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contributo inviato da Vincenzo10 il 18 marzo 2011

 

Siamo già al giorno dopo la festa dell’Unità d’Italia. Celebrata con una partecipazione superiore alle aspettative e finita ieri sera con il Nabucco di Verdi su RAI 3, possiamo dire che è andata bene. Come giustamente ha osservato Paolo Mieli nella trasmissione di Santoro anche l’assenza dei deputati leghisti nella cerimonia alla camera è un fatto che non va eccessivamente stigmatizzato perché rende più autentica la celebrazione stessa.

Ora possiamo sentirci meglio perché abbiamo visto le nostre radici. Ci sono.

Possiamo dunque unirci in un impegno comune che duri più di un solo giorno e che valga la pena perseguire.

Io allora dico: se siamo riusciti a dire Viva l’Italia, dobbiamo riuscire, a maggior ragione, a dire Viva i nostri giovani.

Dobbiamo impegnarci a toglierli dalla prospettiva della disoccupazione, del precariato, del lavoro fasullo. Teniamo presente che la disoccupazione giovanile è attualmente al 29%.

Tutto qui. Manteniamoci uniti dietro questo obiettivo.

 

Ieri sera ho ricevuto la foto di una tortina che mia nipote, la dottoressa Alida, vedendomi interessato alle celebrazioni del 150mo ha pensato di regalarmi. Così, per farmi contento. La metto qui assieme alla coccarda a simbolo di una festa che si trasforma in un impegno operoso e civile.

TAG:  TORTINA  COCCARDA  GIOVANI  150  ITALIA 

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