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contributo inviato da PdVigatto il 26 marzo 2011

Di Thomas Casadei - Consigliere Regionale PD Emilia Romagna

Si è aperta con l’inno di Mameli la seduta straordinaria solenne in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, introdotto anche grazie alla risoluzione presentata dal consigliere Franco Grillini e sottoscritta da me e da altri colleghi del PD.
In un momento di grandi tensioni sociali, economiche, politiche e ambientali, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, come testimoniano le tragedie che stanno vivendo il Giappone e i vicini paesi del Mediterraneo e del Nord Africa, non è ricorrenza retorica stantia celebrare questo anniversario.
E’ fondamentale ripartire dalla nostra storia e dalla nostra Costituzione, che hanno permesso all’Italia di nascere come nazione unita nel 1861 e di rinascere come Repubblica democratica nel 1946, per trovare i motivi e la forza per un nuovo Risorgimento civico e sociale in chiave europea: questa è l’unica dimensione che ci permetterà di uscire dall’attuale crisi.
Solo superando egoismi e localismi, retoriche aggressive delle "piccole patrie", solo unendo le forze di tutti in un patto di solidarietà e sostegno reciproco si potrà progettare un futuro di pace e sostenibilità economica, sociale e ambientale che possa dare speranza e pace alle generazioni che vivono nel presente e a quelle future.
Gli sconvolgimenti politici del Nord-Africa, che fino a poche settimane fa nessuno aveva previsto e ipotizzato, e gli sconvolgimenti ambientali del terremoto in Giappone e del conseguente rischio nucleare a cui tutto il mondo è ora esposto, scatenatisi a poca distanza gli uni dagli altri, ci pone di fronte a decisioni assolutamente urgenti, anche sul piano della politica locale e regionale.
Bene ha fatto la Regione Emilia-Romagna mesi fa, in anticipo rispetto ai fatti di questi giorni e alle decisioni assunte da Germania, Francia e Stati Uniti, a ribadire la propria contrarietà alla politica del Governo per il rilancio del nucleare.
Citando John Donne, “Nessun uomo è un'isola, intero per se stesso; /Ogni uomo è un pezzo del continente, /parte della Terra intera; e se una sola zolla vien portata via /dall'onda del mare, qualcosa all'Europa viene a mancare, come se un promontorio fosse stato al suo posto, / o la casa di un uomo, di un amico o la tua stessa casa. / Ogni morte di uomo mi diminuisce perché / io son parte vivente del genere umano. / E così non mandare / mai a chiedere per chi suona la campana: / essa suona per te.”
Non si può essere indifferenti, specie in questa fase storica di crisi, alle sorti del proprio paese, del proprio territorio, del mondo intero: per non esserlo occorre credere fortemente, qui ed ora, a quei valori che stanno a fondamento del vivere democratico, originatisi con la Repubblica romana, affermatisi con il Risorgimento, rinati con la Resistenza e la costituzione, saldi nelle fasi più complesse della vicenda storica repubblicana. E' tempo di una nuova riscossa: nel rispetto di questi valori, radicati nel passato, da riaffermare ogni giorno con lo sguardo dritto al futuro.

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