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contributo inviato da team_realacci il 28 aprile 2011
Roma, 28 aprile 2011
 
“Il Governo non prenda in giro il Parlamento e la Conferenza delle Regioni. Il nuovo decreto sulle rinnovabili deve tener conto pienamente degli indirizzi proposti a più riprese dal Parlamento e dalla Conferenza delle Regioni, a cominciare da una tutela degli investimenti in atto e da una progressiva riduzione degli incentivi. Il Ministro Romani l’8 marzo aveva dichiarato che entro il 20 marzo avrebbe varato un nuovo testo in grado di affrontare i gravi problemi aperti dal Dlgs del 3 marzo che ha colpito mortalmente il vasto comparto produttivo legato al settore delle rinnovabili, che attualmente è uno dei settori più vitali e a più forte crescita industriale e tecnologica del Paese”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, intervenendo in Aula di Montecitorio sull’ordine dei lavori.
“La bocciatura di oggi al nuovo testo che arriva dalla Conferenza delle Regioni”, continua Realacci, “è un pessimo segnale. Se il Governo continuasse con questo atteggiamento sarebbe inaccettabile dal punto di vista istituzionale e inconcepibile sotto il profilo economico e tecnologico, a maggior ragione in un momento in cui si da uno stop al piano nucleare e in cui sarebbe imprescindibile investire sulle fonti di energia pulita, sull’innovazione e sulla ricerca.”
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  RINNOVAVBILI  DECRETO  GOVERNO  INDIRIZZI  PARLAMENTO  CONFERENZA  REGIONI  INVESTIMENTI  INCENTIVI 

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