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contributo inviato da Marco.Bonfico il 9 maggio 2011

PATTO PER IL LAVORO

Pianificazione


Il compito di un governo è definire un piano generale programmabile nel tempo in cui forze politiche contrapposte integrano i temi fondamentali al miglioramento del tessuto sociale.


Pertanto il Decreto sviluppo dovrebbe tenere conto delle priorità verificate in base al principio dei vasi comunicanti come correttivi in meglio e non aria fritta o polveri sottili che bloccano di fatto lo sviluppo (vedi concessioni balneari di 99 anni).


Ora la parte imprenditoriale si assume la responsabilità di dare linee guida per quanto di sua competenza e si fanno appoggiare dalla Cassa Deposito e Prestiti favorendo impegni esteri lasciando in braghe di tela la popolazione.


L'occupazione femminile è il Italia ferma al 48% mentre la media OSCE è al 59% gli obiettivi UE sono un occupazione al 75% nel 2020 e noi siamo fermi al 61,7% e la disoccupazione giovanile è cresciuta del 4% nel 2009.


Altri paesi come Brasile e Germania hanno bisogno di manodopera attualmente insufficiente tanto che la Germania apre all'ingresso di immigrati dai paesi dell'Est, noi li rispediamo indietro anche per i lavori che non vogliamo più fare.


Dove è finita la preveggenza del super ministro economico che conosce molto bene le aziende ma che non capisce nulla di una nazione diamo esempi concreti.


Riforma Gelmini cancellazione di 140.000 tra Docenti e Ata (2008 – 2011) ora assunzione di 65.000 (30.000 docenti e 35.000 Ata) mentre solo per buchi attuali ne mancano in questo anno accademico 67.000.


In Lombardia il Presidente Formigoni corregge i decreti di cui sopra per garantire la preparazione e l'inserimento di Medici ed Infermieri che stanno mancando (circa 7.000).


Il Ministro Brunetta scopre l'acqua calda senza scomodare Deloitte Consulting che con un analisi afferma che la gestione dello Stato è in mano a persone con più di 45 anni per il 61% e che nell'arco di dieci anni andranno in pensione oltre un milione sui 3,5 milioni attuali, alla faccia di una gestione efficiente (15 anni di cure Berlusconiane) contrarre le assunzioni e aumentare le sedie dei responsabili (soldi).


Come mai il decreto sviluppo non applica la direttiva europea già recepita in Italia contenendo le remunerazioni dei Top Manager del 5% con stipendi di 90.000 euro e del 10% sopra i 150.000 euro definendo percorsi di risultato per erogazioni mentre il divario è superiore al 400% sugli altri lavoratori.


Quindi


Piano Europeo

Definizione necessità globali in base inserimento di nuove nazioni, di imprese, forze lavoro e commercio.


Piano Nazionale

Quantificazione delle aziende e/o bacini industriali dedicati e minimi/massimi di imprese non autorizzate ad uscire dalla nazione.


Piano Regionale

Quantificazione formazione, infrastrutture, PGT omogenei, riduzioni Provincie (bacini di eccellenza).


Basiano 9 maggio 2011


Marco Bonfico


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