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contributo inviato da cristina1950 il 26 aprile 2011

1) Drastica riduzione del numero dei parlamentari attraverso il superamento del bicameralismo perfetto, con una sola camera, per la promozione delle leggi nazionali, e l’istituzione del senato delle regioni nella prospettiva delle riforma federalista dello stato, cui deve seguire la riforma presidenziale, quale elemento di unità ed identità nazionale.

2) Riforma della legge elettorale che attraverso i collegi uninominali ridia ai cittadini il diritto di scegliersi i propri candidati.

3) Rifacimento delle mappa dei seggi che preveda un deputato ogni duecentocinquantamila elettori, un senatore, ogni cinquecentomila elettori, per un totale di circa trecento parlamentari.

 

Queste sono le tre proposte per il paese del gruppo "In piazza solo per cambiare l'Italia". Se aderite vi aspetto sul limk del gruppo: http://www.facebook.com/home.php#!/group.php?gid=190312109587

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commento di delega inviato il 2 maggio 2011
Che il sonno sita finendo e la gente sia esasperata è un fatto. Bastava vedere ieri il concerto del 1°maggio, la tensione che traspariva dalle parole di chi partecipava dal palco ( e che nomi hanno quest' anno, i partecipanti!)e l' emotiva risposta della piazza, presente anche negli anni scorsi, ma assai più tesa e partecipata quest' anno.Bastava ascoltare Carapezza e l' ovazione che ha seguito la sua protesta-rep, con richiesta di bis e acclamazioni da stadio!I sindacati hanno organizzato il concerto anche quest' anno e basterebbe questo per legittimarli ai miei occhi.Certo che vedendo quei giovani mi viene da pensare a quanto ritardo abbia accumulato il pd rispetto all' istanza di cambiamento che sale dal suo ( SUO!)popolo e mi spaventa, l' entità del lavoro che dovrà essere fatto per rispondere alle legittime richieste di quei giovani e meno giovani. Mi viene, poi, anche da sorridere al pensiero che molti riconoscano in un fichetto in maglione "alla marchionne", ex democristiano, per di più, il possibile futuro leader di quella gente....!
commento di car me lo inviato il 2 maggio 2011
Per il potere, quando il cittadino dorme, e panna montata sul gelato.
Ora il sistema ha creato un parallelepipedo dove fuori sembra essere tutto calmo ma dentro un vortice macina tutto. Il vortice sono le promesse il sistema di mercato creato ad arte, tu mi dai il voto io ti prometto il resto e poi sono le tante cordate formatesi dentro ai partiti che hanno creato un sistema clientelare e paramafioso. Tutto gira per far girare il consenso. Il pubblico è scambiato con il privato in maniera del tutto naturale è quasi come prendersi il caffè la mattina. Dentro questo vortice che gira si creano appositi congegni economici e di mercato atti a farlo girare meglio, pensiamo alle società miste di servizi. Create, da una cultura semiprivatistica, lontana dalle vere privatizzazioni, per risolvere i problemi e alleggerire il peso degli enti statali ma diventati sacche di mercimonio nazionale.
La malattia è terminale ci rimane solo uno scatto di orgoglio nazionale e la speranza che i giovani prendano in mano il pallino della storia e facciano muovere quella parte esterna del parallelepipedo che attende giorni migliori e che ancora non ha la forza di mettersi a girare.
Vedi Cristina fino ad oggi abbiamo cercato la figura fotogenica quella che sfonda il video che anteposta a chi il video ce l'ha nel ..... ci faccia vincere e sognare. No io voglio una persona, tante persone soprattutto capaci poi corretti magari di aspetto non belloccio ma che ci dia garanzie per il futuro del nostro paese e soprattutto dei nostri cari e amati figli.
commento di cristinasemino inviato il 2 maggio 2011
Condivido Car me lo.
Ora chi ha la possibilità di votare (io no purtroppo), lo faccia.
