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contributo inviato da giorgio egidio il 10 maggio 2011
           
          Battaglia dell'Assietta

Molto spesso i piemontesi sono definiti dei bugianen, utlilizzando la parola, storpiata dal dialetto, per definire un tratto caratteristico negativo del loro modo di vivere, ancorati al passato, alle buone vecchie abitudini, allo squallore del tranquillo e sicuro vivere quotidiano.

In realtà la parola deriva da un imperativo: bogia nen! (bùgia nén), non ti muovere! Che dovrebbe sintetizzare una serie di qualità di carattere positive: la caparbietà, il senso del dovere, il piacere di vedere un lavoro finito e finito bene.

L’origine della frase viene fatta risalire a metà del ‘700, durante uno degli episodi della guerra di successione austriaca che vedeva alleati da una parte Francia e Spagna e dell’altra Austria e il Regno di Sardegna e, come è successo più volte nella storia da Annibale in poi, quando un esercito ha voluto cercare di invadere il Piemonte si è dovuto infilare nella munitissima Valle di Susa, oppure scegliere la via del crinale tra due valli, dove però nel 1747 era schierato l’esercito del re di Sardegna.

La battaglia che ne scaturì e da cui nacque l’espressione ‘bogia nen’ è raccontata in maniera sintetica da un lettore oggi su La Stampa:

“ ..occorre tornare al 19 luglio 1747 i Piemontesi sconfissero i franco-spagnoli che stavano invadendo la Val di Susa al Colle dell'Assietta, spartiacque tre le Valli di Susa e Chisone. La battaglia era impari poiché i nemici avevano a disposizione numerosi battaglioni e i "nostri" poche forze aiutate anche da volontari valdesi e dai muratori del Canavese che costruirono muretti di difesa. Poiché non si avevano più munizioni gli ufficiali piemontesi chiesero al loro comandate in capo di ritirarsi per meglio potersi difendere. Ma il conte Cacherano di Bricherasio disse testualmente ai suoi ufficiali: "fieuj, da si noi i bogioma nen" (Ragazzi, da qui noi non ci muoviamo). Gli ufficiali tornarono alle trincee e mettendo un piede sulla schiena a chi tendeva a fuggire ripeterono la frase del loro comandante. Era dunque un punto di grande fermezza e tenacia e fu così che anche tirando sul nemico pesanti massi, pietre e ogni altra cosa a disposizione i piemontesi cacciarono il franco- spagnoli che si dovettero ritirare. Quindi il termine "boglia nen" è divenuto sintomo di orgoglio, fermezza e sicurezza nell'affrontare le cose della vita da parte dei piemontesi.”




                       
                        Colle dell'Assietta



TAG:  STORIA  PIEMONTE  BATTAGLIA DELL'ASSIETTA 
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