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contributo inviato da Alfredo d'Ecclesia il 28 aprile 2011

Volendo essere buoni e volendo trovare una parola per descrivere questa storia la parola allucinante è la prima parola che  viene in testa.In uno spazio chiuso qual è il mare Adriatico e nonostante i tentativi di moratorie su tutti i mari del pianeta,dove continuano a fuoriuscire maree nere anche se la lobby del petrolio non vuole che se ne parli,una Ministra dell’ambiente ha deciso di autorizzare l’esplorazione con eventuale trivellazione al largo delle isole Tremiti in una zona compresa tra Abruzzo e Molise e molto vicina alle isole Tremiti e alle coste del Gargano.
Quello che colpisce da questa vicenda e l’estrema brutalità dell’approccio ,se tutto va bene,dicono gli esperti verrebbe fuori del petrolio di scarsa qualità utile per coprire meno di un anno di risorse energetiche e di una qualità così bassa che di questo petrolio se ne farebbe bitume per le strade.
Che l’Adriatico sia in uno stato di sofferenza lo sanno pure i polli,ma mai un Ministo dell’ambiente si è posto il problema di cosa fare o di come migliorare un ecosistema in pieno stato di sofferenza invece l’idea qual è?Esplorare ,sondare ,trivellare…Ora le Associazioni ,i cittadini,i comuni dell’aree interessate,che invece conoscono bene la situazione,essendo il turismo per molti l’unica risorsa economica hanno cercato tramite i loro rappresentanti ,di colloquiare con la Ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo e spiegargli perché non si può e non si deve trivellare nel basso Adriatico.Ma veniamo all’incontro .
Alla presenza di Antonio Pepe, Presidente della Provincia di Foggia,  dei parlamentari Carmelo Morra, Antonio Di Staso, Sabrina De Camillis, Michele Bordo, Barbara Matera, del commissario del Parco del Gargano, Stefano Pecorella, Enrico di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti e Franco Moroni, delegato agli affari petroliferi della Provincia di Chieti il Ministro Stefania Prestigiacomo ,ha preso l’impegno di convocare una conferenza di servizi ,allargata agli Enti Locali della Puglia, nel corso della quale valutare la possibilità di concedere o meno l'autorizzazione per le indagini geosismiche al largo delle Isole Tremiti.
E'questo è bastato a rasserenare i rappresentanti del centro destra infatti sentite alcune dichiarazioni,per il Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe”Quello di oggi è stato un incontro utile per aprire un confronto con il Ministero dell'Ambiente - commenta il presidente della Provincia - e necessario per permettere al territorio di rappresentare le sue perplessità e le sue preoccupazioni circa la presunta invasività dell'intervento proposto dalla società irlandese "Petroceltic Elsa". Ringraziamo il Ministro Prestigiacomo per la sua disponibilità, dimostrazione concreta dell'assenza di una sua volontà di rifiutare il dialogo.La conferenza di servizi richiesta dal Ministero dell'Ambiente - sottolinea il presidente Pepe - è un risultato di grande rilevanza, dal momento che si tratta di una prassi straordinaria, attivata proprio per realizzare il massimo coinvolgimento del territorio, che ha saputo muoversi con responsabilità, serietà e senso delle istituzioni”.Anche per il Senatore Carmelo Morra l’ncontro è stato positivo”Manteniamo elevata l'attenzione su una vicenda che tocca da vicino temi come la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e la tutela dell'industria turistica della Capitanata - dichiara il senatore Morra - Consapevoli però che la questione si è avviata sui binari giusti per formulare una valutazione oculata e precisa e che da parte di nessuno dei soggetti in campo vi è l'intenzione di calare dall'alto le decisioni nè di danneggiare l'immensa ricchezza del territorio della provincia di Foggia”. Per il commissario del Parco del gargano Pecorella “la nostra proposta di tutelare il patrimonio ambientale delle tremiti è stato accolta ed il ministro ha dimostrato estrema e competente responsabilità"ora qual è questa proposta ?allungare di qualche km la perimetrazione…
Michele Bordo, deputato di Manfredonia del Partito democratico,  ha commentato così l’incontro”LE argomentazioni della ministra Stefania Prestigiacomo non sono assolutamente convincenti e l’unico atto che avrebbe il dovere di compiere è la revoca dell’autorizzazione a cercare il petrolio nel mare delle Tremiti.Al deludente e, purtroppo, scontato esito dell’incontro tra la titolare del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e la delegazione di parlamentari e amministratori foggiani sul tema delle indagini geosismiche concesse alla multinazionale Petroceltic Elsa in uno specchio d’acqua troppo prossimo alla riserva marina delle Diomedee ed alle coste del Parco nazionale del Gargano. La pressoché unanime reazione negativa di associazioni, istituzioni e partiti esclude ogni strumentalizzazione elettorale o polemica partigiana, pure paventata dalla ministra – continua il deputato del Pd –. La quale ha compiuto un madornale errore quando ha deciso di procedere senza consultare i rappresentanti del territorio in cui si teme l’avvio dell’attività estrattiva.Di certo non è strumentale richiamare l’attenzione della Prestigiacomo sul pregio ambientale di quello specchio di mare e sulla vocazione turistica dei territori che vi si affacciano, che potrebbero essere seriamente compromessi da un’attività industriale obsoleta e praticamente priva di vantaggi per chi la ospita. Se la ministra vuole evitare lo scontro istituzionale con praticamente tutte le amministrazioni territoriali, governate tanto dalla destra che dalla sinistra, non deve fare altro che accogliere la risoluzione da me presentata per la revoca dell’autorizzazione – conclude Bordo –. Richiesta che sarà ribadita il 7 maggio dai moltissimi sindaci, amministratori e parlamentari di Puglia, Molise e Abruzzo che parteciperanno alla manifestazione organizzata a Termoli per tutelare l’ambiente e promuovere un diverso modello di sviluppo per le aree costiere”.
Le Associazioni e i cittadini,invece hanno capito subito le intenzioni della Ministra e si stanno organizzando,il 7 maggio si sono dati appuntamento a Termoli ,dove si spiaggeranno come i delfini colpiti dai cannoni air gun e come i cetacei colpiti dalla Marea Nera e dove elaboreranno forme di protesta adeguate al caso.
 
 
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