Poi, come dici tu (e i miei figli), diamoci una bella "svegliata" e pretendiamo dal PD quei cambiamenti tante volte agitati a parole, ma mai perseguiti. Per far questo non dobbiamo stancarci di continuare a martellarli. Devono capire che, anche se siamo in pochi che si spendono qui sopra, la base è unita e pretende da loro un rinnovamento totale e immediato, senza il quale i nostri figli non avranno un futuro e neppure l'intero paese. Se siamo convinti di questo, non ci mancheranno le energie e la volontà di perseverare.
Grazie davvero a tutti.
commento di car me lo inviato il 2 maggio 2011
Esatto Frapem, dovremmo cominciare esattamente da lì.
Io penso che il sistema politico su cui si basa una nazione è importante, la sua organizzazione, le regole innanzitutto ma alla base ci vuole una classe politica che abbia un'altra cultura di governo che esprima qualità nelle leggi e che soprattutto lavori per il sistema Italia.
Tale qualità è imprenscindibile quale che fosse il sistema organizzativo dello stato. Cultura di governo e qualità nel governare. Oggi questi due elementi sono del tutto disattesi.
Questo a mio modesto avviso è il problema dei problemi.
Il mercimonio della politica ha raggiunto il massimo della sostenibilità, la politica controllore del sistema lavoro, succhiatrice di ingenti risorse economiche. Ma la politica non è servizio per i cittadini, la politica non è garanzia delle leggi uguali per tutti.
Pensi il Partito Democratico ad essere alternativo al degrado politico, pensi di andare al governo del paese, ma non pensi che possa prescindere di non risolvere alcuni nodi basilari come ad esempio il conflitto d'interesse o, fare quello che non ha saputo o voluto fare nel passato, sarebbe un colpo mortale per il PD ma soprattutto un colpo mortale per il paese.
Ci vuole una rivoluzione se no a curare il malato.
Il cittadino deve scegliere quando sceglie la qualità, per questo non è solo e sempre colpa della politica. La nostra arma sono le elezioni, un arma democratica e da questo punto di vista l'Italia è stanca, molti hanno preferito non utilizzarla e pochi hanno vinto e sgovernato. L'Italia dorme un sonno che fino a qualche tempo fa' era tranquillo oggi no, oggi tutti dovremmo svegliarci e utilizzare quest'arma e che Iddio ce la mandi buona.
commento di frapem inviato il 2 maggio 2011
Esatto, tagliamo la matastasi, Carmelo, partiamo da questi tre punti.
E intanto cerchiamo di vincere a Milano e a Napoli.
commento di car me lo inviato il 2 maggio 2011
Dovremmo concentrarci sugli eventi prossimi futuri, le imminenti elezioni possono cominciare a cambiare il panorama politico nazionale.
Discutere di massimi sistemi è importante ma il problema è secondo me la cultura di chi ci governa ed anche degli stessi oppositori. Di questi non vedo nessuno in grado non di farle ma solo di proporle queste riforme.
Questi al contrario più cambiano più rovinano. Non hanno cultura di governare il paese per favorire i cittadini, la costruzione delle leggi viene fatta quasi sempre sull'emotività del momento e mai con la convinzione di strutturare la governabilità. I tre punti potevano strutturarla e per questo non sono contemplati in nessun programma politico.
Pensiamo alle leggi sul federalismo si fanno per assecondare il movimento leghista così come ha fatto in parte anche il centrosinistra. Oggi addirittura le si fanno sotto ricatto. un po' di federalismo e ti voto le leggi vergogna. Questa è la cultura dei nostri governanti ma da un po' di tempo a questa parte è la cultura di quasi tutto il parlamento.
