.
contributo inviato da Achille_Passoni il 20 aprile 2011


Ieri ho partecipato al presidio in piazza Farnese organizzato dai pensionati dello Spi-Cgil. Tanti i presenti per protestare contro un Governo che si è completamente dimenticato di questa categoria, stracciando tutti gli impegni presi nella precedente legislatura come l'ampliamento della fascia dei pensionati che hanno diritto alla 14esima e la possibilità di rivedere i metodi di calcolo con cui rivalutare le pensioni. L’unica cosa che il centrodestra ha fatto per loro è stata l’umiliazione della social card, e poi più nulla.

Eppure, come sottolinea oggi su l’Unità la segretaria generale dello Spi Carla Cantone, sarebbe più che necessario intervenire per tutelare i pensionati italiani, se è vero che il 65% di loro vive con 750 euro al mese. E ancora: sono oltre 4 milioni le persone non più in attività costrette a vivere con 500 euro al mese, considerando tra l’altro che in 15 anni il potere d’acquisto delle pensioni è sceso del 30%. numeri che da soli gustificano un intervento.

Oltretutto, tutto ciò accade - non dimentichiamolo - in una congiuntura difficilissima per le famiglie, in cui spesso i pensionati sono costretti a dare un sostegno concreto ai figli in difficoltà economiche o ai nipoti per contribuire a pagarne gli studi. Una situazione difficile che non può essere ignorata e che non può che portare allo sciopero generale del 6 maggio, in cui i pensionati chiederanno una riforma che renda il fisco più equo, recuperando risorse da evasori e grandi patrimoni invece di accanirsi contro chi ha ben poco da dare.
TAG:  PENSIONI  CGIL  SPI-CGIL  WELFARE  ANZIANI  PENSIONATI  ECONOMIA  FISCO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
4 marzo 2010
attivita' nel PDnetwork