.
contributo inviato da torquemada58 il 15 aprile 2011

La “provocazione” di Asor Rosa è un po’ incerta sia nelle premesse che nella conclusione ma coglie il punto ovvero siamo in piena emergenza democratica, con una nuova forma di fascismo alle porte. Asor Rosa parla di "un nuovo sistema populistico-autoritario" ma è neo-fascismo : l'olio di ricino ora si chiama "macchina del fango" , il Ministro della Propaganda ora si chiama Giuliano Ferrara, oggi come ieri si vorrebbero mettere all'indice i libri "comunisti", in definitiva si vorrebbe tornare ai tempi in cui l'architettura istituzionale era asservita al potere esecutivo.

Come uscirne ? La partita decisiva va giocata sul piano della chiarezza, spiegando bene quello che sta accadendo, spiegando bene in cosa consiste l'emergenza democratica.

Scrivere che “un gruppo affaristico-delinquenziale ha preso il potere [...] e può contare oggi su di una maggioranza parlamentare corrotta al punto che sarebbe disposta a votare che gli asini volano se il Capo glielo chiedesse ” non è infatti sufficiente, Asor Rosa avrebbe dovuto scrivere che la democrazia è in pericolo

1. quando un gruppo di potere fa leva sul potere esecutivo per manipolare a comodo suo il potere legislativo allo scopo di disarticolare il potere giudiziario
2. quando un gruppo di potere concentra nelle sue mani il potere esecutivo, quello legislativo, quello economico, quello finanziario e quello mediatico e attacca il potere giudiziario per ottenere l'impunità
3. quando lo stesso gruppo di potere manipola l'opinione pubblica con false promesse e menzogne plateali.

E poi Asor Rosa avrebbe dovuto aggiungere che

1. uno sbandato che mente non può fare il Presidente del Consiglio
2. un indagato per mafia non può fare il Presidente del Consiglio
3. un collezionista di processi non può fare il Presidente del Consiglio
4. la nuova maggioranza parlamentare che sostiene il Presidente del Consiglio non è legittimata dal voto popolare
5. la nuova maggioranza parlamentare che sostiene il Presidente del Consiglio è piegata agli interessi personali del Presidente del Consiglio al punto da avallare la frottola secondo la quale il Presidente del Consiglio si sarebbe interessato al caso della prostituta minorenne per evitare una crisi diplomatica con l’Egitto
6. la nuova maggioranza parlamentare che sostiene il Presidente del Consiglio è succube della deriva esistenziale del Presidente del Consiglio al punto tale da promuovere leggi criminogene

Ecco, se Asor Rosa avesse ampliato il ventaglio delle premesse, avrebbe certamente evitato di scrivere una cosa sbagliata come “la democrazia si salva, anche forzandone le regole”. No, è vero il contrario, la democrazia si salva rispettandone le regole e in questo caso la regola da rispettare è semplicissima : un Presidente del Consiglio che spergiura sulla Costituzione dopo aver spergiurato sulla testa dei propri figli non è degno di guidare il Paese, nemmeno se avesse il 99% dei voti, e quindi si deve dimettere.

TAG:  BERLUSCONI  MANICOMIO  ERGASTOLO  ALCATRAZ  CAMICIA DI FORZA  41BIS  MANETTE  BROMURO 

diffondi 

commenti a questo articolo 3
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
15 giugno 2010
attivita' nel PDnetwork