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contributo inviato da team_realacci il 12 aprile 2011
Roma, 12 aprile 2011

“I prevedibili effetti perversi prodotti dal decreto legislativo Romani sugli incentivi alle rinnovabili si stanno rivelando in tutta la loro gravità, con un drammatico arresto della crescita delle fonti pulite in Italia. Il Ministro Romani l’8 marzo aveva dichiarato che entro due settimane avrebbe varato un nuovo decreto in grado di affrontare i gravi problemi aperti dal Dlgs del 3 marzo, ma di rinvio in rinvio, di un decreto correttivo ancora non se ne vede traccia e questo è gravissimo perché l’incertezza generata da ogni ulteriore ritardo colpisce mortalmente il vasto comparto produttivo legato al settore delle rinnovabili, che attualmente è uno dei settori più vitali e a più forte crescita industriale e tecnologica del Paese. Chiediamo perciò al Governo quando intenda emanare il nuovo decreto che tenga conto pienamente delle indicazioni proposte a più riprese dal Parlamento”, è quanto chiede Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, e primo firmatario di una nuova interrogazione del Partito Democratico presentata oggi ai Ministri Romani e Prestigiacomo.
“Basta ritardi”, prosegue Realacci. “Il Governo deve fare presto e bene con un nuovo testo che dia certezze al settore, corregga gli errori e le sottovalutazioni commessi, recuperi le indicazioni giunte in più occasioni dal Parlamento e dalla Conferenza delle Regioni e migliori un comparto di straordinaria importanza con più trasparenza, riducendo abusi e sprechi, procedure semplificate e con contributi decrescenti in modo da favorire le tecnologie più innovative e sostenere il pieno ingresso nel mercato”.  
 
Leggi il testo integrale dell'interrogazione

Ufficio stampa On. Realacci
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