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contributo inviato da Domenico Pittino il 29 marzo 2011
Mentre la ministra Gelmini, CON INDAGINI DECENNALI, si fa in mille e si preoccupa di quelli che lei chiama sprechi economici nella scuola e annuncia tagli numerici di prof. e bidelli, dalla sua maggioranza arriva il buon esempio di come si devono spendere i soldi.

Il Ministro per il turismo Michela Vittoria Brambilla alle autovetture preferisce decisamente ricorrere all'elicottero (poverina!!!).
Risultato?:
spese per i viaggi per 157.000 euro nel solo 2009 contro un budget previsto di 27.000;

Il Ministro si è servito dell'elicottero il 9 dicembre 2009:
ha percorso in auto blu i soli 4 chilometri che la dividono dall'aeroporto di Calolziocorte (Lecco) (si badi bene che per questi 4 chilometri la spesa è già di 500 euro, tanto costa il noleggio del mezzo).
All'aeroporto c'è anche un'ambulanza mandata dal 118.

Il Ministro sale sull'elicottero e torna circa un paio d'ore più tardi. È stata a Piazzola sul Brenta (Padova) per partecipare alla conferenza regionale del turismo in Veneto.
In macchina, senza i privilegi delle auto blu, sarebbero state poco più di due ore di strada;

Il 13 marzo 2010 il ministro Brambilla deve andare a Rimini per partecipare al comitato elettorale del Popolo della Libertà e ad un incontro pubblico con imprenditori locali.
Anche in quella circostanza sceglie l'elicottero.

Stessa opzione gradita anche il 16 ottobre, destinazione Caiolo (Valtellina) per inaugurare un campo da golf. Il maltempo blocca le pale e il Ministro, invece di prendere la macchina, annulla la sua presenza (bella cosa!!!);

E’ importante evidenziare che per volare a spese pubbliche serve l'approvazione del Consiglio dei ministri, in particolare del suo "ufficio voli".

Di certo, la normativa sui voli di Stato, almeno sulla carta, è molto restrittiva. Si può volare a spese del contribuente solo in presenza di "comprovate ed inderogabili esigenze di trasferimento connesse all'efficace esercizio delle funzioni istituzionali", e soprattutto che devono non essere "disponibili voli di linea né altre modalità di trasporto compatibili con l'efficace svolgimento di dette funzioni".

A tal proposito c’è un’interrogazione dei senatori del PD Roberto della Seta ed Altri:

“si chiede di conoscere: se la notizia così come riportata dalla stampa nazionale è veritiera, quali siano le ragioni di tali decisioni che contrastano con i principi di economicità, trasparenza, correttezza e buon andamento di ogni pubblica amministrazione;
se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga urgente, in una situazione economica particolarmente drammatica, rendere immediatamente pubblico il numero dei voli di Stato e i costi che tale utilizzo comporta”.

NON CONOSCIAMO ANCORA LA RISPOSTA, e per certi versi abbiamo già una risposta, …e quella degli altri non ci serve, …perchè già il fatto è di per sé agghiacciante.

“Svegliati Gelmini!!!
…Gli sprechi c’e l’hai in casa!!!!!!!!

TAG:  POLITICA 

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