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contributo inviato da Claudia Castaldini il 30 marzo 2011
Ora anche l'International Atomic Energy Agency (indirizzo a lato) lo conferma: i cinque campioni di suolo prelevati entro 1000 metri dalle unità 1 e 2 della centrale di Fukushima contengono plutonio 239 e 240, mentre due contengono plutonio 238. Le concentrazioni sono simili a quelle rilevate in Giappone a seguito dell'esplosione di armi nucleari (non dimentichiamo che il Giappone è stato l'unico teatro, ad oggi, dell'uso di bombe atomiche in guerra). Dunque, anche il pericolosissimo plutonio è finito nell'ambiente. L'Iaea stessa sostiene che le ragioni del rilascio devono essere chiarificate.
In realtà l'intera situazione deve essere chiarificata: le notizie sembrano parziali fino dall'inizio. In un'intervista trasmessa oggi da Rainews24, Carlo Rubbia dice esplicitamente che i cittadini hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo. Inoltre, fa un invito: ''Veronesi vada a Fukushima a controllare di persona''. L'intervista è stata rilasciata a margine dell'inaugurazione dell'esperimento Icarus, nei laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, a poca distanza da L'Aquila. Parlando di quanto sta accadendo a Fukushima, Rubbia aggiunge anche che "quello che sta succedendo avra' delle conseguenze enormi, gravi, che vanno studiate."
Dunque, Carlo Rubbia ha invitato Umberto Veronesi, che è un noto medico oncologo e ora Presidente dell'Agenzia per la Sicurezza Nucleare, ad "andare a fare una visita di persona in Giappone, nella centrale di Fukushima, perche' credo sia importante che la gente capisca cio' che sta accadendo. Credo che il modo migliore sia rendersi conto direttamente di come stanno andando le cose". L'intera intervista può essere seguita su Rainews24.
L'invito a Veronesi, medico, arriva da Carlo Rubbia, fisico premio Nobel. Al di là dei concetti espressi da Rubbia, pienamente condivisibili e apprezzabili, viene spontaneo domandarsi su quali basi un medico sia stato nominato Presidente dell'Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Questo senza polemica alcuna. Viviamo infatti in un Paese dove fisici si diventa andandosene (in America), ma dove chiunque disserta di fisica. Chiunque è chiamato a dire la propria sull'energia nucleare, possibilmente pro o contro, di solito in un confronto ideologico senza basi.
Sarebbe molto più utile a tutti che di energia nucleare parlassero fisici o ingegneri nucleari e che, più in generale, ciascuno si attenesse alle proprie competenze per riuscire ad avere confronti nel merito delle questioni - magari anche nel dibattito politico, dove alla fine si prendono le decisioni sulle questioni medesime.
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