesa che definisca le questioni legate ai rapporti di lavoro cessati e che sostenga eventuali di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Eppure, il Governo tace, rendendosi responsabile di tre operazioni politiche inqualificabili: la prima, verso i lavoratori dell'Inps che si trovano in situazioni di difficoltà; la seconda, verso i 1.800 lavoratori ex somministrati; la terza, verso il Parlamento nei confronti del quale il Governo fa un ennesimo sfregio. 

Come sapete, ho chiesto più volte al ministro Sacconi di intervenire, ma non ho ancora ricevuto risposta alle mie interrogazioni. Da parte mia, andrò avanti finché il Governo non chiarirà se questi lavoratori hanno definitivamente chiuso il rapporto con l'Inps oppure se c'è ancora una possibilità di farli tornare a lavorare.
TAG:  PRECARI INPS  PRECARIETÀ  LAVORO  SINDACATI  CGIL  INPS 

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