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contributo inviato da team_realacci il 21 marzo 2011
Roma, 21 marzo 2011
 
“Ogni parola sulla possibilità di una pausa di riflessione sul programma nucleare sarà credibile solo se il governo si deciderà a fermare il provvedimento, approvato alla Camera e ora in esame al Senato, sulla localizzazione e la realizzazione delle centrali nucleari. Se non sarà fatto questo tutte le parole che stiamo ascoltando in questi ultimi giorni sono solo un’enorme menzogna. Non si può da una parte dire che serve un momento di pausa  e che le centrali si realizzeranno solo con il consenso degli enti locali e dall’altra approvare una legge che permetterà l’esatto contrario perché di fatto con questo provvedimento il Governo potrà costruire centrali e siti di stoccaggio delle scorie con un atto di imperio e contro la volontà di regioni, comuni e cittadini. Tremonti spieghi ai suoi colleghi cos’è il “debito atomico” e faccia fare un passo indietro su una scelta sbagliata e antieconomica per l’Italia”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del PD.
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  NUCLEARE  LEGGE  PROVVEDIMENTO  LOCALIZZAZIONI  IMPIANTI  STOCCAGGIO  SCORIE  ATTO DI FORZA  RINNOVABILI  MOZIONE 

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commenti a questo articolo 0
commento di aregolo inviato il 23 marzo 2011
E comunque,vista la situazione del nucleare come sta evolvendosi nel mondo anche e sopratutto in conseguenza delle drammatiche vicende giapponesi, la moratoria di riflessione sul megapiano di rilancio delle centrali nucleari in Italia era il minimo che potesse predisporre il Governo.
Ma da qui ad affermare che di nucleare non ce ne dobbiamo più occupare cancellandolo dall'agenda di governo ce ne corre!
Al contrario.
Data la presenza massiccia di nucleare intorno ai confini nord del nostro Paese,lungo tutto l'arco alpino,il disastro di Fukushima deve spingere l'Italia e gli italiani ad occuparsi di sicurezza nucleare e di centrali molto di più di quanto non sia stato fatto fino ad oggi solo per merito di alcuni presidi universitari di ricerca e di qualche settore industriale di nicchia (Ansaldo, Finmeccanica, Enel etc).
commento di aregolo inviato il 22 marzo 2011
Il "debito atomico" è quello che abbiamo accumulato in termini di conoscenze e sviluppo noi italiani in questi ultini 25 anni di "oscurantismo" e di politica dello struzzo.
Abbiamo messo la testa sotto la sabbia per non vedere lo sviluppo del nucleare vicino a noi (Francia, Svizzera,Germania,Scandinavia,Paesi dell'est etc)e nel contempo ci siamo attaccati alla fornitura nucleare francese per sopravvivere al nostro estremo bisogno di energia elettrica.
La moratoria in fase di approvazione del Governo è già una grave perdita di tempo rispetto al piano di rilancio energetico e industriale.
Ma al team-realacci non basta.
Vuole la cancellazioe totale e immediata di tutto quanto si sta cercando di fare per rimediare bene o male a un trentennio di scelte perdenti.
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26 gennaio 2009
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