A questo punto non ci resta che cominciare, se ci resta il tempo, a tagliare la metastasi per poi curare il malato. Il malato ha bisogno di essere curato con leggi capaci di difenderci da assalti di cricche e scrocconi, leggi che dovevano essere fatte già da ventanni e che purtroppo i governi di centrosinistra non hanno saputo fare.
commento di frapem inviato il 1 maggio 2011
Se alludi al disegno di gelli, è una cazzata enorme. Qualunque cittadino di buon senso può arrivare a farsi l'idea che una riforma delle istituzioni centrali e periferiche porterebbe nelle casse dello stato centinaia di miliardi di euro, così come altre centinaia ne porterebbe la riforma del fisco e il controllo dell'evasione sul territorio, la razionalizzasione delle forze dell'ordine, l'abolizione del corporazioni, per non parlare della costituizione di uno solo sindacato, l'abolizione delle categorie, la riforma della magistratura, i controlli sulla spesa sanitaria ecc. ecc.
Vi siete bevuti il cervello dietro le mutande di ruby questo è il vero dramma della base della sinistra, ma il vetice si è prostituito alla bella vita.
Lo ha detto gelli? bene sono d'accordo, ma io l'ho capito, da solo da anni.
commento di nino55 inviato il 1 maggio 2011
Le mie coordinate geografiche sono : 10 miglia sud isole eolie e 110 Km nord dell'Etna.Ma certo che sono con voi Frapem e mi accorgo abbastanza bene della danza delle poltrone e chi non se ne accorge.
Ma prima di scaricare le persone, si devono individuare le cause che hanno portato ad avere un mondo sindacale diviso ed incongruente, ed una te l'ho appena detta.E se in Italia, persiste ancora quel disegno per non far funzionare neanche le altre istituzioni, battiamoci contro questa insidia nascosta e non contro il parassitismo che non porta a nulla.
commento di cristinasemino inviato il 1 maggio 2011
Caro Nino, anch'io ho un figlio disoccupato chè ha perso il suo lavoro per i tagli degli ultimi mesi. Proprio per questo credo che dobbiamo cambiare questo sistema. Così com'è non da speranze ai nostri ragazzi.
Ciao!
commento di frapem inviato il 1 maggio 2011
Scusa Nino, ma per caso, sei di Caserta ma vivi a Roma e lavori all'INPS?
Perchè se è così è probabile che ci conosciamo...
commento di frapem inviato il 1 maggio 2011
Nino mi dispiace molto per i tuoi figli, ma questa è una ragione in più per stare con noi. Possibile che non ti accorga che questa divisione tra i sindacati è solo una questione di poltrone, di sedi, di conservazione del proprio orticello? Ma che senso ha fare uno sciopero generale quando non rappresenti che il 10% dei lavoratori attivi?
Che senso ha difendere i lavoratori inutili nelle istituzioni inutili a discapito di risorse che potrebbere serveire a progetti veri per lavoro vero?
Hai mai sentito la cgil parlare di costi della politica? e potrei continuare.
commento di cristinasemino inviato il 1 maggio 2011
I commenti di tutti sono importanti perchè sviluppano la discussione. Dunque vi ringrazio per la partecipazione così attiva.
Sono convinta che queste tre proposte siano la chiave di volta per cambiare l'Italia. Cerchiamo di collaborare tutti insieme...ce la faremo!!
commento di nino55 inviato il 1 maggio 2011
Frapem se uno di noi si concede in maniera confidenziale e magari si lascia andare a qualche sfogo, non è che dobbiamo tacciarla di vittimismo.
Se fossi stato così bravo a fare la vittima, avrei sicuramente trovato una raccomandazione, almeno per uno dei miei tre figli che oggi come tanti rimpinguano le schiere dei disoccupati.
E poi mi fai capire del perchè di questa tua apatia contro tutti i sindacati?
Non credi, che tra i disegni di destabilizzazione dello stato di cui il signor Licio Gelli è stato l'ideatore, ci fosse pure la mera intenzione di distruggere il sindacato.
commento di frapem inviato il 1 maggio 2011
Caro Nino, invece di fare la vittima, chiediti se veramente vuoi cambiare questo Paese, e se hai ancora voglia di dare nel tuo piccolo un contributo.
Se invece la politica per te è un passatempo, come per altri è lo sport, perchè tutto sommato ti sta bene così, allora lascia perdere.
