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contributo inviato da PdVigatto il 23 marzo 2011

La sindrome giapponese innescata sul rischio referendum ha trasformato l`idea di una «pausa di riflessione» sul nucleare annunciata l`altro giorno dal ministro Paolo Romani in una «moratoria di un anno». La deciderà oggi il Consiglio dei ministri che dovrebbe però escludere dal provvedimento le procedure per individuare il sito sullo stoccaggio delle scorie nucleari.

Dichiarazione di Stella Bianchi, responsabile ambiente della segreteria nazionale del Pd "Il governo sembra voler prendere tempo per salvare se stesso, spinto questa volta dalla preoccupazione che i cittadini possano far sentire la propria voce nel referendum del 12 giugno… Quello che serve al paese non è un disegno sbagliato di ritorno al nucleare né vuote parole di rassicurazione, ma piuttosto un piano energetico nazionale che ancora manca, una strategia per il futuro che metta al primo posto efficienza energetica e rinnovabili con l'impegno alla ricerca e alla salvaguardia dell'ambiente come il presidente della Repubblica Napolitano ha sottolineato con la saggezza e la lungimiranza che tutti gli italiani gli riconoscono".

Fonte: Partito Democratico Nazionale

TAG:  NUCLEARE 

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