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contributo inviato da Antonio Armenante il 18 maggio 2011
Il 16 Maggio 2011 è uno di quei giorni da consegnare alla Storia. Magari tra 2-3 anni nessuno di noi si ricorderà che era il 16 Maggio, e forse neanche che era Maggio.. ma per noi psico-comunisti-sobillatori-rivoluzionari-fetidi questo giorno è stato importante. Ci ha restituito la speranza. Non ne avevamo più. Campagne elettorali condotte con la certezza matematica di perdere nettamente.. tentativi di risorgere miseramente calpestati dalle macchine da voto nazionali e locali del PDL... non se ne poteva più. L'altro giorno scorrere on line i vari risultati era una figata pazzesca. Non più il mio solito magone pre-spoglio. Tornato da Napoli, prendevo posto davanti al televisore ancor prima di confrontarmi con lo spaghettino pomodorini e rucola sapientemente preparato da mammà. Col sorriso sul volto.. sentivo qualcosa di diverso nell'aria. Prime proiezioni: Pisapia è davanti alla Moratti, mi scende quasi una lacrima. Potrei anche spegnere il televisore. Essere in vantaggio a Milano, comunque vada, era un qualcosa di impensabile anche il giorno prima, figurarsi ai tempi di Veltroni o dei DS. Invece non spengo, continuo, per scoprire che Fassino vincerà al primo turno, che Merola ha preso meno voti del previsto, ma può farcela senza ballottaggio, che a Napoli Lettieri non sfonda. Via Sky, avanti con Lira TV.. a Salerno De Luca è vicino al 70%, a Benevento si vince al primo turno, a Nocera Bellacosa arranca. Vado in trance mistico-politico-rivoluzionaria. Mi brillano gli occhi, non sento più l'odore del pomodorino fresco, nè la voce di mia mamma.. I risultati sono confermati anche diverse ore dopo. Bersani dice che abbiamo vinto, Verdini sostiene che la destra non ha perso, Berlusconi è irrintracciabile. E la notizia è proprio questa. Son due giorni che non sento la sua voce irritante e non sono costretto a verificare la tenuta del suo allotrapianto. La sconfitta di Arcore, dove il PD diventa primo partito, deve aver generato necessità di sedute di psico-terapia.
Il giorno dopo è sicuramente più indicato per riflettere. Allora balza agli occhi la netta flessione in termini di consensi della Lega Nord, ma anche la valanga di voti del Movimento Cinque Stelle, che  diventa la Lega della sinistra. Sì, proprio così, perchè sottrae voti alla sinistra ovviamente, facendo leva sui sentimenti anti-politici più bassi. La Lega prende voti da bruti, ignoranti e vecchi fasci, gente che pesterebbe volentieri un immigrato, un rom, un disabile.. perchè no. Il Movimento di Grillo prende voti da chi si rifugia nel consueto: "Destra o Sinistra son tutti uguali, è tutto un magna magna!". Se coi primi non voglio neanche averci a che fare, coi secondi si può e si deve parlare. Perchè probabilmente hanno ragione. Sì, han ragione ad essere delusi, han ragione. Ma come dice Bersani, debbono pur decidere cosa far da grandi. E manco tanto loro in realtà (gli elettori), ma chi li arringa con successo (Grillo). Buttarla sul populismo può premiare a breve termine, e, nel caso della Lega, pure a lungo termine. Ma la Lega ha scelto i suoi referenti. Grillo cosa vuole? Ha preso il 10% a Bologna, e se avesse preso il 51%? Cosa avrebbe fatto il caro Bugani? Da Sindaco intendo, avrebbe parlato di palazzo di vetro e blablabla.. ma qual è il programma? E a livello nazionale? A parte i NO a tutto , cosa vogliono fare? E davvero sono così ciechi da non dare indicazioni di voto nei ballottaggi? Ma davvero non sanno scegliere tra Pisapia e Moratti?
Tra Grillo e Grillini l'ideale sarebbe buttare a mare Grillo ed il suo populismo sguaiato ed inconcludente, e salvare i Grillini, recependo i loro input. Parlando con queste persone (mi è capitato) ci si rende conto che stanno dalla parte dell'antipolitica perchè sono stufi della solita politica politicante.. e vagli a dar torto! La sinistra DEVE ricevere i loro input ed agire di conseguenza. Ne è obbligata. Deve offrire un'alternativa alle destre, non un papocchio.
Grillini a parte, val la pena rimarcare lo squallore del Terzo Polo, con Fini e Casini impegnati in questi giorni ad usare l'arma del ricatto sfruttando il misero 4-5 % che hanno ottenuto un po' ovunque, Napoli a parte, dove sono addirittura al 10 %. Con la speranza nel cuore che l'elettorato se ne accorga e li cancelli per sempre dalla storia, tocca pure ammettere che le cose non stanno proprio come dice Bersani. Qualcuno rimarca che De Magistris che da solo batte il PD a Napoli e Pisapia, che del PD non è, che si afferma a Milano, indicano la perdita del ruolo guida del Centrosinistra da parte del Partito di Piazza Sant'Anastasia. Manco questo è proprio esatto. Il PD ha vinto, e vinto bene, sia nelle grandi citta' che nei piccoli centri.. e nella stessa Milano ha fatto incetta di voti, diventando quasi il primo partito della citta', pochissimi sono i voti di distacco col PDL del meneghino Silvio. Il partito di Pisapia non arriva neanche al 5 %. Persino a Napoli, dove si registra un tracollo inevitabile dopo lo schifo combinato da Cozzolino e la soluzione-Morcone, ancor peggio del danno, non c'è stato nessun partito nell'area di centro-sinistra in grado di prendere piu' dei miseri voti del PD. Il PD è saldamente il partito guida, ma deve recepire il cambiamento, deve essere piu' veltroniano nell'apertura alla societa' civile e nell'uscita dal 900 e piu' vendoliano nel radicamento a sinistra... solo cosi' si vinceranno le battaglie fondamentali, la gente ha bisogno di sinistra, di rinnovamento, di discontinuita'.. di Speranza.
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