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contributo inviato da pierluigi bersani il 10 maggio 2011

Pubblichiamo la risposta che Pier Luigi Bersani ha dato su Facebook

Ho ricevuto molte mail dagli insegnanti sul tema delle graduatorie. Meritano una risposta.

Sulla vicenda della stabilizzazione dei precari della scuola il Partito Democratico ha sempre avuto una linea chiara. Da sempre abbiamo chiesto la cancellazione della terza tranche di tagli, la stabilizzazione di chi lavora su posti vacanti e la copertura degli spezzoni d'orario, il passaggio all'organico funzionale.

La Lega, dopo aver approvato prima il massacro della scuola e poi l’idiozia della riapertura e chiusura delle graduatorie, che come era prevedibile e' stato cancellato dalla sentenza della Corte Costituzionale, pensa oggi di aizzare i precari del Nord contro i precari di altre regioni.

Non cadiamo nella trappola: dove era la Lega quando, nel 2008, il governo Berlusconi ha cancellato ben 87 mila posti di docenti dagli organici della scuola? I diritti dei precari si salvaguardano solo immettendoli in ruolo: per questo motivo le annunciate 67.000 stabilizzazioni di docenti e Ata nel triennio non sono neppure sufficienti a garantire il turnover dei 29.000 insegnanti che andranno in pensione il prossimo anno.

Se la maggioranza e il governo vogliono davvero assorbire i precari e non farne più, come ripete la Gelmini, possono cancellare la terza tranche di tagli e stabilizzare subito, senza ulteriori oneri per lo stato, chi lavora su posti vacanti.

Questo è un progetto fattibile che contribuisce al progresso di tutti: dei ragazzi, della scuola, delle famiglie, del Paese e, certamente, anche degli insegnanti precari, del Nord e del Sud, dei quali la scuola ha cosí tanto bisogno da sfruttarli da diversi anni in modo improprio e ingiusto.

Alla fine, se ci salveremo, ci salveremo tutti insieme: questa non è una pia idea cristiana o un'utopia socialista, è l'unica strada che funziona davvero, ed è compito di un partito democratico ricordarlo a tutti, anche nei momenti piú difficili.

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commento di magnagrecia inviato il 11 maggio 2011
OT:
La Dandini vuole un Pd rinnovato.
Renzi? No, serve qualcosa di netto!

Serve un ''refresh'', bisogna azzerare quello che c'e' e aprire una stagione nuova. ''Renzi, Chiamparino e Zingaretti? E questo le pare un refresh. Io chiedo qualcosa di netto, di forte. Il ricambio non e' bello, e' bellissimo''. E' quanto afferma Serena Dandini, la conduttrice di 'Parla con me', in un'intervista con ''A'', il settimanale diretto da Maria Latella, in edicola da oggi.

http://www.rosarossaonline.org/art/2011/05/11/-_14799
commento di magnagrecia inviato il 11 maggio 2011
OT:
Renzi sfida Bersani: presenti pdl per dimezzare i parlamentari
http://www.rosarossaonline.org/art/2011/05/10/-_14760
commento di magnagrecia inviato il 11 maggio 2011
Pubblico molto volentieri la e-mail che ho appena inviato al ministro-sedicente-socialista Maurizio Sacconi.

Lei, Sig. Ministro Sacconi, ha rivendicato ieri sera a “Ballarò” di essere orgogliosamente socialista.
Come possa un filo-confindustriale e ministro di un Governo di centrodestra come Lei dirsi orgogliosamente socialista è un mistero che soltanto la psicologia forse potrebbe spiegare.

Il socialista Sandro Pertini, che – come Lei certamente saprà - aveva come motto “Libertà e Giustizia sociale”, si è rivoltato sicuramente nella tomba.

Sicuramente, altrettanto ha fatto il socialista Antonio Giolitti.

Eugenio Scalfari ha affermato su “la Repubblica”, domenica scorsa:

“Ha scritto sulla "Stampa" Massimo Gramellini: il vero tratto distintivo di questa casta di macchiette non è più nemmeno l'incompetenza. È la mancanza di vergogna. È esattamente così. Posso assicurare, avendolo conosciuto molto da vicino, che Antonio Giolitti se si fosse trovato di fronte ad un caso simile sarebbe uscito da qualunque partito e avrebbe abbandonato qualunque carica sbattendo la porta. Di gente come lui si è persa la matrice”.

Appunto. Lei, Sig. Ministro, oltre al resto, nel dichiararsi orgogliosamente socialista, manca semplicemente di vergogna.

Distinti saluti

(Allego precedente e-mail)
commento di silv inviato il 11 maggio 2011
Voglio ricordare che l'Italia degli anni '60 e '70 ha affrontato un'enorme spesa per la scuola pubblica, con l'istituzione della scuola media unica, che è stata l'unica riforma della scuola degna di questo nome. Negli anni '70 il numero degli alunni era in crescita vertiginosa e in quel decennio sono stati immessi in ruolo e stabilizzati moltissimi insegnanti. I risultati della scuola italiana in quell'epoca, pur fra mille difficoltà (doppi turni, ambienti inadeguati, mancanza di laboratori) erano migliori di quelli della scuola attuale.....
commento di magnagrecia inviato il 11 maggio 2011
Io ho una figlia insegnante precaria. Ma sono convinto che le priorità oggi in Italia, proprio per salvarci tutti insieme, sono: 1) l'introduzione del salario minimo garantito; 2) una riforma del lavoro, in particolare di quello precario, che deve costare non come, ma più di quello stabile; 3) il varo di un corposo piano pluriennale di alloggi pubblici di qualità.

PS:
Ho seguito attentamente gli ultimi 2 interventi televisivi di Pierluigi Bersani, ad "Annozero" e "Ballarò", e mi permetto di dargli 3 suggerimenti: prima di tutto, di non consentire MAI agli interlocutori di centrodestra, in particolare i giornalisti, utili idioti dei ricchi (ad esempio, Porro, Sechi o, ieri, Giordano, ma a quest'ultimo non gliel'ha permesso) di dargli sulla voce ed interromperlo con insistenza petulante e strumentale; 2) di ribattere IMMANCABILMENTE a quelli di centrodestra che si vantano di avere abolito l'ICI, che essa era stata già tolta dal governo Prodi ai meno abbienti e che Berlusconi l'ha tolta ai ricchi ed ai più abbienti (2,5 mld, che potrebbero finanziare il piano di edilizia residenziale pubblica); 3) che il PD non prevede l'introduzione di un'imposta patrimoniale, ma anche che la proposta Veltroni era diretta SOLTANTO al 10% degli Italiani ricchi, e quella della CGIL SOLTANTO al 5% degli Italiani ricchi!
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27 febbraio 2008
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