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contributo inviato da dalle nebbie mantovane il 17 maggio 2011
La Certosa è superba
sotto nuvole nere
ma le risaie scarse
non mi appagan lo sguardo.
C'è il sole e piove
(Lodi),
passiamo l'Adda
(Renzo!),
corre un lepre leggero
mettendomi allegria.

Amo anche l'airone,
severo, funerario,
il falco temerario e il luartìs,
ottimo nel risotto.
Non reggo più il sambuco
onnipresente, troppo,
e nemmeno le gazze,
maggiordomi impettiti
che confondo coi corvi.

Casolari diroccati
ricordan Bertolucci.
Filari e orti,
scorrono tralicci.

Chiudo
Mal'Aria;
morte, oscurità;
non indagare, non voler sapere.
Le risposte,
le verità,
non fanno mai piacere.
TAG:  CULTURA  LETTERATURA  POESIA  INEDITO  TRENO  PAVIA  MAL'ARIA  ERALDO BALDINI 

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