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contributo inviato da team_realacci il 19 maggio 2011
Roma, 19 maggio 2011

“Sulle rinnovabili oggi il Presidente dell’Autorità per l’Energia ha ribadito che per garantire il futuro di questo settore fondamentale della nostra economia serve un quadro di stabilità, con incentivi certi e decrescenti nel tempo in modo da favorire le tecnologie più innovative e il pieno ingresso nel mercato. E’ una prospettiva che sosteniamo da tempo e tuttavia non sembra che il quarto conto energia appena varato dal Governo vada del tutto in questa direzione. Per quanto riguarda l’ammontare degli incentivi che il settore delle rinnovabili ha ricevuto negli anni passati, poi, si deve smettere di dare una visione distorta sommando anche oneri impropri. Abbiamo speso, per esempio, circa 50 miliardi di euro per finanziare i combustibili fossili e la chiusura del vecchio nucleare, tutte risorse che ben spese ci avrebbero reso un paese leader nel campo delle rinnovabili. In un momento in cui l’Unione Europea ha obiettivi ambiziosi e punta sulle rinnovabili per il futuro energetico, in Italia l’Autorità per l’Energia deve avere l’importante ruolo si accompagnare il paese ad essere in linea con le migliori performance in Europa, senza limitare le potenzialità di sviluppo del settore, mantenendo e ampliando il ruolo delle energie rinnovabili quale componente attiva della nostra crescita”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del PD, a proposito dell’audizione oggi in Commissione Ambiente della Camera al presidente dell’Autorità per l’Energia e il Gas Guido Bortoni.
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  RINNOVABILI  ENERGIA  PULITÀ  AUTORITÀ  SETTORE  GAS  BORBONI 

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