Non saresti l'unico, anche perchè la maggioranza di noi, della nostra età, noi che abbiamo una pensione dignitosa o uno stipendio certo e protetto, abbiamo un solo nemico: il collasso del sistema di cui tremonti con la sua politica di difesa dei conti pubblici ai danni dello stato sociale si sta dimostrando un buon guardiano. Ma ci vuole poco a mandare in tilt il sistema finanziario.
commento di delega inviato il 1 maggio 2011
Come è stato trattato il "giovine renzi" sindaco, dalla annunziata? Molti sperano nel nostro " piccolo blair"; se il nuovo riformismo si esplica attraverso il sarcasmo stolto da presunto primo della classe che riversa puntualmente su tutti quelli che sono i nostri valori ( della sinistra, intendo, se si può ancora dire), giungendo a gongolare che in piazza per la manifestazione del 1° maggio ci siano state "al più 400 persone",non mi interessa. L' italia come ha riconosciuto qualcuno in questa discussione, è profondamente marcia e non saranno i fichetti alla renzi che potranno o vorranno una volta al potere mettere mano alla GRANDE RIFORMA.Blair che in confronto al nostro era un gigante, ha iniziato dissacrado ed ha finito come massimo puntello della corona inglese e socio di minoranza di bush nella guerra in Iraq. Del resto il nostro si è già sbarazzato dell' altro competitor, mi pare si chiami Civati o giù di lì, perchè poteva dargli ombra. Esistono tante persone in gamba nel pd, molti fessi, probabilmente qualche corrotto ed alcuni narcisi. Chi sbaglia la scelta rimarrà ancora una volta tristemente deluso.
commento di nino55 inviato il 1 maggio 2011
5^ considerazione: se sono tutti marci, noi a quale santo ci dobbiamo rivolgere ?
commento di nino55 inviato il 1 maggio 2011
1)Se ti fermi alla prima difficoltà che sarebbe rappresentata dalle ammiraglie del sistema, hai voglia di arrivare fino al capolinea!!!!!
2) Ma tu veramente li sai riconoscere le persone che remano contro ?
3) Mi pare che già qualcun'altro ci ha provato su questo network ad attaccare le etichette alle persone, ma finiamola per favore!!!
4) E poi anche se fosse vero, chi è di razza buona non estromette mai il compagno più debole o rompiballe, lo si aiuta ma non nella maniera che fate di solito facendogli passare la voglia e di sparire dalla circolazione, altrimenti ragazzi ci fate pensare male, anzi malissimo!!!!!!!!!!!!!!
commento di seamusbl inviato il 1 maggio 2011
L'atteggiamnto di considerare tutto un bla-bla-bla, seppur parzialmente comprensibile per ragioni di sconforto e' sempre controproducente, e' come concludere che tutte le vacche sono bige perche' si sta e si vuole rimanere al buio.
Di norma tale atteggiamento si traduce nell'adottare passivamente le manipolazioni dei grandi organi di disinformazione di massa, convinti pero' illusoriamente di decidere autonomamente. Infatti le elites e la classe dominante non stanno mai immobili a lamentarsi del bla-bla-bla ma attraverso l'educazione e gli organi di disinformazione fabbricano "l'opinione pubblica" e il bla-bla-bla rincretinente.
Sarebbe gia' un passo avanti, soprattutto oggi che si puo' apprendere facilmente a comporre videoclip sul web, se si imparasse in analogia a decodificare la disinformazione di massa e a riconoscerne rapidamnte le architetture manipolative, per finirla di parlare di libera informazione.
Come diceva don Milani se non si costruisce una propria visione e lettura del mondo che eluda qulla imposta dall'elite contaria agli interressi generali non si ha possibilita' ne' di pensare ne' di incidere.
Il PD non ha una sua grammatica e questo lo limita notevolmente e lo rende una caricatura di partito popolare, percepibibli sono la sua impermeabilita' e autorefernzialita', ma vi e' una sorta di obbligo morale e politico a non rasseganrsi a farsi mettere i piedi sulla testa passivamente e stupidamente.
