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contributo inviato da Achille_Passoni il 19 maggio 2011


In Toscana esiste un ricchissimo patrimonio di tradizioni produttive, di tecnologia, di storia, portato avanti dalle industrie del settore dei materiali rotabili per trasporto su ferro, che nella sola area metropolitana compresa tra Pistoia e Firenze occupano più di 3.000 addetti, con insediamenti importanti anche nelle province di Livorno ed Arezzo. Ho presentato un’interrogazione, ripresa alla Camera dall’On. Scarpetti, per chiedere al Governo di non abbandonare un settore così strategico per gli interessi dell'economia nazionale, e anzi di impostare con Finmeccanica un piano per valorizzare l'industria del settore ferroviario come volano per la ripresa economica del Paese.

Sul territorio toscano è infatti presente la più importante impresa italiana del settore, già Breda CF del gruppo EFIM, da circa 10 anni confluita in AnsaldoBreda, società controllata da Finmeccanica. Negli ultimi anni, l'attività dell'azienda ha incontrato grandi difficoltà di gestione delle commesse, anche a causa di scelte aziendali miopi non calibrate sull'effettiva capacità produttiva degli stabilimenti che hanno comportato ritardi e penali.

Analizzando un po’ i dati a disposizione, è facile capire come il settore sia veramente strategico per il Paese: le produzioni di materiali rotabili hanno infatti una prospettiva strategica di mercato stimata in oltre 3 miliardi di euro all'anno in Italia, e diverse ricerche attestano una crescita pressoché costante del settore intorno al 2-3 per cento annuo, un trend corroborato dall'aumento del numero di passeggeri su mezzo ferroviario cresciuto in Europa tra il 2000 e il 2008 del 16 per cento.

La stessa Regione Toscana e gli altri enti locali hanno sostenuto l’AnsaldoBreda e l'indotto ad essa collegato, stilando tra l’altro un protocollo di intesa sulla valorizzazione delle attività dell’azienda presenti nella regione, con l'impegno a promuovere lo sviluppo del polo per l'industria meccanica-trasportistica e l’istituzione del distretto delle tecnologie ferroviarie per l'alta velocità e la sicurezza delle reti.

Insomma, il settore nonostante alcune difficoltà promette bene, e la Toscana è in prima fila per sostenerlo. Ma dov’è il Governo?
TAG:  ANSALDOBREDA  FERROVIE  ECONOMIA  SVILUPPO  TRASPORTI  INDUSTRIA  LAVORO 

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