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contributo inviato da team_realacci il 29 marzo 2011
Interpellanza

Al Ministro dell’Interno
Per sapere premesso che


l’ondata di sbarchi successiva alla grave crisi politica e umanitaria che ha coinvolto le popolazioni di Tunisia, Egitto e Libia, ha imposto al Governo Italiano, anche concordemente agli obblighi internazionali di accoglienza, di affrontare l’arrivo sul territorio nazionale, e particolarmente sull’isola di Lampedusa (AG), di migliaia di profughi provenienti dai sopraccitati Paesi;

il 22 febbraio 2011 il Ministero dell'Interno ha inviato una comunicazione urgente a tutte le Prefetture chiedendo ai dirigenti degli uffici territoriali del Governo di inviare al dicastero l'elenco sommario delle strutture immediatamente disponibili per la gestione dell'emergenza;

nelle ultime ore, a fronte del precipitare della già tesa situazione di civile convivenza dell’isola di Lampedusa, invasa da migliaia di uomini e donne, la cui maggior parte versa oltretutto in precarie condizioni igienico-sanitarie, il Ministro dell’Interno ha deciso lo sgombero di buona parte dei profughi approdati negli ultimi giorni e di smistarli in tutte le Regioni d’Italia;
già nelle settimane precedenti la Regione Toscana si era mostrata generosamente favorevole, concordandone tempi, modi e luoghi con le Amministrazioni territorialmente interessate, all’accoglienza dei profughi del Nord Africa;

stante il già manifestato favore ad un atto di accoglienza delle Amministrazione  regionale e locali toscane, è inaccettabile ed un arrogante “atto di imperio” l’annuncio unilaterale del Ministro Roberto Maroni, riportato da un’agenzia Ansa della serata del 28 marzo 2011 e dai quotidiani locali del 29 marzo, dell’apertura di un campo profughi a Coltano, frazione di Pisa, senza aver informato la Regione Toscana e il Comune di Pisa;

pare poi poco opportuna la scelta, de facto anche se non ufficiale, di Coltano come terza tendopoli, dopo le previste Manduria e Trapani, per ospitare i profughi;

l’area di Coltano insiste infatti in una delle zone di più alto pregio ambientale e paesaggistico della Provincia di Pisa ed è inserita nel Parco regionale di San Rossore, Migliarino e Massacciuccoli. La scelta stride poi con un’ infelice memoria storica della Seconda guerra mondiale perché in un’area attigua alla zona sorgeva un campo di prigionia e concentramento affidato alla 92° divisione “Buffalo” della V° Armata Statunitense, in cui fu anche tenuto prigioniero Ezra Pound, che lì compose i suoi celeberrimi“Canti Pisani”; 

secondo quanto appreso dalle agenzie di stampa il prefetto di Pisa Antonio De Bonis, nella giornata del 29 marzo, accompagnato dai Vigili del Fuoco, con il direttore regionale Cosimo Pulito e il comandante provinciale Claudio Chiavacci, ha ispezionato l'area in attesa di una decisione definitiva sull'installazione della tendopoli. Il sopralluogo tecnico si sarebbe reso necessario perché va verificato il rischio idrogeologico dell'area: la zona di Coltano è infatti  un'area di bonifica soggetta a frequenti allagamenti; 
la decisione unilaterale di individuare a Coltano uno spazio di accoglienza non considera la probabile tensione di un’area che già ospita un campo nomadi, che pregiudica la sostenibilità sociale e la sicurezza del nuovo insediamento previsto per la tendopoli;

se il Ministro dell’Interno non intenda convocare con la massima urgenza il Presidente della Regione Toscana, il Sindaco di Pisa e le altre Amministrazioni locali interessate per concordare in tempi brevi un’area più idonea all’accoglienza dei profughi provenienti dalle aree soggette a crisi politico-militari del Mediterraneo. E se non ritenga opportuno utilizzare il metodo della gestione concordata con tutti i livelli amministrativi dell’emergenza profughi che approdano sulle coste del territorio nazionale.



Roma, 29 marzo 2011 

Paolo Fontanelli, Ermete Realacci, Maria Grazia Gatti
TAG:  ACCOGLIENZA  IMMIGRATI  ACCORDO  TERRITORI  COLTANO  PISA  REGIONE  TOSCANA  INTERPELLANZA URGENTE  MINISTRO INTERNI 

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