Positivo e' sempre l'invito di comrade energica Cristina. Infatti come disse e dice (comrade)Moustache in Irma la Douce: Life is ...
commento di frapem inviato il 1 maggio 2011
Il tuo desiderio non è uguale al mio, caro Nino.
Io lotto per porre fine allo scempio del sistema che è causa anche dei tanti morti sul lavoro, tra l'altro in crescita.
Io do nome e cognome ad obiettivi precisi.
Il sistema è marcio perchè sono marci tutti i suoi soggetti anche quelli che dovrebbero fare da contrappeso alla ridistribuzione della ricchezza, come i sindacati compresi. Il problema del lavoro è diventato una canzonetta da cantare il I Maggio.
Il modo con cui l'Annunziata ha trattato Renzi, la dice lunga su come si schiereranno le ammiraglie del sistema, porta a porta ballarò, annozero ecc.ecc. per colpire chiunque osa solo minacciare un riformismo vero che attacca i centri nevralgici del sistema.
commento di paola71 inviato il 1 maggio 2011
NO COMMENT CARO FRANCESCO, NO COMMENT.
commento di nino55 inviato il 1 maggio 2011
Caro il mio Frapem, non esiste quel che dici.
Il mio è uguale al tuo,e cioè è un desiderio di sentirsi fratelli od amici per un qualcosa di straordinario che ci accumuni, per un qualcosa che vale la pena combattere, proporre, insistere ed amare.
commento di frapem inviato il 1 maggio 2011
Ringrazio Viola per il suo intervento in difesa del post di Cristina, anche se insisto ad invitare Paola ad uscire dal Bla Bla..
Il lavoro non è un diritto ma una necessità in una società civile in cui le giungle sono diventate parchi gioco o riserve naturali, ma più spesso colate di cemento. E' tanto una necessità quanto più cose ci sono da fare, e l'Italia è un paese da rifare quindi non è il lavoro che manca ma le risorse che si disperdono nel parassitismo e nel privilegio ed è questo che bisogna combattere, poi a fare i comizi a piangere sui morti siamo bravi tutti, vero Nino?
Il gruppo in piazza solo per Cambiare l'Italia sta crescendo e quando saremo in mille cominceremo a far paura, è allora che dovremo mandare a quel paese i nomi noti che oggi tacciono, e che allora vorrebbero salire sul nostro carro.
commento di viola16 inviato il 1 maggio 2011
mi unisco a nino nel ricordo dei morti e nell'onorare tutte le vittime del lavoro e di tutta quell'umanita' sfruttata,che avrebbe il diritto ad una sana e decisa indigrazione da parte di coloro che credono nella giustizia,l'uguaglianza,nella solidarieta'.
Il diritto al lavoro per tutti come base costruttiva della propria dignita'.
commento di nino55 inviato il 1 maggio 2011
ONORIAMO IL RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI SCOMPARSI SUL POSTO DI LAVORO CON UN COMMENTO ED UNA PROMESSA: FINIAMOLA DI DIVIDERCI E RITROVIAMO CON FORZA E DETERMINAZIONE L'UNITA' DI INTENTI CHE CI HA CONTRADDISTINTO NEL PASSATO.
commento di viola16 inviato il 1 maggio 2011
Al contrario di Paola,trovo gli interventi interessanti,e la perseveranza di cristina encomiabile,oltre al merito di riuscire, con i suoi post, a ottenere sempre molta partecipazione.
Buon 1° maggio???????????
Di speranza.
commento di frapem inviato il 1 maggio 2011
In questo caso specifico di un post serio in cui si sta discutendo seriamente, il BLA BLA in maiuscolo, mi sembra solo tuo.
Del resto nei tuoi interventi sempre più radi si capisce a malapena che sei dalla parte di ciò che a te sembra il bene.. sempre urlato, e un poco isterico.

