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contributo inviato da professional consumer il 16 maggio 2011

Onore al merito.

Lei svolge con solerzia, passione e competenza il compito d’istituto. Accredita ruoli, rivendica la responsabilità degli associati nel fare impresa: “Noi lo teniamo in piedi questo paese, tutti i giorni noi facciamo qualcosa per il Paese, visto che contribuiamo per il 70% alla crescita del Pil''.

Ai  Consumatori tocca porre in dubbio questo suo dire: Il valore delle merci e dei servizi venduti, non quelli prodotti, generano quel Pil. Solo con l’acquisto il valore di quei beni, altrimenti svalutati, viene trasformato in ricchezza.

Questa ricchezza generata dalla spesa privata, da quella pubblica e da quella spesa oltre frontiera che acquista le vostre esportazioni va ben oltre il 70; il resto resta ai vostri investimenti e alle vostre scorte, quando non sono zavorra.

Questa ricchezza  retribuisce i redditi da capitale, quelli da lavoro; rifocilla le scassate casse pubbliche.

Produrre , insomma, risulta condizione non sufficiente per sostenere lo sviluppo; occorre acquistare quel prodotto, trasformarlo in moneta ed ancora consumarlo per dare input ad un nuovo produrre, fornire continuità al ciclo, sostanza alla crescita economica.

La prova del 9: a fronte di una riduzione delle crescita del Pil, i gestori delle politiche  reflattive somministrano potenti ricostituenti in grado di sostenere la domanda, non l’offerta.

Tutti conoscono il giochino, tutti sollecitano quelle politiche, Lei non può non conoscerlo.

Giaccheccisono mi consenta una chiosa: i fatti mostrano come vi sia più valore nell’esercizio del consumare che in quello del produrre.

Apprezzi quel valore, quel ruolo, quella responsabilità ed ancor più lasci che il mercato ne faccia il prezzo.

Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009

 

www.professionalconsumer.splinder.com

 

 

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commenti a questo articolo 0
commento di magnagrecia inviato il 16 maggio 2011
Il giorno 12.5 scorso, avevo pubblicato in un blog di “Repubblica”, in un ‘post’ sull’aumento delle differenze sociali, questo commento:

“Luciano Barca, in questo articolo, evidenzia e giudica positivamente il cambiamento di rotta del FMI per merito del nuovo direttore generale, Dominique Strauss-Kahn.
“E’ necessario ridurre le ineguaglianze. Le indicazioni del Fmi per uscire dalla crisi”
http://www.eticaeconomia.it/e%e2%80%99-necessario-ridurre-le-ineguaglianze-le-indicazioni-del-fmi-per-uscire-dalla-crisi.html

Oggi nello stesso blog ho scritto:

“Elementi pro e contro di un “affaire” che mi ha colpito molto (vedi più sopra), perché sfortunatamente coinvolge un potente di orientamento socialdemocratico, che – l’ha detto il suo amico Fitoussi – ha urtato ambienti conservatori molto potenti perché ha cambiato la dottrina del FMI.
(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 16 maggio 2011
(segue/2)
Aggiungo una considerazione - come dire? - esclusivamente tecnica. Io sono del parere che si possa essere succubi dei propri "istinti" e che quando questo succede non prevale certamente il raziocinio, ed emerge un lato della personalità sconosciuta agli altri, ancorché amici o parenti stretti; ma credo anche che per certi tipi di violenza (v. articolo allegato) - se di questo si tratta - sia praticamente indispensabile una qualche "collaborazione" della vittima, almeno sotto forma di acquiescenza imposta, che può essere frutto soltanto di una minaccia grave o di una forma estrema di subordinazione psicologica”.

"Graffi sul torace di Strauss-Kahn"
difesa in difficoltà, niente scarcerazione"
[...]"Dominique non è stupido: uno stupro in un hotel di New York è l'ultima cosa che farebbe", ha detto l'economista Jean Paul Fitoussi.
Strauss-Khan, graffi sul torace

"(Fitoussi – l’ho sentito in diretta – ha fatto queste dichiarazioni stamattina a “Radio3-Tutta la città ne parla”).".
commento di magnagrecia inviato il 16 maggio 2011
Gli industriali svolgono una funzione importante, ma sono per loro natura degli arroganti.

1) Sono riusciti ad applaudire, nei loro convegni, affermazioni aberranti dei vari Berlusconi, Sacconi.

2) Sono riusciti a manifestare con un applauso la loro solidarietà all’AD della Thissen, la cui preoccupazione di risparmio sulla sicurezza di un altoforno ha provocato la morte di 7 operai (poi si sono scusati).

3) Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha ritenuto di criticare (intervista a Radio3 dell’8.5) la misura decisa dal governo con il recentissimo Decreto Sviluppo http://www.leggioggi.it/testo-integrale-del-decreto-sviluppo-decreto-legge-recante-disposizioni-urgenti-per-leconomia , art. 2, di un credito d’imposta “per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato”. Forse la ricca Signora Marcegaglia trova più utile e comodo continuare a "schiavizzare" i lavoratori precari.
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10 febbraio 2008
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