Le tre proposte inserite nel post da Cristina sono il punto di partenza del nostro gruppo IN PIAZZA SOLO PER CAMBIARE L'ITALIA. Ripeto sono solo le proposte di partenza basilare per mettere il sistema politico in condizione di lavorare con efficienza e a costi ridotti per far fronte alle sfide che non ci attendono ma sono già in atto e stanno segnando una voragine tra noi e i paesi più avanzati. Tutto questo sarà da te non condiviso, cara Paola, sarà nell'insieme sbagliato ma non puoi tacciarlo di BLA BLA, offende la tua intelligenza.
commento di paola71 inviato il 1 maggio 2011
LEGGO I SOLITI BLA, BLA, BLA CHE NON PORTERANNO A NULLA.
COMUNQUE DA QUESTO CALDERONE AUGURO UN BUON 1° MAGGIO A TUTTI.
CIAO FRAPEM, CHI NON MUORE...SI RISCRIVE!! CAPIRTI E' DAVVERO UN'ARDUA IMPRESA.
commento di frapem inviato il 30 aprile 2011
Caro Delega non ha capito la portata di tali tre riforme e le conseguenze che ne deriverebbero, peccato.

Caro Rubyaco, il modello proposto è il presidenzialismo all'americana per cui è ovvio che la durata è quadriennale.
Comunque il paese è pronto e le sta aspettando, speriamo che vana attesa non si traduca in populismo vero, cioè fascismo.
La sinistra alla camusso, alla bindi alla vendola, alla ferrero non è affatto pronta e non lo sarà mai.
commento di delega inviato il 30 aprile 2011
Partecipo alla discussione sui tre punti ancor una volta riproposti da Cristina, con una tenacia encomiabile, ma se posso dirlo, degna di miglior causa, per ribadire che, secondo me, non è possibile fare qualche riparazione in corsa, al punto in cui siamo, per sperare che la macchina italia riprenda ad andare sufficientemente bene. Quello che occorre, ormai,anch'io mi ripeto, è una grande riforma dello stato che va ripensato e ridisegnato dalle fondamenta. Direi che occorre,rivedere completamente il patto sociale che ci lega, se ancora esiste; per fare questo e qui " casca l' asino", bisogna agire sulle coscienze oltre che sulle menti degli italiani, la qual cosa è quantomeno problematica. Occorrono eventi traumatici perchè, almeno in apparenza, si verifichino le condizioni indispensabili a quanto da me sopra indicato.E' questo auspicabile? Certamente no, ma certe volte, alla fine, è inevitabile.
commento di rebyjaco inviato il 30 aprile 2011
A parte il fatto che questa classe politica, nella sua totalità, è composta da individui moralmente deficitari e impresentabili, non credo proprio che i dirigenti seduti sulle loro comode poltrone in Parlamento, si degneranno MAI di ascoltare qualche voce sperduta nella ""tempesta"" che reclama cambiamenti urgenti e irrinunciabili. Se avessero voluto farlo, non saremmo in questa incredibile situazione dove, un governo di LADRI (con maiuscola e senza dubbio), mercenari indegni e improponibili in qualsiasi Paese Civile, alleati con ""fascisti incapaci e secessionisti per interesse"", godono, senza ombra di dubbio, del favore di almeno un 50% dei votanti. Dovrebbe essere evidente, che il MALE INCURABILE, è nell'opposizione e in questo caso nel PD., più che nella maggioranza, dalla quale non ci si può e NON CI SI POTEVA ASPETTARE altro comportamento che un continuo saccheggio delle risorse del Paese in proprio beneficio. Se vogliamo continuare a sostenere i parassiti ""alla Dalema etc"", con le loro creature incorporate, mi sembra una perdita di tempo fare proposte che non saranno MAI nemmeno prese in considerazione. Tuttavia, è singolare come, nelle discussioni ""bizantine"" che sosteniamo, NESSUNO, proponga una LEGISLATURA di QUATTRO anni invece della attuale di CINQUE, anche in considerazione del fatto che, all'infuori di Berlusconi, nessuno ha mai portato a termine i cinque anni di Governo.
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22 febbraio 2008
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